Il caso della morte di madre e figlia a Campobasso assume contorni sempre più drammatici e inquietanti. Le due sono state uccise col veleno, ma da chi e perché? Nel frattempo, dalle prime indagini, emerge che nel sangue del marito sopravvissuto non ci sarebbero tracce di ricina. Ma i campioni saranno risaminati Si aggiungono nuovi tasselli al caso della morte di Antonella Di Jelsi, 50 anni, e della figlia 15enne…
Leggi
Approfondimenti:
Vita in diretta Madre e figlia intossicate: "Aspettiamo la verità" - 01/04/2026 St 2025/26 1 min La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per duplice omicidio premeditato contro ignoti ed invita alla cautela. Il rischio è quello dell'emulazione e che la vicenda possa suggerire ad altri l'uso di sostanze difficili da individuare ma capaci di colpire senza lasciare traccia.
Leggi
1mattina News 2025/26 - Shock a Campobasso, madre e figlia uccise con il veleno - 01/04/2026 - Video
Mattina News Shock a Campobasso, madre e figlia uccise con il veleno - 01/04/2026 St 2025/26 3 min Svolta nel caso delle due donne, mamma e figlia, morte subito dopo Natale all'ospedale Cardarelli di Campobasso dopo una sospetta intossicazione alimentare. I pasti consumati nella casa di Pietracatella non c'entravano nulla con la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua mamma, la cinquantenne Antonella Di Jelsi, 50 anni.
Leggi
Nuovi interrogatori e un nuovo sopralluogo nella casa dove le due donne sarebbero state avvelenate. Passa attraverso questi nuovi passaggi l'inchiesta che punta a fare luce sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, dopo la svolta arrivata con la nuova ipotesi di reato: duplice omicidio premeditato mediante avvelenamento. La Squadra Mobile di Campobasso, guidata da Marco Graziano, che segue il caso dall'inizio, è al lavoro per capire chi abbia potuto procurarsi la…
Leggi
In merito alla posizione dei sanitari del Pronto soccorso, a seguito dell’apertura di un nuovo fascicolo alla Procura di Larino per duplice omicidio premeditato. Al momento contro ignoti CAMPOBASSO. Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi morte per sospetto avvelenamento da ricina, gli avvocati dei medici indagati per omicidio colposo per il decesso delle due donne di Pietracatella fanno sapere di aspettarsi l’archiviazione dopo la svolta…
Leggi
Avvelenamento da ricina. Questa la causa del decesso di Antonella Di Ielsi e di Sara Di Vita, madre e figlia morte durante le feste di Natale nel Molisano e che oggi si scopre essere state vittime di omicidio. Leggi anche Non fu intossicazione ma omicidio, madre e figlia morte avvelenate In attesa di capire che piega prenderanno le indagini, il dato certo è la presenza nei tessuti delle vittime della sostanza emersa dalle analisi svolte prima in Italia e poi in Svizzera
Leggi
Segui il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità. Come ci si accorge di un possibile avvelenamento da ricina I disturbi causati dalla ricina non sono sempre immediati: i sintomi possono comparire dopo alcune ore fino a 1‑3 giorni dall’esposizione, e cambiano molto in base a come la tossina è entrata nell’organismo. Quando la ricina viene ingerita Se la tossina viene assunta con alimenti o…
Leggi
Le indagini sulla ricina, il veleno del quale sono state trovate tracce nel sangue di Sara Di Vita e di Antonella Di Ielsi, mamma e figlia di Pietracatella morte subito dopo Natale, si concentrano anche sul web. Gli investigatori cercano di capire da dove possa provenire la sostanza letale che sarebbe stata usata per uccidere le due donne. Verifiche riguardano in particolare il dark web, la parte sommersa della rete dove avvengono attività illegali.
Leggi
Nuovi accertamenti mirati cercheranno di ricostruire come la ricina sia stata somministrata a madre e figlia. Un unico fascicolo per le ipotesi di reato su cui indaga la Procura di Larino (Campobasso) Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Gli investigatori torneranno a Pietracatella nell’abitazione della famiglia Di Vita, ancora sotto sequestro da tre mesi, per cercare…
Leggi
