Milano – L’orario della telecamera che presidia il cortile condominiale di piazzale Gambara 4 segna le 18.26 e 30 secondi di sabato scorso. La porta si spalanca, esce un ragazzo: indossa maglia e scarpe bianche e un paio di pantaloni neri. Scende un gradino, fa tre passi e ne apre un’altra di porta, di cui ha le chiavi: è quella di un locale che usa come appoggio per la notte, all’interno del laboratorio…
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MILANO – Si sentono gli spari nel video, ripreso dalle telecamere di sicurezza, agli atti dell’inchiesta sull’omicidio di Ivan Drisan e sul ferimento di Pavel Koresko, sabato sera in una panetteria di piazzale Gambara a Milano, per cui è stato fermato dalla polizia il 21enne Raffaele Mascia, figlio del panettiere. Il video e i sei spari Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi e porto illegale dell’arma.
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Si sentono gli spari nel video, ripreso dalle telecamere di sicurezza, agli atti dell'inchiesta sull'omicidio di Ivan Drisan e sul ferimento di Pavel Koresko, sabato sera in una panetteria di piazzale Gambara a Milano, per cui è stato fermato dalla polizia il 21enne Raffaele Mascia, figlio del panettiere. Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi e porto illegale dell'arma.
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Gli spari poi la fuga. Le telecamere a circuito chiuso riprendono il presunto autore della sparatoria avvenuta nella panetteria di piazzale Gambara a Milano in cui è stato ucciso un 49enne ucraino. Nel video diffuso dalla Questura si vede Raffaele Mascia, figlio del titolare, uscire e rientrare nel negozio, subito dopo si sentono gli spari e infine si vede il ragazzo scappare dal cancello sul retro della panetteria.
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Si sentono gli spari nel video, ripreso dalle telecamere di sicurezza, agli atti dell'inchiesta sull'omicidio di Ivan Drisan e sul ferimento di Pavel Koresko, sabato sera in una panetteria di piazzale Gambara a Milano, per cui è stato fermato dalla polizia il 21enne Raffaele Mascia, figlio del panettiere. Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi e porto illegale dell'arma.
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Raffaele Mascia uccide Ivan Disar: il film dell'omicidio in panetteria Le telecamere di sorveglianza hanno riprese le azioni dell'assassino, da quando entra nel retrobottega per recuperare la pistola a quando si allontana dopo aver sparato.
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'Mi avevano minacciato'. E' quanto ha detto Raffaele Mascia, 21 anni, cercando di spiegare il motivo per cui, sabato scorso, nella panetteria gestita dal padre di piazzale Gambara a Milano, ha preso... Leggi tutta la notizia
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Il 21enne Raffaele Mascia non ha voluto dire agli inquirenti dove ha nascosto la pistola, una P38, mai dichiarata, con la quale sono stati esplosi i colpi che hanno ucciso l'ucraino Ivan Disar «Mi avevano minacciato». Sarebbe questo, in sostanza, il motivo che avrebbe spinto Raffaele Mascia, 21 anni, a sparare e uccidere il 49enne ucraino Ivan Disar e a ferire gravemente il connazionale 26enne Pavel Koresko, nella panetteria gestita dal padre di piazzale…
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Si chiama Pavel Kioresko, il ragazzo che nella serata di sabato 15 febbraio è stato ferito con due colpi di pistola all'interno di una panetteria che si trova al civico 4 di piazzale Gambara, a Milano, a pochi metri dalla fermata della Metro 1 della Linea Rossa. Subito dopo l'accaduto, il 26enne, originario dell'Ucraina, è stato portato d'urgenza all'ospedale San Carlo di Milano, in pericolo di vita.
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«Aiuta tuo papà in negozio». Per queste parole Ivan Disar, ucraino di 49 anni, è stato ucciso nella panetteria di piazzale Gambara da Raffaele Mascia, il 21enne di origine sarda figlio del titolare del locale, originario dell’Oristanese. Sabato poco dopo le 18 Ivan, cliente abituale della panetteria che si trovava nel negozio con un connazionale e un’amica moldava, avrebbe in sostanza dato del vagabondo al giovane.
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Sarà sentito probabilmente già stamattina dal gip nel carcere di San Vittore Raffaele Mascia, il 21enne fermato lunedì sera dagli investigatori della squadra mobile in piazza Venino - proprio davanti al commissariato di Porta Genova dove, pare, stesse per andare a costituirsi - per l'omicidio dell'ucraino Ivan Disar, 49 anni e il ferimento del connazionale 26enne Pavel Kioresko ai quali ha sparato sabato pomeriggio all'interno del negozio del padre, un piccolo fornaio in piazzale Gambara.
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È finito ai domiciliari il 44enne che, lo scorso 25 luglio, sferrò una violenta coltellata ad un suo coetaneo al culmine di una lite, motivo per il quale venne subito arrestato dai Carabinieri. La condanna a più di tre anni è stata emessa dal Tribunale di Cassino nei giorni scorsi. L’esecuzione dell’arresto, con la conseguente sottoposizione agli obblighi, è stato eseguito dai Militari della Stazione di Isola del Liri che hanno condotto le indagini con i colleghi…
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