Un nuovo studio su oltre 9.000 adulti rivela che i cibi ultraprocessati aumentano l’infiammazione e il rischio di malattie croniche. I cibi ultraprocessati sono ormai una presenza costante nelle nostre vite: snack confezionati, bibite gassate, piatti pronti, salse industriali. La loro diffusione è tale da renderli quasi inevitabili. Ma un recente studio americano accende un allarme importante: questi alimenti, per quanto pratici, possono nuocere gravemente alla salute, in modo…
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Un recente studio internazionale ha evidenziato che un elevato consumo di alimenti ultraprocessati — snack confezionati, dolciumi, carni lavorate, bevande zuccherate — è associato a un aumento del 45 per cento del rischio di sviluppare polipi adenomatosi, lesioni precancerose considerate precursori potenziali del cancro del colon-retto. Gli autori sottolineano che «più ultraprocessati mangi, maggiore è il rischio».
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IStock Cibi ultra-processati, cosa sono e che effetti hanno sulla salute Si chiamano “cibi ultra-processati” o UPF, acronimo inglese per Ultra processed food, e da qualche tempo sono al centro del dibattito tra gli esperti di alimentazione e salute. Generalmente si intendono quei cibi confezionati e pronti per essere riscaldati o consumati direttamente, prodotti tramite ripetute lavorazioni industriali.
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Negli ultimi anni il dibattito sugli alimenti ultraprocessati (UPF) ha assunto un ruolo centrale nella ricerca scientifica e nella comunicazione al pubblico. Tuttavia, l’idea che “sappiamo tutto” sugli UPF appare oggi eccessiva, a partire dalla definizione stessa di “ultraprocessato” su cui non c’è un accordo unanime. Il concetto proposto dal sistema NOVA è stato modificato più volte nel tempo e si fonda su criteri che mescolano aspetti tecnologici (il “processo”) con elementi…
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