Le forze russe hanno impedito un'incursione di "sabotatori" ucraini nella regione russa di Bryansk, al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast russo, Alexander Bogomaz, citato da Ria Novosti. "Il 21 agosto, nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk, è stato fermato un tentativo di penetrazione ucraina nel territorio della Federazione Russa. Durante la battaglia, un tentativo di sfondamento è stato impedito dalle forze dell'Fsb e unità delle forze armate…
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Avanti su un doppio binario. Da una parte la guerra sul campo, con gli ucraini che consolidando le conquiste nel Kursk, in territorio russo e Mosca che studia le contromisure, mentre l'esercito russo avanza nel Donbass. Dall'altra, la guerra di parole, dispetti, ripicche e accuse incrociate che non si esaurisce mai con una propaganda sempre più potente e strutturata. Con protagonisti anche i due presidenti, Valdimir Putin e Volodymyr Zelensky.
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Mentre proseguono le operazioni al fronte, anche nelle retrovie qualcosa si muove. Kiev consolida ulteriormente la propria presenza militare oltre il confine russo, nell’oblast di Kursk: «Il nostro obiettivo è la creazione di una zona cuscinetto, che impedisca all’aggressore di condurre attacchi sul nostro territorio», ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky. La risposta di Mosca ancora tarda a concretizzarsi sul campo e, anzi, da un paio di giorni circolano notizie di un possibile accerchiamento di numerosi…
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(Adnkronos) – Continua l’offensiva dell’Ucraina nella regione russa di Kursk, allo stesso tempo però la Russia rivendica il controllo di un’altra area nel Donetsk. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ammette che la situazione è “difficile” sul fronte orientale. Sono più di 122.000 le persone che hanno lasciato le zone della regione di Kursk da quando il 6 agosto le forze di Kiev sono penetrate in territorio russo.
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L'elenco, a ogni modo, è lungo. Alla fine di luglio, un altro ex fedelissimo di Shoigu, il generale Dmitry Bulgakov, è stato posto in custodia cautelare. All'interno del Ministero della Difesa, era il responsabile del rifornimento delle truppe. Un settore, questo, altamente sensibile da quando Putin ha deciso di invadere l'Ucraina su larga scala. Secondo le indagini, fra le alte cose, gli alti dirigenti di un'azienda alimentare avevano deliberatamente sovrastimato i costi di produzione di razioni…
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