Roma, 12 settembre – Il Movimento 5 Stelle alza la voce in difesa degli insegnanti italiani. Antonio Caso, capogruppo M5S in commissione cultura alla Camera, ha lanciato un forte appello al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, chiedendo un intervento concreto sui contratti degli insegnanti. “Invieremo a Valditara una copia dell’ultimo rapporto dell’OCSE, Education at a Glance, che dimostra come i docenti italiani siano tra i meno pagati d’Europa”, ha dichiarato Caso.
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Non ci sono buone notizie per gli insefni italiani. Tra il 2015 e il 2023, gli stipendi minimi dei docenti della scuola secondaria inferiore con 15 anni di esperienza in Italia sono aumentati dell'8%, ma la maggior parte di questo aumento ha compensato l'aumento del costo della vita. In termini reali (vale a dire aggiustati per l'inflazione), gli stipendi degli insegnanti sono…
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I dati dell’ultimo rapporto OCSE 2024, relativo agli anni 2015-2023, sono molto chiari. Oltre a fornire un’analisi dettagliata su diversi campi dell’istruzione a livello globale, ne emergono alcune in particolare legate all’andamento dello stipendio degli insegnanti. Cifre convertite da USD a EUR con un tasso di cambio medio approssimativo di 0,9 ed elaborati in base alla parità di potere d’acquisto (PPP).
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La solita (amara) verità: gli stipendi degli insegnanti italiani sono tra i più bassi in Europa. Le cifre Di L’ultimo rapporto OCSE 2024, che analizza il periodo 2015-2023, mette in luce una preoccupante realtà per l’Italia: gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d’Europa e non hanno registrato alcun aumento significativo negli ultimi anni. Il rapporto, che offre una panoramica dettagliata sull’istruzione a livello globale…
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Nell’ultimo rapporto Ocse, “Education at a Glance 2024”, si mettono a confronto gli stipendi degli insegnanti dei diversi Paesi membri dell’organizzazione che raduna i più sviluppati sul piano industriale. E si constata, nonostante gli annunci ripetuti del ministro dell’Istruzione del Merito Giuseppe Valditara, come l’Italia sia ancora una volta in fondo alla…
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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione. L’Italia registra un altro triste record in materia di parità di genere e istruzione: le donne laureate italiane guadagnano la metà degli uomini, a parità di livello di istruzione.
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Nel 2024, la parità di genere in Italia, come nel resto del mondo, è strettamente legata alla parità salariale tra uomini e donne. Tuttavia, c’è ancora molto da fare per raggiungere questo obiettivo. I dati recenti pubblicati dall’OCSE nel rapporto “Education at a Glance 2024” evidenziano un significativo svantaggio per le donne lavoratrici in Italia rispetto ai loro colleghi uomini, a parità di mansioni e istruzione.
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Ci sono delle luci ma anche molte ombre sulla situazione dell’istruzione in Italia nel Rapporto Ocse Education at a Glance 2024 presentato oggi. Innanzitutto, nel nostro Paese le giovani donne con una laurea guadagnano in media il 58% in meno del salario dei loro coetanei maschi, realtà che rappresenta il più grande divario retributivo di genere nell'area Ocse. Per le donne meno possibilità di essere occupate Secondo lo studio, inoltre…
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In Italia, le giovani donne con una laurea guadagnano in media il 58% del salario dei loro coetanei maschi, che rappresenta il più grande divario retributivo di genere nell'area OCSE. E le giovani con la scuola secondaria superiore o l'istruzione post-secondaria non terziaria guadagnano l'85% dei loro coetanei maschi. È quanto emerge dal Rapporto Ocse Education at a Glance 2024 dal quale si rileva anche che il nostro paese spende il 4% del suo prodotto interno lordo (PIL) per l'istruzione…
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Una donna laureata in media guadagna il 58% di quanto prende un uomo con lo stesso livello di istruzione, in Italia. È il dato peggiore tra tutti i Paesi dell'Ocse, e conferma la difficoltà delle donne nel mercato del lavoro - per quanto una laurea resti un elementi che diminuisce le disuguaglianze.
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Introduzione Sono diversi i punti che emergono dal rapporto Ocse Education at a Glance: oltre al gender pay gap tra i laureati, solo il 36% delle giovani donne con un titolo di studio conseguito al di sotto del livello di istruzione secondaria superiore viene occupato. Scende, invece, la quota dei Neet, cioè dei giovani tra i 20 ei 24 anni che non hanno un lavoro e non frequentano un corso di istruzione, che passa dal 32% al 21% tra il 2016 e il 2023, un valore…
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Poveri docenti, in Italia guadagnano meno dei colleghi stranieri e sono tra i più anziani. Una condizione di difficoltà oggettiva, per la scuola italiana, che si evidenzia anche nei fondi destinati all’istruzione. Il paragone con l’estero, anche in questo caso, non regge: sono ancora troppo poche le risorse rispetto a quelle stanziate dai Paesi dell’area Ocse. È quanto emerge dal rapporto “Education at a Glance 2024”.
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In Italia le giovane donne laureate portano a casa a fine mese uno stipendio che è pari a quasi la metà dei laureati di sesso maschile, in media il 58% in meno: il divario è bene evidenziato nel Rapporto Ocse Education at a Glance 2024, che ha studiato in particolare la situazione dell’Istruzione in Italia. Il paradosso è che in generale le donne sono anche quelle che ottengono risultati…
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In Italia, così come nel resto del mondo, la parità di genere passa inevitabilmente dalla conformità salariale tra uomini e donne, anche se molto c’è ancora da fare. In tal senso molto indicativi sono i recenti dati pubblicati dall’Ocse nel suo rapporto Education at a glance 2024 che evidenziano un netto svantaggio degli stipendi delle donne lavoratrici in Italia nel 2024 rispetto ai loro colleghi uomini a parità di mansioni e istruzione.
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“Pensioniamo i docenti a 60/62 anni”, la proposta di ANIEF Di “In Italia per la scuola lo Stato spende poco e manda in cattedra docenti troppo avanti negli anni e pagati molto meno della media dei Paesi avanzati: i dati sulla spesa statale e sull’età anagrafica avanzata dei docenti del nostro Paese sono presenti nel rapporto “Education at a Glance 2024″ curato dell’Ocse e pubblicato in queste ore”.
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Rapporto Ocse, docenti italiani anziani e malpagati: per Anief sempre più importante l’uscita anticipata di docenti e Ata a 60-62 anni e l’incremento di 300 euro a dipendente Di In Italia per la scuola lo Stato spende poco e manda in cattedra docenti troppo avanti negli anni e pagati molto meno della media dei Paesi avanzati: la spesa…
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Le disparità di genere sul lavoro in Italia sono da sempre marcate e fanno molta fatica ad affievolirsi. Un dato pubblicato dall’Ocse sintetizza da solo il problema: nel nostro Paese le giovani laureate guadagnano, in media, solo il 58% di quanto percepiscono i loro coetanei uomini. Ma i maggiori ostacoli per le donne lavoratrici si manifestano in più ambiti: hanno più difficoltà a trovare un’occupazione così come a raggiungere posizioni di prestigio e responsabilità in azienda.
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Un record tristissimo, ecco cos'è. In nessun altro Paese le donne laureate guadagnano così poco rispetto ai loro colleghi maschi. Non che lo svantaggio retributivo sia un'esclusiva italiana, al contrario. Ma da noi le «dottoresse», che sono di più e laureate con voti più alti dei loro colleghi, guadagnano poco più della metà dei «dottori»: il 58…
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