Roger Waters, Peter Gabriel, Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare a Israele. In una lettera aperta scritta dai musicisti su iniziativa di No music for genocide si legge: “A maggio, milioni di persone assisteranno al 70esimo Eurovision Song Contest. Per il terzo anno consecutivo, Israele sarà celebrato sul…
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Comincia nel segno del tema più scottante l’esperienza ad Eurovision 2026 di Boy George. L’artista inglese rappresenterà San Marino insieme a Senhit col brano “Superstar” di cui è co-autore e produttore. I due si sono trovati per la prima volta live al London Eurovision Party ospitato lo scorso fine settimana all’Here at Outernet e l’ex leader dei Culture Club ha risposto ad alcuni attivisti pro-Palestina.
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Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele. L’Eurovision 2026 di Vienna, previsto…
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Le proteste legate alla partecipazione di Israele all'Eurovision Song Contest 2026, che si svolgerà dal 12 al 16 maggio a Vienna, in Austria, si inaspriscono. Dopo le prese di posizione degli scorsi mesi , tra cui quella del vincitore in carica Nemo, da parte di artisti che chiedevano l'esclusione di Tel Aviv dalla competizione, ora l'organizzazione No Music For Genocide ha pubblicato una lettera aperta firmata da oltre 1.100 operatori culturali e artisti attraverso la quale si invitano gli…
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Una presa di posizione collettiva scuote l’Eurovision Song Contest. Oltre mille artisti e operatori culturali, tra cui Peter Gabriel Paul Weller , hanno firmato una lettera aperta che invita al boicottaggio della manifestazione finché Israele non verrà esclusa dalla competizione organizzata dall’European Broadcasting Union.L’iniziativa, promossa dal collettivo No Music for Genocide, contesta apertamente la linea adottata dall’EBU.
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Sal Da Vinci, caos a Eurovision 2026 dopo il boicottaggio delle star contro Israele: qual è la posizione del cantante italiano Dai Massive Attack a Brian Eno fino ai Sigur Ros, in tantissimi hanno firmato una lettera aperta all’ESC, ma Sal Da Vinci ci sarà: “Non perdo certo l’occasione” Pietro Guerrini Content editor Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).
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«A maggio, milioni di persone assisteranno al 70° Eurovision Song Contest. Per il terzo anno consecutivo, Israele sarà celebrato sul palco, nonostante il genocidio in corso a Gaza, mentre la Russia rimane al bando per la sua invasione illegale dell’Ucraina. Come musicisti e operatori culturali che vivono e lavorano nell’ambito d’azione dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), rifiutiamo che l’Eurovision venga utilizzato per insabbiare e normalizzare il genocidio…
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Le campagne No Music For Genocide e Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel chiedono il boicottaggio dell'edizione di quest'anno, considerata fortemente divisiva, dell'Eurovision Song Contest. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Oltre 1.000 artisti, tra cui Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah, Mogwai e Hot Chip, hanno firmato una lettera aperta che chiede il boicottaggio dell'Eurovision 2026 in segno di protesta contro la…
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Prima performance londiinese di Senhit e Boy George, in gara per la Repubblica di San Marino, al pre-party dell’Eurovision. I due artisti sono stati protagonisti di un’esibizione energica e coinvolgente. Senhit e Boy George sono apparsi fin da subito affiatati e complici, dimostrando sul palco una naturale sintonia artistica che ha contribuito a valorizzare la performance. Sorridenti e perfettamente a loro agio, hanno saputo trasmettere al pubblico tutta la forza e la personalità del progetto.
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