Roma, 14 ago. – La Cina ha avviato una disputa di fronte alla World Trade Organization nei cofronti dell’Unione Europea sui dazi provvisori imposti da Bruxelles sull’importazione di auto elettriche cinesi nell’ambito dell’indagine in corso su presunti sussidi illegali di Pechino.La Cina, riferisce il WTO, “sostiene che le misure in questione sembrano essere incompatibili con l’articolo VI dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 e con varie disposizioni dell’Accordo del WTO…
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Gli airbag Takata esplodono in faccia a Ford e Mazda: circa 850mila vetture da richiamare A luglio, per il medesimo problema, Bmw era stata costretta a richiamare circa 394mila auto solo negli States. Poi era stata la volta di Citroen. Adesso gli airbag difettosi di Takata colpiscono 765mila vetture Ford e 83mila Mazda. Ventisette anni dopo lo scandalo che ha costretto il costruttore nipponico alla chiusura lo spettro del mal funzionamento continua a costare…
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I dazi sulle auto elettriche cinesi che la Commissione Europea ha voluto istituire continuano a far discutere. Nei giorni scorsi abbiamo visto che Pechino ha deciso di rivolgersi al WTO, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio, per fare ricorso contro la decisione della Commissione, una mossa comunque attesa visto che il Governo della Cina aveva fatto capire che avrebbe reagito alle azioni di Bruxelles
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Prosegue la guerra commerciale fra Unione europea e Pechino in fatto di extra dazi provvisori di Bruxelles sulle auto elettriche cinesi esportate nel Vecchio Continente. Se ad “aprire il fuoco” è stata la Commissione Ue che a luglio 2024 ha piazzato tasse ulteriori (rispetto a quelle già esistenti) dal 17,4% al 37,6% per i presunti aiuti eccessivi del governo locale all’industria del Paese, a inizio agosto il Dragone ha fatto ricorso al WTO (Organizzazione mondiale del commercio) sostenendo che quelle…
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Si consideri che nel 1998 il numero di auto prodotte in Cina rappresentava (dati Oica) meno del 40% del numero di auto prodotte in Italia e, rispettivamente, il 4%, il 6% e il 10% delle auto prodotte nell’Europa a 15 (EU15), in Giappone e negli Usa. La rapidità del sorpasso è impressionante: solo 5 anni dopo, nel 2003, la produzione cinese di auto supera quella italiana, nel 2006 quella degli Usa, nel 2007 quella tedesca, nel 2008 quella…
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Il Dragone spaventa con le sue ampie e possenti ali il Vecchio Continente. L’Europa risponde con la difesa e con l’arroccamento dietro alle mura di cinta per rallentare l’avanzata delle auto elettriche provenienti dalla Cina. Il tutto si traduce in dazi che possono arrivare fino al 48%, una misura drastica che ha portato a qualche scossone e malumore di troppo, anche tra gli stessi concorrenti europei.
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L’Unione europea è fiduciosa del fatto che le sanzioni imposte alla Cina sulle esportazioni di auto elettriche e di altri prodotti legati alla transizione ecologica. L’Ue accusa Pechino di dumping e di finanziare eccessivamente tramite fondi pubblici le proprie società, portando a una distorsione del mercato e al fallimento del sistema produttivo europeo in questo settore. La Cina da parte sue ha reagito tramite le istituzioni internazionali, denunciando al Wto…
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La Cina ricorre al Wto contro la decisione Ue di imporre dazi sulle auto elettriche di Pechino. La Ue avrebbe violato le regole del commercio internazionale e minato la cooperazione globale per affrontare il cambiamento climatico. C’è chi è rimasto sorpreso, perché avrebbe scommesso su una soluzione “diplomatica”. In realtà, la mossa di Pechino è proprio da leggere nell’ambito di una trattativa in cui le parti non possono dimostrarsi deboli.
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La Cina considera illegittimi i dazi imposti dall'Unione Europea sulle importazioni di auto elettriche cinesi e ha quindi presentato un ricorso all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc). Secondo il ministero del Commercio cinese, i dazi europei violerebbero le normative dell'Omc e danneggerebbero gli interessi dei produttori cinesi, che potrebbero subire gravi penalizzazioni. Il caso dei dazi cinesi La vicenda è nata a inizio luglio, quando la…
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