Bene ha fatto Elly Schlein a sollevare dubbi sulla strada prospettata da Ursula Von der Leyen. Mai come in questo momento si sente in Europa la mancanza di David Sassoli, che nel pieno della tempesta pandemica convinse la Germania e i frugali - nonostante le tante titubanze iniziali - ad affrontare unitariamente la crisi con il Next Generation Ue. Un piano coraggioso e di svolta, qualità che mancano a quello sulla sicurezza presentato ieri da Von Der Leyen.
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Un piano in cinque punti per un totale di 800 miliardi. I cinque punti sono: sospensione del Patto di Stabilità per un valore di 650 miliardi, prestiti per 150 miliardi finalizzati agli acquisti comuni, flessibilità nel Bilancio europeo, il ricorso alla Bei e la possibilità di utilizzare i Fondi coesione. Il progetto “Riarmare l’Europa” è stato presentato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
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Il manifesto del 5 marzo 2025 Ursula von der Leyen propone un piano di riarmo per l’Europa: 800 miliardi di euro per la difesa, allargando le maglie del Patto di stabilità. Il Vecchio continente si riscopre solidale ma solo a suon di bombe. L’idea divide il governo italiano e riavvicina le opposizioni
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Con l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche e l’ipotesi di un ridimensionamento del coinvolgimento degli Stati Uniti nella Nato, l’Europa deve affrontare una questione cruciale: è in grado di garantire la propria sicurezza senza l’appoggio americano? Se da un lato un’autonomia strategica completa non è irrealizzabile, dall’altro comporterebbe costi ingenti e trasformazioni politiche di vasta portata.
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Certo, bisognerà leggere nel dettaglio i testi che stanno preparando gli uffici legislativi della Commissione Ue. E già domani, durante il Consiglio europeo straordinario che si terrà a Bruxelles, sarà l'occasione per un primo giro d'orizzonte. Ma a grandi linee, il piano ReArm Europe annunciato ieri da Ursula von der Leyen sembra trovare il favore di Giorgia Meloni. La premier sceglie di non commentare pubblicamente l'annuncio di Ursula von der Leyen, ma non è evidentemente un…
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BRUXELLES – Più debito e nuovi eurobond. Per «riarmare l’Europa» e sostenere l’Ucraina. La presidente della commissione, Ursula von der Leyen, ha presentato il suo piano da 800 miliardi di euro per mettere in sicurezza il “Vecchio Continente”. Un progetto da discutere domani al Consiglio europeo straordinario di Bruxelles e formulato a poche ore dalla decisione di Donald Trump di sospendere gli a…
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Il piano per riarmare l’Europa agita le opposizioni, non solo il governo. Il no al programma von der Leyen per sopperire alla defezione Usa in Ucraina riavvicina difatti il Pd all’asse 5S-Avs — da sempre antimilitaristi intransigenti, anche a costo di ignorare il disegno imperialista di Putin — ma scava un solco profondo con le forze più moderate del centrosinistra. Decise invece a difendere, si…
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Per comodità, si dirà che il Pd si è diviso nuovamente. E stavolta è sul piano illustrato ieri dalla presidente della Commissione Von der Leyen sul riarmo, in conseguenza della novità di Trump che chiede all’Europa di assumersi la responsabilità diretta della difesa del proprio territorio. Ma la realtà è che non di divisione si tratta, ma di un “no” bello tondo della segretaria del partito Schlein a VdL.
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La difesa è materia di politica estera o di politica interna? In tempi di crisi la domanda non ha senso. In tempi di crisi, proprio a partire dalla questione della difesa, politica estera e politica interna diventano la stessa cosa. Dal 1945 al 2025 abbiamo fatto i furbi. Siamo stati consumatori di sicurezza rifiutandoci di pagarne la bolletta. Ha fatto la furba la Germania, massimamente la Germania della Merkel.
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Una terapia dello choc per cambiare l’Unione Europea in un’economia militare manipolando le paure e lo sgomento. È la strategia che ha ispirato la lettera scritta dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ai capi di stato e di governo che domani si riuniranno in un consiglio di guerra a Bruxelles. Il primo principio della strategia è: il patto di stabilità che governa l’economia Ue si può cambiare, ma solo aumentare la spesa per le armi.
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«Non è la strada giusta». Si prende tutto il tempo necessario, Elly Schlein, per passare ai raggi X il piano per il riarmo dell’Europa annunciato da Ursula von der Leyen. Soppesa a lungo le parole, la segretaria del Pd. E quando dice la sua, la bocciatura è (quasi) senza appello. «All’Unione europea serve la difesa comune – avverte la leader del Nazareno – non il riarmo nazionale. Sono due cose molto diverse».
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“Siamo in un’era di riarmo. E l’Europa è pronta a incrementare in modo massiccio la spesa per la difesa”. Il 4 marzo 2025 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato in poco più di sei minuti le linee guida di un nuovo progetto chiamato “ReArm Europe” che a suo dire “potrebbe mobilitare quasi 800 miliardi di euro per un’Europa sicura e resiliente”. Tono grave su sfondo blu notte.
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Il piano ReArm Europe, presentato da Ursula von der Leyen, prevede 800 miliardi di euro per la difesa, con incentivi agli Stati membri per aumentare la spesa militare. Matteo Salvini attacca la presidente della Commissione UE, criticando la priorità data al riarmo rispetto agli investimenti in sanità e imprese. Il governo italiano si divide: Tajani lo sostiene, Schlein lo boccia. Salvini attacca von der Leyen Cos’è il piano ReArm Europe? La reazione di Tajani e…
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La cifra è alta ed è già stata annunciata: 800 miliardi di euro per rafforzare la sicurezza comune europea e far fronte a tutti gli scenari. Anche ai peggiori. Ma in cosa verranno investiti concretamente? Incrociando vari documenti, dalla lettera inviata da Ursula Von Der Leyen ai 27 fino al lavoro sviluppato dalla European Defence Agency (Eda) appare chiaro che una buona parte di questi…
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Ci mancava solo l'effetto-Serra a squassare il campo largo sulla politica estera. Nei giorni della grande incertezza di Elly Schlein, che solo qualche ora fa aveva detto di non stare né con gli Usa né con l'Europa guerrafondaia e che oggi ha ribadito il suo "no" al piano di
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"È un'era di riarmo, l'Europa è pronta". Sono le parole con cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha concluso il suo discorso a Bruxelles su "ReArm Europe", il nuovo piano per aumentare la spesa militare dei Paesi membri. Il pacchetto, ancora sotto forma di proposta, prevede 800 miliardi di euro. Ma dove troveremo i soldi per garantire la sicurezza dell'Ucraina e dell'Unione? Di Cecilia Rossi.
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“La proposta di von der Leyen sul riarmo è una proposta sacrosanta. Per la prima volta dal 1945 siamo soli. Non abbiamo gli Stati Uniti. Che vogliamo fare con una Russia così aggressiva? Come sappiamo dall’epoca dei romani per evitare la guerra bisogna essere forti. Se sei debole, favorisci l’aggressione da parte degli altri”, così il leader di Azione Carlo Calenda all’esterno di Montecitorio commenta la proposta di un piano di riarmo Ue della presidente della…
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"Siamo a favore della difesa comune, ma serve un progetto serio e reale, con una strategia comune. Per ora i nostri leader si sono riuniti a Parigi e a Londra, offrendo una babele di strategie diverse. Anzi nessuna strategia, eccetto il riarmo da 800 miliardi di Von Der Leyen" così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Ogni Stato dovrà spendere l'1,5% del pil in più nei prossimi 4 anni, per mobilitare circa 650 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i prestiti della Commissione per altri 150 miliardi. Nessuna sovvenzione a fondo perduto. Per il nostro governo significa far crescere il debito, motivo per cui Bruxelles consiglia di equilibrare con “taglio delle spese o nuove tasse”. La possibilità di usare i fondi di coesione per le infrastrutture militari, deviandoli da scopi civili
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La leader del Pd: "Strada inutile. Serve difesa comune, non riarmo". E le opposizioni chiedono a Meloni e Tajani di riferire alla Camera prima del Consiglio Ue. Incontro a Palazzo Chigi tra la premier e i due vice sul dossier difesa Il piano in cinque punti per il riarmo dell'Ue, presentato oggi dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, non piace all'opposizione del governo Meloni.
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Una risposta immediata per sostenere l’Ucraina e per riorganizzare una difesa paneuropea: dopo anni di pace, l’Europa sceglie la strada delle armi e lo fa nella maniera più difficile, trovando le risorse proprio in quei capitoli di spesa che servivano a sostenere i singoli territori e adesso invece verranno trasformate in droni, missili e strumenti di difesa e offesa. Dopo tante indiscrezioni è arrivata l’ufficialità: l’Unione Europea riorganizzerà i suoi armamenti, le sue spese per gli…
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L'Europa tornerà a emettere debito comune, come ai tempi della pandemia e del NextGenerationEU e del Recovery Fund, e questa volta lo farà per comprare armi. Nel piano ReArm Europe, presentato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è previsto anche uno strumento da 150 miliardi per concedere prestiti agli Stati membri allo scopo di acquistare armamenti. Per finanziare questo strumento, "prenderemo soldi in prestito, emetteremo obbligazioni per 150…
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Si fa presto a sinistra a dire che sull'Ucraina "bisogna stare con l'Europa". Poi l'Europa batte un colpo con il piano per il riarmo europeo ed è tutto un fuggi fuggi, a partire da quel Pd la cui segretaria - vale la pena ricordarlo - giusto un paio di
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"Quella presentata oggi da von der Leyen non è la strada che serve all'Europa. All'Unione europea serve la difesa comune, non il riarmo nazionale. Sono due cose molto diverse". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein. Schlein spiega: "Il piano von der Leyen, a partire dal titolo, punta sul riarmo e non emerge un indirizzo politico chiaro verso la difesa comune. Indica una serie di strumenti che agevolerebbero la spesa nazionale ma…
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Il leader della Lega batte duro contro von der Leyen sul piano da 800 miliardi per le armi. Anche M5s pronto alla piazza contro «l'economia di guerra» Ue Alzi la mano chi è a favore del piano di riarmo europeo da 800 miliardi (potenziali) lanciato questa mattina da Ursula von der Leyen. Il tema è delicatissimo, e oltre tutto nel progetto della Commissione pare esserci pochissimo spazio per risorse…
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“Von der Leyen vuole riarmare l’Europa con una potenza di fuoco di 800 miliardi lasciando, leggo ma spero sia sbagliato, la possibilità agli Stati di fare debito per comprare armi. Quello che non abbiamo potuto fare in questi anni ulteriormente per investire in sanità, per investire in educazione, in sostegno alle imprese e alle famiglie. Ma si può fare debito per comprare le armi, è questa la via maestra per lasciare ai nostri figli un continente in pace?”.
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Il secondo punto "sarà un nuovo strumento” che “fornirà 150 miliardi di euro di prestiti agli Stati membri per investimenti nella difesa", ribadisce la presidente della Commissione Ue. "Si tratta fondamentalmente di spendere meglio e di spendere insieme. E stiamo parlando di ambiti di capacità paneuropei come, ad esempio, la difesa aerea e missilistica, i sistemi di artiglieria, i missili e le munizioni, i droni e i sistemi antidrone, ma anche di rispondere ad…
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