Ci sarebbero quattro indagati per la morte di tre operai dopo la caduta da un cestello elevatore nel cantiere di un palazzo al Rione Alto, quartiere collinare di Napoli. Si tratta del titolare dell'impresa edile che stava effettuando i lavori, il responsabile della sicurezza del cantiere, l'amministratore del condominio in cui era in corso da circa un mese la manutenzione del tetto e il titolare della società che ha noleggiato la strumentazione.
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Approfondimenti:
Lavoro nero, mancato rispetto delle minime norme di sicurezza. Ci potrebbe essere anche questo dietro a quello che più che un incidente sul lavoro potrebbe essere una tragedia annunciata o quanto meno prevedibile che ha provocato la morte di tre operai precipitati nel vuoto a Napoli dopo il ribaltamento del cestello sul quale si trovavano a più di 20 metri d'altezza per interventi di manutenzione a un palazzo
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Muove i primi passi l’inchiesta della Procura di Napoli sull’incidente mortale sul lavoro nel quale sabato mattina hanno perso la vita tre operai, precipitati nel vuoto da un’altezza di oltre 20 metri. Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura partenopea, inchiesta in capo al procuratore aggiunto Antonio Ricci della VI sezione incolumità pubblica e infortuni sul lavoro, insieme alla sostituta Stella Castaldo: si tratta del titolare della ditta per la…
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Era stato noleggiato "a freddo", come si dice in gergo, il montacarichi dal quale ieri mattina, intorno alle 9,40, sono precipitati i tre operai deceduti mentre stavano portando su un lastrico solare due rotoli di materiale bituminoso, in via San Giacomo dei Capri, nel Rione Alto di Napoli. Lo rende noto l'avvocato Giovanni Fusco, legale della ditta che ha messo a disposizione l'impianto alla società edile impegnata nei lavori.
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Erano appena saliti sul carrello elevatore per andare ad effettuare in un intervento sul tetto di un edificio in via San Giacomo dei Capri 156 al Rione Alto, dove erano in corso i lavori condominiali per il rifacimento del lastrico solare. Il ponteggio si è staccato dal muro e si è inclinato facendo scivolare i tre operai da un’altezza di circa venti metri. Le vittime, Luigi Romano, 67 anni di Arzano, Ciro Pierro, 62 di Calvizzano, e Vincenzo Del Grosso…
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Sono emerse nuove criticità nelle indagini sull’incidente che ieri mattina ha causato la morte di tre operai in via San Giacomo dei Capri, nel Rione Alto, a Napoli. Secondo i primi accertamenti, due dei lavoratori deceduti erano impiegati "in nero", ovvero senza contratto regolare. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, avrebbero portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone.
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NAPOLI. Due dei tre operai che ieri mattina hanno perso la vita a Napoli, nel quartiere Vomero, durante un tragico incidente sul lavoro, risultano impiegati in nero. A dirlo sono fonti investigative che confermano le anticipazioni diffuse da alcuni media. È uno degli aspetti al centro dell’indagine aperta dalla Procura di Napoli, che procede per triplice omicidio colposo. L’incidente L’incidente è avvenuto intorno alle 9,40 all’angolo tra via San Giacomo de’ Capri e via Domenico Fontana, dove i tre uomini stavano…
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NAPOLI. «Mi sono accorto che era successo qualcosa, ho visto l’impalcatura dietro il mio negozio e ho aperto la finestra del deposito: davanti a me c’erano i corpi dei tre operai. Una scena che non mi aspettavo di vedere». A dirlo Francesco Leone, titolare di un negozio di abbigliamento in via San Giacomo dei Capri. «Ho percepito subito che non c’era nulla da fare. Non li conoscevo, è stata una tragedia» spiega.
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Erano tre uomini esperti di cantiere. Due di loro non erano in regola Non erano agganciati al cestello del montacarichi, né indossavano l’imbracatura o altri dispositivi di protezione individuale. È quanto emerge dai primi accertamenti condotti dalla Procura di Napoli, che ha aperto un'inchiesta sulla tragica morte di tre operai, avvenuta durante alcuni lavori di manutenzione in un edificio di sei piani nel quartiere Arenella
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Le notizie principali in Campania di ieri, venerdi 25 luglio 2025. Avellino – La notizia circolava la giorni e ora arriva la conferma: l’ex sindaco Gianluca Festa è pronto a parlare ai cittadini dopo la fine anticipata dell’amministrazione comunale guidata da Laura Nargi, sua vice nel mandato sindacale iniziato nel 2019. Il titolo scelto per l’incontro pubblico che si terrà mercoledì 30 luglio a partire dalle ore 18:00 presso il Viva Hotel di Avellino, è già di per se emblematico: “Tutta la verità”, Festa, in…
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Senza cinture protettive, senza caschi. Due in nero e uno solo regolarmente assunto. Quando il cestello montacarichi del cantiere edile si è ribaltato, sono volati giù da un’altezza di quasi venticinque metri. Napoli, Italia. Le 9.30 del mattino nel quartiere collinare del Rione Alto. Altre tre croci si aggiungono all’infinito cimitero dei morti sul lavoro. Vincenzo Del Grosso, 54 anni, di Napoli…
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Ciro Pierro, Luigi Romano e Vincenzo Del Grosso. Tre operai napoletani rimasti vittime di un unico, tragico destino. «Dov’è mio fratello? Era un lavoratore esperto, scrupoloso, era bello e sano: quello che è accaduto è uno schifo, uno schifo, le protezioni dove erano? Non si può accettare nel 2025», grida a voce alta, disperata, Olimpia Pierro, davanti all’ingresso dell’obitorio del Secondo Polic…
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Sui balconi sono ancora appese le bandiere di festa per lo scudetto del Napoli. E una, più di altre, svetta dal settimo piano di quel palazzo sulla collina del quartiere Arenella, a ridosso del Vomero. Ciro Pierro, Vincenzo Del Grosso e Luigi Romano l’avevano praticamente raggiunta. Erano arrivati quasi in cima, portandosi dietro le guaine, pronti per procedere con la ristrutturazione del tetto…
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In un giorno solo, ieri, quattro operai hanno perso la vita mentre lavoravano e uno è rimasto gravemente ferito. «Nessuno le chiami più morti bianche, perché sporcano le nostre coscienze - ha tuonato il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia - È inaccettabile uscire di casa per guadagnarsi il pane e non fare ritorno. Il lavoro non può diventare una condanna, un pericolo, un rischio mortale». Proprio nel capoluogo campano si è registrato il bilancio peggiore.
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Il bollettino di ieri racconta un’altra terribile giornata sui luoghi di lavoro in Italia: tre operai di 67, 62 e 56 anni sono morti precipitando da un cestello in un cantiere a Napoli; nel Bresciano un lavoratore di quasi settant’anni ha perso la vita schiacciato da un muletto. I tre di Napoli erano impegnati nel …
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«Non si può morire sul lavoro nel 2025». Le parole di Olimpia e Bruno, fratelli di Ciro Pierro, il 62enne napoletano che ieri, insieme ad altri due operai, ha perso la vita in un cantiere edile nel quartiere Rione Alto a Napoli, sono colme di rabbia e disperazione. Le lacrime e gli abbracci dei familiari che ieri si sono precipitati all’obitorio giudiziario del Policlinico Federico II hanno lasciato spazio anche a una denuncia dura e diretta sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, come spiegato Bruno…
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Ristrutturazione in sole 5 mosse, con questa pianificazione rimodernare casa sarà un successo assicurato! Uno degli aspetti imprescindibili da considerare prima di ristrutturare casa è la pianificazione dettagliata del progetto. Questo include la definizione precisa degli interventi da realizzare, la scelta dei materiali e la valutazione delle tempistiche necessarie. Una buona programmazione consente di contenere i costi, spesso sottostimati, e di evitare…
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Castel Morrone, il TAR sospende il bilancio riequilibrato: accolto il ricorso di sei cittadini. A rischio la tenuta del Consiglio comunale Castel Morrone, 25 luglio 2025 – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con ordinanza n. 918/2025, ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata da sei cittadini del Comune di Castel Morrone (CE), bloccando l’efficacia di una serie di…
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