Domenica 15 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// Referendum, Deborah Bergamini (Fi): “In gioco futuro del Paese” “Questo referendum non riguarda soltanto i magistrati o gli addetti ai lavori: riguarda il futuro del Paese e la possibilità per l’Italia di cambiare davvero. Da troppo tempo il nostro sistema vive uno scontro paralizzante tra politica e magistratura che ha prodotto immobilismo e sfiducia. Noi abbiamo fatto la nostra parte: il Parlamento ha discusso…
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Domenica 15 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// Referendum, Deborah Bergamini (Fi): “Votare sì per un sistema più equilibrato e libero” “Negli ultimi giorni di campagna referendaria si decide spesso il destino di una riforma. È il momento in cui molti cittadini iniziano ad ascoltare con più attenzione il dibattito pubblico, a fermarsi davanti a un banchetto, a porsi una domanda in più. Per questo dobbiamo spiegare con…
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Il dibattito sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è tornato al centro della discussione pubblica in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Ma raramente un tema così tecnico è stato trascinato con tanta disinvoltura sul terreno della propaganda. La questione non è nuova. Un dibattito antico. Da almeno quarant’anni giuristi, costituzionalisti e processualpenalisti discutono se l’attuale assetto della magistratura italiana – che colloca giudici e pubblici ministeri all’interno di…
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GROSSETO. La riforma del Consiglio superiore della magistratura entra nel dibattito anche a Grosseto, con una riflessione firmata dal giudice Giulio Bovicelli, magistrato della sezione civile grossetana. Nel suo intervento, Bovicelli affronta uno dei nodi più delicati della riforma: lo sdoppiamento del Csm e il nuovo sistema di selezione dei componenti, evidenziando il rischio che il meccanismo finisca per produrre un peso crescente…
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Questa sera, venerdì 13 marzo, Favara ha ospitato un incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo. Al centro del dibattito, le ragioni del Sì alla riforma sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. L’evento ha registrato la presenza di ospiti di rilievo. Tra questi, in particolare, ha colpito la partecipazione di Claudia Eccher, avvocata trentina e membro laico del Consiglio…
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Il Presidente Giorgio Lattanzi è uno dei giuristi che più hanno contribuito alla produzione della legislazione penale e processuale italiana, come addetto all’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, come Direttore generale degli Affari penali del ministero, come coordinatore dei lavori per la redazione del “nuovo” Codice di procedura penale nell’ambito della Commissione ministeriale presieduta da Gian Domenico Pisapia, come Presidente della Commissione istituita dalla Ministra Cartabia nel 2021.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Nel dibattito sulla riforma della magistratura si alimenta un equivoco che deve essere chiarito una volta per tutte: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non è un attacco alla magistratura e non ne mette a rischio l’indipendenza. La riforma rende più chiari i ruoli, più leggibili le responsabilità e più trasparente il funzionamento della…
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Caro direttore,è vero — come ha scritto Luciano Violante sul Corriere della Sera del 9 marzo scorso — che l’intervista di Torquil Dick Erikson a Giuliano Vassalli non è stata pubblicata dal Financial Times, ma è almeno altrettanto vero che il lungo colloquio tra i due fu «condensato» in un articolo che il Financial Times pubblicò il 19 giugno 1987. «Interpellato in proposito», Vassalli sospira (sighed): «Abbiamo una sovranità limitata qui, come nell’Est Europa, limitata dal potere giudiziario».
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Era davvero da un bel po’ di tempo che non si vedeva un’iniziativa coi simboli del centrodestra a promuoverla unitariamente. Il referendum sulla giustizia ha compiuto a Cassino il “miracolo” dello sforzo organizzativo comune nello stesso senso che pare, però, una rarità anche a livello provinciale. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, infatti, hanno promosso venerdì scorso all’Aula Pacis un convegno sulle ragioni del “sì”.
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