"Il quadro delineato dall'Istat conferma che, dopo un 2025 caratterizzato da un rallentamento dell'inflazione, dall'attenuazione delle tensioni commerciali nella parte finale dell'anno e dai tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali, la crescita mondiale entra nel 2026 con prospettive più deboli e un livello di incertezza più elevato. In Italia, dove nel terzo trimestre 2025 si registra un contenuto incremento…
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/01/2026 fare Fatturati aziendali in ripresa nel 2026-27: i settori vincenti e l'impatto dei dazi Peyrano (Cerved): la previsione indica +0,9% nel 2026 e +0,7% nel 2027, con crescita interna ma ostacoli per moda e metalli Cerved Industry Forecast prevede una lieve ripresa dei fatturati delle imprese italiane nel biennio 2026-27, con un incremento dello 0,9% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, pari a un…
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Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica a livello internazionale per l’anno in corso.
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Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica a livello internazionale per l’anno in corso.
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Negli ultimi mesi del 2025, "l'attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d'interesse hanno ridotto l'incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita economia mondiale". Lo scrive l'Istat, che poi prosegue: "L'inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell'attività economica a livello internazionale per l'anno in corso".
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Negli ultimi mesi del 2025, l'attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d'interesse hanno ridotto l'incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell'economia mondiale. L'inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell'attività economica a livello internazionale per l'anno in corso.
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ISTAT * ANDAMENTO ECONOMIA ITALIANA: «TERZO TRIMESTRE 2025, INCREMENTO CONGIUNTURALE DEL PIL A +0,1%
Martedì 13 gennaio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// · Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le…
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Martedì 13 gennaio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// · Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un…
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La fine del 2025 ha portato un parziale sollievo all’economia globale: l’attenuazione delle tensioni commerciali e i tagli dei tassi d’interesse da parte delle principali banche centrali hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contribuendo a contenere le pressioni al ribasso sulla crescita mondiale. L’inizio del 2026, però, si è aperto con nuovi focolai di instabilità che rafforzano le attese di un rallentamento dell’attività economica internazionale nel corso dell’anno.
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La domanda posta dal direttore di Milano Finanza Roberto Sommella alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni fotografa con precisione chirurgica uno dei grandi paradossi dell’economia italiana contemporanea. I dati richiamati sono corretti: la finanza privata gode di ottima salute, Piazza Affari è tra le borse più performanti a livello globale negli ultimi anni, lo spread si riduce e le agenzie di rating promuovono l’Italia.
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Nel biennio 2026-2027 è attesa una ripresa dei fatturati delle imprese italiane. La crescita sarà sostenuta dalla moderata ripartenza dei settori manifatturieri, ma sul fronte delle esportazioni l’impatto dei dazi penalizzerà in particolare Meccanica e Metalli. Le previsioni per il 2026 indicano un generale miglioramento, con i fatturati reali in aumento (+0,9%). La ripresa sarà consolidata nel 2027: +0,7% rispetto al 2026 e complessivo +1,6%…
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Secondo il Cerved Industry Forecast, nel biennio 2026-2027 è attesa una ripresa dei fatturati delle imprese italiane. La crescita sarà sostenuta dalla moderata ripartenza dei settori manifatturieri, ma sul fronte delle esportazioni l’impatto dei dazi penalizzerà in particolare Meccanica e Metalli. Le previsioni per il 2026 indicano un generale miglioramento, con i fatturati reali in aumento (+0,9%).
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«Non mi rallegro per i dati sull’occupazione e nemmeno il governo dovrebbe»: Marcella Corsi, ordinaria di Economia politica presso l’università La Sapienza di Roma, tra le fondatrici della rivista inGenere.it e presidente della International association for feminist economics (Iaffe), analizza i dati sull’economia italiana a partire dalla conferenza stampa di inizio anno della presidente del consiglio Giorgia Meloni
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L’obiettivo principale del governo per quest’anno, ha spiegato Giorgia Meloni, insieme a quello della sicurezza sarà la crescita economica. E per capire quello che potrà essere, è necessario guardare la strada già percorsa. Gli ultimi dati economici pubblicati o emersi in questi giorni, e ricordati dalla stessa premier nella conferenza stampa di inizio anno, restituiscono l'idea di un Paese in salute.
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L’EDITORIALE DELLA DOMENICA di Carlo Alberto Pari Provo a sintetizzare, con un’analisi spero obiettiva e realistica, lontana dalla politica dei proclami, dove va tutto bene o tutto male, a seconda dell’appartenenza. Da molti mesi siamo in un limbo di positività finanziaria, grazie soprattutto al controllo della spesa pubblica ed alla stabilità’ politica. I Mercati internazionali sono assai magnanimi, ed il famigerato “spread”, da tempo, è a livelli estremamente contenuti.
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