Buongiorno. In Medioriente esplode di tutto e tutto rischia di esplodere; in Europa, beghe di partiti e di governi si appianano momentaneamente nel lancio della nuova squadra di governo, la seconda Commissione Von der Leyen, che vede l’italiano Raffaele Fitto tra i vicepresidenti. Le due notizie di primo piano stridono per l’abisso politico che le separa. Da una parte, la guerra non conosce pause e anzi rischia di intensificarsi ed estendersi, con Israele che, a quasi un…
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Un messaggio in apparenza normale che compare sul cercapersone. Una batteria al litio che sembra surriscaldarsi. E poi una esplosione che investe solo il detentore dell’apparecchio, ma in genere non chi gli è vicino. In questo modo, alle 15.30 di ieri, migliaia di membri degli Hezbollah e loro sostenitori, in Libano e in Siria, sono stati oggetto di un grandioso attacco elettronico che l’organizzazione sciita ha subito attribuito ad Israele
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Oggi pomeriggio uno spettacolare attacco simultaneo ha fatto esplodere migliaia di cercapersone in dotazione ai miliziani di Hezbollah a Beirut, in diverse altre regioni del Libano e a Damasco. Almeno 18 persone sono rimaste uccise e oltre 3mila sono ricoverate in ospedale (200 delle quali in condizioni critiche) (COSA SAPPIAMO). Lo scrive YNet. Tra i morti anche una bimba di 10 anni e il figlio di un deputato libanese di Hezbollah, Ali Ammar
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Poco dopo le tre del pomeriggio, uno spettacolare attacco simultaneo ha fatto esplodere migliaia di cercapersone in dotazione ai miliziani di Hezbollah a Beirut, in diverse altre regioni del Libano e a Damasco
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Il Mossad e lo Shin Bet - hanno una lunga storia di clamorose azioni con cui hanno colpito i propri nemici con una varietà incredibile di mezzi. La notizia di queste ore, con l’esplosione di centinaia di “cercapersone” indossati da membri di Hezbollah rimasti feriti - e in oltre una decina di casi uccisi - oltre a suscitare clamore ha riportato alla mente alcune delle principali operazioni condotte dai servizi segreti israeliani.
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Mirocariche dietro l'esplosione dei cercapersone di Hezbollah in Libano e Siria. E' l'ipotesi di Marco Camisani Calzolari, esperto di IA, docente Universitario e divulgatore scientifico, che all'Adnkronos spiega: ''Premesso che ancora non sappiamo nel dettaglio cosa sia accaduto veramente, dal punto di vista tecnico ritengo che fare esplodere una batteria a distanza sia molto improbabile. Per almeno due ragioni.
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Nella giornata di oggi centinaia di appartenenti a Hezbollah, il movimento politico e paramilitare filoiraniano libanese, sono stati feriti dall'esplosione dei propri cercapersone. Un funzionario del gruppo libanese, parlando in condizione di anonimato, ha affermato che la detonazione dei cercapersone è stata la “ più grande violazione della sicurezza ” a cui è stata sottoposta Hezbollah in quasi un anno di guerra…
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