Il piano per lo "scambio umanitario" tra Aleksei Navalny e altri detenuti nelle carceri russe per motivi politici con spie di Mosca in Occidente era stato messo a punto due anni fa, spiega Maria Pevchikh, la collaboratrice del dissidente morto nella colonia penale di Kharp lo scorso 16 febbraio, poche ore dopo che era stata finalizzata l'intesa. Dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina, era diventato chiaro che Navalny non poteva rimanere in Russia, ha spiegato la giornalista, citando…
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(Adnkronos) –Il piano per lo "scambio umanitario" tra Aleksei Navalny e altri detenuti nelle carceri russe per motivi politici con spie di Mosca in Occidente era stato messo a punto due anni fa, spiega Maria Pevchikh, la collaboratrice del dissidente morto nella colonia penale di Kharp lo scorso 16 febbraio, poche ore dopo che era stata finalizzata l'intesa. Dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina, era diventato chiaro che Navalny non poteva rimanere in Russia, ha spiegato la giornalista…
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(Adnkronos) – Il piano per lo "scambio umanitario" tra Aleksei Navalny e altri detenuti nelle carceri russe per motivi politici con spie di Mosca in Occidente era stato messo a punto due anni fa, spiega Maria Pevchikh, la collaboratrice del dissidente morto nella colonia penale di Kharp lo scorso 16 febbraio, poche ore dopo che era stata finalizzata l'intesa. Dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina, era diventato chiaro che Navalny non poteva rimanere in Russia, ha spiegato la…
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L'accordo prevedeva il rilascio di un ufficiale dei servizi di sicurezza russi detenuto in Germania. Ma alla fine Putin ha dato l'ordine di ucciderlo, accusa Pevchik Alexey Navalny è morto "giorni" prima di essere liberato sulla base di uno scambio di prigionieri che era nella "fase finale" di negoziazione ma che si era bloccato per il netto rifiuto di Vladimir Putin. E' quanto rivela Maria Pevchikh, della Fondazione anticorruzione di Navalny, sul suo canale Youtube, specificando che lo…
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Maria Pevchikh, dirigente della Fondazione anticorruzione di Alexei Navalny, ha confermato che l'oppositore doveva essere rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri con gli Usa e la Germania. Lo scambio, ha aggiunto, doveva portare al rilascio anche di due cittadini americani detenuti in Russia in cambio di Vadim Krasikov, ex colonnello dei servizi di sicurezza russi Fsb, detenuto in Germania per omicidio.
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Secondo il team di Alexei Navalny, il dissidente russo avrebbe dovuto essere liberato nell'ambito di uno scambio di prigionieri con gli Usa e la Germania, di cui era stato messo a conoscenza il Cremlino, ma poi è stato ucciso: "Abbiamo l'obbligo di dirvi la verità".
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La notizia, comunicata dalla direttrice del Team Navalny, è dirompente: il 15 febbraio mattina era di fatto stato raggiunto un accordo per scambiare Alexey Navalny, più due cittadini americani, con Vadim Krasikov, una spia russa del Fsb che Putin considera «un patriota» e che è in realtà l’assassino di un ribelle…
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Lo riporta il suo team, che annuncia: "Cerchiamo sala per cerimonia addio pubblica" Il dissidente russo Alexei Navalny è stato ucciso poco prima di essere rilasciato nell’ambito di uno scambio di prigionieri concordato dal suo team e presentato al governo russo. È quanto afferma Maria Pevchikh, presidente della Fondazione anticorruzione di Alexei Navalny. Lo riporta il suo team. Secondo Pevchikh, lo scambio, che prevedeva il rilascio di Navalny e di “due cittadini americani” in…
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(Adnkronos) – Il piano per lo “scambio umanitario” tra Aleksei Navalny e altri detenuti nelle carceri russe per motivi politici con spie di Mosca in Occidente era stato messo a punto due anni fa, spiega Maria Pevchikh, la collaboratrice del dissidente morto nella colonia penale di Kharp lo scorso 16 febbraio, poche ore dopo che era stata finalizzata l’intesa. Dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era diventato chiaro che Navalny non poteva rimanere in Russia, ha spiegato la giornalista, citando…
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