Non si aspettava tutto questo clamore Marco Vizzardelli, il loggionista identificato ieri alla Prima della Scala dalla Digos, «perché dire che l'Italia è antifascista è lapalissiano oltre che costituzionale. Non mi aspettavo proprio tutto questo can can». Fiorello e la Prima della Scala: «Sono stato io a urlare "Viva l'Italia antifascista". La Russa ha avuto un mancamento» Al telefono con l'Ansa, Vizzardelli spiega che il suo è…
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Perché la Digos ha identificato l'uomo che durante la Prima alla Scala ha urlato "viva l'Italia antifascista"? La risposta a questa domanda ha a che fare con il nostro sistema di gestione dell’ordine pubblico, che affonda ancora le sue radici negli anni Trenta, un’epoca in cui evidentemente sostenere l’Italia antifascista rendeva le persone pericolose o sospette.
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"L’identificazione dei due spettatori presenti in galleria, avvenuta durante la Prima del Teatro alla Scala, è stata effettuata quale ordinaria modalità di controllo preventivo per garantire la sicurezza della rappresentazione": il chiarimento arriva dalla Questura di Milano. Ieri, infatti, un uomo è stato identificato dalla Digos dopo aver urlato "viva l'Italia antifascista" al termine dell'inno di Mameli e poco prima dell'inizio dello spettacolo, il "Don Carlo" di…
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Milano – Sulla vicenda di Marco Vizzardelli, la frase “Viva l’Italia antifascista” gridata alla Prima della Scala, e la successiva identificazione da parte della Digos, la Questura di Milano è intervenuta ufficialmente questa mattina con un comunicato in cui si spiegano le motivazioni che hanno spinto gli agenti a chiedere i documenti al giornalista. Nel comunicato la Questura spiega inoltre che Vizzardelli non è stato l’unico…
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(Adnkronos) – E' polemica su quanto accaduto ieri a Marco Vizzardelli, giornalista 65enne, identificato dalla Digos dopo aver urlato "Viva l'Italia antifascista" alla Prima della Scala subito dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli. Esperto di equitazione e frequentatore assiduo del teatro, Vizzardelli ha raccontato ai media che quando lo hanno fermato, in quattro, lui l'ha "buttata sul ridere", spiegando che "avrebbero dovuto arrestarlo se avesse detto 'viva…
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Milano, 8 dic. – L’identificazione dei due spettatori presenti in galleria, avvenuta durante la ‘Prima’ del Teatro alla Scala, è stata effettuata come “ordinaria modalità di controllo preventivo per garantire la sicurezza della rappresentazione” e “l’iniziativa non è stata assolutamente determinata dal contenuto della frase pronunciata”. Lo fa sapere la Questura di Milano sul ‘caso’ di Marco Vizzardelli, il giornalista 65enne frequentatore assiduo della Scala e autore giovedì sera…
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Gli strascichi della Prima del teatro alla Scala di Milano sono arrivati fino a Roma. Rosario Fiorello, in onda stamattina con VivaRai2!, ha “rivelato” di essere stato lui a urlare in sala dopo l’Inno di Mameli. “Ieri ero a vedere il Don Carlo visto che Mattarella non poteva. Mi ha detto ‘ci vai tu?’ e io sono andato e tornato con un aereo privato fornito dal Ministero della Cultura“, ha…
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Milano – Si chiama Marco Vizzardelli, ha 65 anni, è un giornalista che si occupa di cavalli ed equitazione ma è soprattutto un appassionato di musica e opera: “La metà della mia vita che non passo a seguire i cavalli, la passo a seguire la musica e la Scala”. Il loggionista Vizzardelli è diventato uno dei protagonisti della Prima del Don Carlo. Il suo nome spopola sui social e sui giornali. “Viva l’Italia antifascista”…
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Marco Vizzardelli, 65 anni, è il loggionista che ieri dopo l'inno di Mameli ha urlato "viva l'Italia antifascista". Un gesto che ha fatto parecchio discutere e che ha creato non poche polemiche. Ora a LaPresse racconta cosa è successo e il motivo di quell'urlo che ha scatenato parecchie reazioni: "Me lo sono sentito dentro. Direi che lo rifarei, senza dubbio". E ancroa: "Durante il primo atto - racconta a LaPresse - sono stato avvicinato da un…
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