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Approfondimenti:
Audizioni, sequestri di telefoni, analisi informatiche e nuovi interrogatori: la Squadra Mobile concentra l’attenzione sulla cerchia più stretta di Gianni Di Vita. Decisiva l’audizione-fiume della madre Giuseppina PIETRACATELLA. Il cuore dell’inchiesta sul duplice avvelenamento di Antonella Di Vita e della figlia Sara Di Vita sembra ormai racchiuso dentro le mura della stessa famiglia. È questa la direzione investigativa su cui si…
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Gli investigatori sono andati a sentire anche la testimonianza della madre di Gianni Di Vita. Restano quattro o cinque i sospetti, così come i moventi presi in considerazione CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, spunta una torta tra i cibi mangiati dalla famiglia Di Vita prima della morte di Sara e Antonella, madre e figlia avvelenate dalla ricina. Una torta che una zia della famiglia Di Vita avrebbe portato, nelle ore precedenti il Natale, nella casa sotto sequestro dai giorni della…
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La procuratrice Antonelli e il capo della Mobile Graziano hanno raccolto la testimonianza della donna, suocera e nonna di Antonella e Sara, morte per avvelenamento da ricina a dicembre scorso CAMPOBASSO. Fare piena luce sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della sua mamma Antonella Di Ielsi, morte avvelenate dalla ricina a dicembre dello scorso anno. Continuano senza sosta le indagini sul giallo di Pietracatella e nella tarda mattinata di oggi la procuratrice Elvira…
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La morte, per avvelenamento, di madre e figlia a Pietracatella, nel basso Molise, ha riportato drammaticamente al centro della cronaca la ricina, pericolosa sostanza tossica ricavata dai semi del ricino. Il caso del duplice omicidio emerso tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 (ancora senza indagati: gli inquirenti stanno seguendo diverse piste e non escludono un coinvolgimento familiare) richiama inevitabilmente alla memoria quanto accaduto nel Cuneese nel 2019, quando a Bra venne…
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“Dobbiamo arrivare alla verità”. Così la procuratrice di Larino Elvira Antonelli all’uscita dalla casa di riposo di Pietracatella in cui gli inquirenti hanno ascoltato la mamma di Gianni Di Vita. Intorno alle 13 sono arrivati il capo della Squadra Mobile Marco Graziano, con una psicologa e la procuratrice. L’anziana, 82 anni, è stata ascoltata per diverse ore come persona informata sui fatti. Audizione conclusa alle 17:00.
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ROMA – Dietro l’avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte pochi giorni dopo Natale a Pietracatella in provincia di Campobasso potrebbero esserci attriti e e tensioni per questioni di famiglia. È questa l’ultima ‘pista’ verso cui si stanno indirizzando gli inquirenti nel tentare di far luce sull’intricata vicenda, arrivata a una svolta quando poco più di un mese fa si è scoperto…
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Il movente del duplice omicidio di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, morte avvelenate dalla ricina a fine dicembre a Pietracatella (Campobasso) per avvelenamento da ricina, potrebbe essere legato a questioni familiari. Gli investigatori continuano a lavorare e ad ascoltare conoscenti e parenti della famiglia. Restano aperte anche altre piste. Morti avvelenate, l'ipotesi di una lite Le indagini della…
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Avvelenamento con la ricina di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita. Al momento le indagini continuano a scavare nei rapporti familiari. Gli inquirenti pensano che il movente possa essere quello di insanabili contrasti, sorti all'interno delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Laura, la cugina di Gianni Di Vita, sarà risentita. Nuovi elementi sarebbero stati forniti anche da parenti che vivono fuori regione.
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Laura Di Vita verrà sentita dagli inquirenti per la quarta volta Non c'è certezza di un movente preciso, ma solo supposizioni che al momento devono ancora trovare riscontri investigativi decisivi. Fonti vicine alle indagini restano caute ma fanno capire che la strada per individuare chi ha ucciso e perché, Antonella Di Ielsi e la figlia 15enne Sara Di Vita, è tracciata. Madre e figlia sono state avvelenate con la ricina a Pitracatella, in Molise, morte poco…
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Gli inquirenti, secondo quanto confermato a La Repubblica da fonti qualificate, avrebbero in mano il possibile movente per il duplice omicidio di Pietracatella, in cui a fine dicembre sono morte avvelenate Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Si restringe il caso a pochi sospetti per un dissidio nella cerchia familiare. Gli investigatori hanno ascoltato oltre cento testimoni. Nuova convocazione in questura per la cugina Continuano le indagini nell'ambito…
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Gli investigatori si starebbero concentrando sulle dinamiche interne al nucleo familiare per spiegare il decesso delle due donne. Campobasso – L’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia 15enne Sara Di Vita, avvenuta a fine dicembre, registra una brusca accelerazione. Secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa LaPresse, gli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso, coordinati dalla Procura di Larino, starebbero lavorando su un possibile movente legato a dinamiche interne al nucleo familiare…
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Continuano le indagini sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della sua mamma Antonella, decedute lo scorso dicembre per avvelenamento da ricina PIETRACATELLA. Giallo di Pietracatella: gli inquirenti sarebbero arrivati a un possibile movente per l’avvelenamento da ricina che ha ucciso Antonella Di Ielsi e la figlia 15enne Sara Di Vita lo scorso dicembre. A confermarlo a La Repubblica, sono fonti qualificate, che parlano di una pista che restringe sempre di più il cerchio all’ambito…
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Gli inquirenti seguono una pista precisa su chi possa aver avvelenato Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Un'ipotesi con un possibile movente che ha preso forma tra le testimonianze e indizi, dispositivi elettronici, dati e chat, gli oltre cento verbali raccolti in queste settimane. Gli investigatori cercano prove che possano dare un volto al colpevole o ai colpevoli, a chi ha prodotto artigianalmente la ricina estraendola dai semi del ricino per poi introdurla nei pasti consumati da Antonella e Sara.
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Potrebbe esserci una svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Pietracatella, in provincia di Campobasso, che vede vittime Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, decedute a fine dicembre per avvelenamento da ricina. Secondo quanto emerge da fonti investigative riportate dall’agenzia LaPresse, gli inquirenti stanno seguendo con attenzione un possibile movente legato a dinamiche familiari.
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La morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, avvelenate dalla ricina a fine dicembre a Pietracatella, nel Campobasso, resta al centro di un’inchiesta complessa, nella quale gli investigatori stanno approfondendo anche un possibile movente legato a questioni familiari. È questa una delle piste su cui lavora la Squadra Mobile di Campobasso, mentre proseguono le audizioni delle persone informate sui fatti nell’indagine coordinata dalla Procura di Larino
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Trentacinque giorni e cento testimoni dopo la scoperta della ricina nel sangue di Antonella e Sara, gli inquirenti che lavorano al giallo di Pietracatella sono convinti di avere finalmente in mano il possibile movente, che gira attorno a cinque sospetti e restringe ancor di più l'indagine all'ambito familiare. Continuano anche oggi in Questura a Campobasso le audizioni di persone informate dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella, dove a fine dicembre…
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(Adnkronos) – Le indagini sull’avvelenamento con la ricina di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita continuano a scavare nei rapporti familiari. Gli inquirenti pensano che il movente possa essere quello di insanabili contrasti, sorti all’interno delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Ma ancora non c’è nessuna pista o persona sospettata in maniera precisa. Laura, la cugina di Gianni Di Vita, sarà risentita, ma non è ancora stato deciso dove e quando.
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