Nelle ultime settimane Hezbollah ha subito gravi perdite a causa di diversi attacchi israeliani che hanno colpito alcuni dei suoi principali leader politici e militari. Sabato, Israele ha annunciato di aver ucciso Hassan Nasrallah, il leader storico del gruppo, in un imponente raid aereo su Beirut che ha distrutto quattro edifici residenziali. Al momento ci sono due figure di spicco che si ritiene siano in lizza per succedergli: Hashem Safieddine e Naim Qassem.
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Un lavoro lungo mesi (cruciale un colpo in Siria), il «bluff» sulla tregua, Nasrallah che si fida del viaggio a New York di Netanyahu e va quindi al summit di persona. Ma non era solo, ma seguito dall’intelligence. Queste le ultime mosse, le più importanti, dietro l’uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera durante il viaggio verso gli Usa, a bordo del jet Wing of Zion, Netanyahu è stato aggiornato dai militari sulla…
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Israele sta sistematicamente decimando i quadri dirigenti di Hezbollah, dai livelli piccoli e medi colpiti dall’esplosione dei loro sistemi di comunicazione sino, a quanto pare, al leader carismatico Hassan Nasrallah, che dovrebbe essere stato vittima di un bombardamento “mirato”. In questo modo vengono raggiunti diversi obiettivi. In primo luogo è la risposta, devastante, agli attacchi di Hezbollah nel nord di Israele, che hanno obbligato oltre 60mila israeliani ad abbandonare le loro abitazioni.
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