«Noi abbiamo degli ideali dentro, che non facciamo morire mai e noi preghiamo il Signore che certe cose non finiranno mai… noi siamo contro lo Stato, siamo contro la polizia». Il pensiero di Giancarlo Romano, ucciso a colpi di pistola una settimana fa allo Sperone, è contenuto nelle intercettazioni captate dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta sul mandamento di Brancaccio. Un capitolo dell’ordinanza di…
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Giancarlo Romano, il 37enne boss di corso dei Mille ucciso lunedì scorso, odiava i cronisti che avevano scritto dei baby pusher nel suo quartiere: «Stanno confondendo questa delinquenza con i nostri ideali… — diceva ai complici e non sospettava di essere intercettato — quando parlano sui giornali dei bambini che spacciano, discorsi che a noi non ci interessano, e…
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Sarebbe stato di 20 mila euro l'importo della somma che avrebbe scatenato la guerriglia finita poi nel delitto dello scorso 26 febbraio nel quartiere Sperone di Palermo. Potrebbe essersi trattato di un debito di gioco, nato attorno al giro di scommesse clandestine raccolte nel magazzino in via XXVII maggio, il luogo della sparatoria. Il clan pretendeva quella somma da Mira, che però intendeva rimandare il pagamento per mancata disponibilità di denaro.
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Sarebbe stato di 2.500 euro l'importo della somma che avrebbe scatenato la guerriglia finita poi nel delitto dello scorso 26 febbraio nel quartiere Sperone di Palermo. Potrebbe essersi trattato di un debito di gioco, nato attorno al giro di scommesse clandestine raccolte nel magazzino in via XXVII maggio, il luogo della sparatoria. Il clan pretendeva quella somma da Mira, che però intendeva rimandare il pagamento per mancata disponibilità di denaro.
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"Ricostruita la gestione nel traffico degli stupefacenti" PALERMO – “Questa accelerazione investigativa e giudiziaria è anche, certamente, il frutto del recente fatto di sangue avvenuto nel mandamento di Brancaccio, mi riferisco ai fatti avvenuti il 26 febbraio costati la vita a Giancarlo Romano e al grave ferimento di Alessio Salvo Caruso“. È quanto ha detto il capo della Squadra mobile della questura di Palermo, Marco Basile, incontrando i giornalisti dopo il blitz antimafia…
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Blitz antimafia a Palermo. Sono otto le persone arrestate dalla Squadra Mobile e dallo Sco, su delega della Direzione distrettuale Antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. L’inchiesta ha colpito le famiglie mafiose del mandamento palermitano di Brancaccio, Roccella-Guarnaschelli e Corso dei Mille e svela i nuovi assetti organizzativi dei clan. Le persone arrestate sono accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal…
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La Squadra Mobile e lo Sco, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno arrestato otto persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico di stupefacenti e detenzione illegali di armi. L’inchiesta riguardale famiglie mafiose del mandamento palermitano di Brancaccio, Roccella-Guarnaschelli e Corso dei Mille e svela i nuovi assetti organizzativi dei clan.
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Autodemolizioni, hotel, pasticcerie e fast food tutti nella zona di via Messina Marine, Corso dei Mille e viale Regione Siciliana. In tanti pagavano il pizzo anche in natura con le cassate regalate agli uomini di Giuseppe Arduino, esponente di spicco della mafia di Brancaccio uscito dal carcere e che si era rimesso a girare in lungo e in largo con uno scooter Honda Sh, che non avrebbe potuto guidare perché senza patente, visto che sottoposto alla…
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Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla commenta così l'operazione antimafia che ha portato a nove arresti nel mandamento di Brancaccio. «L'operazione della Polizia di Stato di oggi dà un duro colpo al mandamento mafioso di Brancaccio e al sistema che fa affari con lo spaccio di droga e le scommesse clandestine in un territorio scosso dall’omicidio del 26 febbraio. Ringrazio la Polizia e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha…
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Duro colpo al mandamento di Brancaccio. Uno dei più potenti clan della mafia di Palermo ha subito 8 arresti in un’operazione antimafia della Dda in coordinazione con la polizia di Stato. Accuse di spaccio, possesso di armi, oltre che di associazione mafiosa. Gli arresti a Brancaccio Le attività della mafia Il collegamento con un omicidio Gli arresti a Brancaccio Nella mattinata di domenica 3 marzo la Direzione distrettuale antimafia di Palermo in collaborazione con…
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«Accelerazione nelle indagini legata all'omicidio di Giancarlo Romano e al ferimento di Alessio Caruso». Il capo della Squadra mobile di Palermo, Marco Basile ( nella foto ) ha incontrato i giornalisti parlando dell' operazione che ha portato a 9 arresti a Brancaccio : otto provvedimenti sono stati portati a termine dalla polizia, un altro dai carabinieri. «Sono stati ricostruiti 15 casi di estorsione - ha spiegato Basile -, attraverso il cosiddetto…
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PALERMO – La squadra mobile e lo Sco hanno arrestato a Palermo 8 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico di stupefacenti e detenzione illegali di armi. L’inchiesta riguarda le famiglie del mandamento palermitano di Brancaccio, Roccella-Guarnaschelli e Corso dei Mille e svela i nuovi assetti organizzativi dei clan. Oltre a individuare i referenti, che avrebbero assunto la gestione delle principali attività illecite dopo gli arresti…
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Era un boss di primo piano l’uomo ucciso lunedì sera allo Sperone. «Giancarlo Romano era un astro nascente nel panorama mafioso di Brancaccio», ha scritto la sostituta procuratrice della Dda Francesca Mazzocco nel provvedimento di fermo per Camillo e Antonio Mira, padre e figlio, il primo accusato dell’omicidio del boss e del ferimento del suo socio (Alessio Caruso), il secondo solo del ferimento…
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Una sparatoria nel popolare rione Sperone di Palermo ha fatto un morto e un ferito. E' successo nel tardo pomeriggio nei pressi di via Ventisette Maggio. Ha perso la vita Giancarlo Romano, 37 anni, mentre un'altra persona è stata trasportata all'ospedale Buccheri La Ferla: le sue condizioni sono definite critiche. Sul posto sono giunte le volanti della polizia e gli investigatori della squadra mobile, oltre ai soccorritori del 118.
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Nella mattinata odierna i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto, in collaborazione con militari del Corpo del Gruppo Taranto, del Nucleo PEF Lecce e della Tenenza di Leuca e con il supporto operativo delle unità cinofile “cash dog” del Gruppo Pronto Impiego di Bari e della Compagnia Pronto Impiego di Brindisi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal competente G.
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