La Volkswagen è in crisi nera, ed ora è sempre più vicino lo stop a ben tre stabilimenti. Scopriamo i particolari di una vicenda preoccupante. Non c’è pace per l’industria automobilistica europea, in particolare quella tedesca, che sta toccando il fondo nel corso degli ultimi mesi. La crisi che vive il gruppo Volkswagen appare senza fine, ed ora si parla di tre stabilimenti prossimi alla chiusura, con conseguenze devastanti…
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Il gruppo Volkswagen si trova a fronteggiare una crescente tensione sindacale, con il rischio di scioperi su larga scala che incombe sulle sue operazioni in Germania. La disputa ruota attorno alla strategia per ristrutturare il colosso automobilistico, con dirigenti e rappresentanti dei lavoratori che si trovano in disaccordo su come affrontare la situazione. I leader sindacali hanno proposto tagli aggiuntivi ai costi per 1,5 miliardi di euro (circa 1,6 miliardi di dollari) come…
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Daniela Cavallo, la presidente dei Consigli di Fabbrica e portavoce dei lavoratori del gruppo Volkswagen, ha anticipato un piano per la riduzione dei costi di 1,5 miliardi di euro (il colosso tedesco punta ai 4 per il solo marchio dell'Auto del Popolo). La proposta è arrivata alla vigilia della seconda tornata di contrattazioni, in programma in questi giorni, dopo che la prima non aveva condotto ad alcun avvicinamento.
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Se da una parte Volkswagen si prepara ad un nuovo capitolo di chiusure di stabilimenti e trattative salariali in Germania, l'azienda e il settore hanno mostrato che i principali costi del'automaker sono destinati al lavoro. Mentre alcuni modelli cinesi economici entrano in maniera prorompente nel mercato europeo, in un memo interno del consiglio di VW, è emerso che l'azienda vuole rimanere competitiva sul mercato nazionale ad alto costo e, secondo alcune indiscrezioni, inizieranno…
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Il sindacato dei metalmeccanici tedeschi IG Metall e il consiglio di fabbrica di Volkswagen sono pronti ad accettare una riduzione degli stipendi per tagliare i costi del colosso dell’auto senza ricorrere alla chiusura degli impianti e ai licenziamenti. È quanto prevede un piano per il futuro, che i rappresentanti dei lavoratori hanno presentato al management alla vigilia del prossimo round di contrattazione collettiva
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