ROMA – Proteste indignate e un’interrogazione parlamentare contro la delibera del Cnel che aumenta i compensi dei dirigenti. A cominciare da quello del presidente: «Renato Brunetta, lo stesso che definiva “una semplificazione che fa male” il salario minimo a 9 euro l’ora - protesta Angelo Bonelli, deputato di Avs - oggi si aumenta lo stipendio da 250 a 310 mila euro l’anno. È l’immagine perfetta …
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Approfondimenti:
L’aumento dello stipendio a 311mila euro all’anno ai vertici del Cnel, a partire dal presidente Renato Brunetta, ha irritato mezzo governo, compresa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A palazzo Chigi e al ministero dell’Economia non hanno preso affatto bene la notizia, raccontata da Domani, sull’adeguamento-lampo dei compensi massimi al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Ufficialmente nessuno è uscito allo scoperto per evitare di aumentare le tensioni, ma i malumori sulla…
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ROMA. Quasi un anno e mezzo dopo la norma che gli aveva permesso di tornare a percepire uno stipendio, per Renato Brunetta arriva anche l’aumento. E con esso, la bufera politica. L’opposizione è sul piede di guerra dopo le rivelazioni del quotidiano Domani sull’incremento del compenso del presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), passato da 250mila a 310mila euro l’ann…
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L’opposizione all’attacco di Renato Brunetta e del governo. La notizia che ha scatenato le reazione è l’innalzamento dello stipendio di Brunetta, in quanto presidente del Cnel, come riportato dal Domani. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, afferma: "Il Cnel ha deliberato un aumento di 1,5 milioni per i vertici e di 200.000 euro per lo staff, come riporta Il Domani. Giorgia Meloni non trova i soldi per aumentare gli stipendi al…
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ROMA – “Da non credere: Renato Brunetta si è aumentato lo stipendio al Cnel di cui è presidente, da 250mila a 310mila euro all’anno. E con lui tutti i suoi dirigenti, facendo raddoppiare la spesa per le retribuzioni del Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro“. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Ed è proprio lo stesso Brunetta che si è duramente opposto al salario minimo di 9 euro lordi l’ora.
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Fioccano aumenti di stipendi al Cnel di Renato Brunetta, disposto a tagliare tutto, ma non la retribuzione del presidente né tantomeno le spese per lo staff. Appena cancellato il tetto di 240mila euro al compenso dei manager pubblici, infatti, l’ufficio di presidenza del Consiglio nazionale dell’economia, guidato da Brunetta stesso, ha colto l’occasione per chiedere l’innalzamento del limite dei compensi apicali.
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