I dazi sono un bel problema per la crescita globale. A certificarlo sono le previsioni dell’Ocse per il 2025 e 2026, che registrano per l’anno in corso una percentuale del 3,1, in calo dello 0,2 rispetto all’outlook dello scorso dicembre. A pesare sono ovviamente le incertezze legate allo sviluppo delle tensioni geopolitiche, ma anche “l’aumento delle barriere tariffarie in diverse economie del G20“.
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I dati, contenuti in un aggiornamento di interim dell'Economic Outlook risultano, rispettivamente, di 0,2 e 0,3 punti percentuali più bassi rispetto alle stime dello scorso dicembre. Anche le stime sull'inflazione nella Penisola sono state riviste al ribasso, all'1,7% sulla media di quest'anno e all'1,9% sul 2026.Nello studio l'Ocse rileva che l'Italia, assieme alla Spagna, la Turchia e il Brasile, è tra i Paesi in cui gli attuali tassi di disoccupazione risultano particolarmente bassi, rispetto…
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Le stime dell'Ocse, presentate nell’Interim Economic Outlook, delineano un quadro di crescita moderata per l'Italia e per l'economia globale nei prossimi anni. Secondo il rapporto, "il Pil dell'Italia crescerà dello 0,7% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026", con una revisione al ribasso rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti percentuali rispetto alle precedenti stime di dicembre. L'inflazione italiana, attestatasi all'1,1% nel 2024, dovrebbe salire all'1,7% nel 2025 e all'1,9% nel 2026…
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“Aumenta incertezza, da dazi rischi per crescita e prezzi” Il Pil dell’Italia crescerà dello 0,7% del 2025 e dello 0,9% nel 2026: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell’Ocse presentate a Parigi. Le stime per il 2025 e per il 2026 del Pil dell’Italia risultano tagliate rispettivamente di 0,2 punti e 0,3 punti rispetto alle precedenti prospettive Ocse di dicembre. “I recenti indicatori di attività hanno iniziato a indicare una flessione delle prospettive di crescita globale”.
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Roma, 17 mar. – L’Ocse ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica dell’Italia e globali, mettendo in guardia dai danni su fiducia e investimenti per la guerra commerciale che minaccia di innescarsi con i nuovi dazi dell’amministrazione Trump negli Usa, che porteranno anche più inflazione. Finora in Italia le ricadute di questa partita sono state limitate, ma essendo la sua una economia che esporta molto ne risentirà, se alla fine verranno adottati nuovi dazi anche contro l’Europa.
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), per l'India più 6,4% quest'anno e più 6,6% il prossimo. L'Ocse precisa che queste previsioni si basano sull'assunto che i dazi commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico vengano aumentati di 25 punti percentuali addizionali su quasi tutti i beni importati a partire da aprile. Se invece alla fine risultassero più bassi, l'attività economica risulterebbe più elevata. In generale, persistono rischi elevati sulle previsioni, tra cui per una ulteriore frammentazione dell'economia, maggiori aumenti…
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La Germania dovrebbe superare la fase recessiva con un incremento del Pil dello 0,4% quest'anno edell'1,1% nel 2026. Per la Francia sono indicati un + 0,8% e + 1%, per la Spagna + 2,6% e + 2,1%. L'Ocse si attende un rallentamento dell'economia russa, dal + 4,1% del 2024 al + 1,3% del 2025 e al + 0,9% del 2026.
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MILANO – L’Ocse vede per l’Italia una crescita più lenta di quanto previsto a dicembre. Il Pil el nostro Paese crescerà dello 0,7% del 2025 e dello 0,9% nel 2026, secondo quanto quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie presentate a Parigi oggi dall’Organizzazione. Le stime per il 2025 e per il 2026 vengono tagliate rispettivamente di 0,2 punti e 0,3 punti rispetto alle precedenti prospettive Ocse di dicembre.
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La guerra commerciale di Donald Trump rischia di frenare la crescita mondiale e di riaccendere l’inflazione Usa. Nelle sue previsioni, l’Ocse taglia le stime sul Pil mondiale, che nel 2025 aumenterà del 3,1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto indicato a dicembre . Nel 2026, si fermerà allo 0,3%, lo 0,3% in meno (la crescita era stata del 3,2% nel 2024). Quasi tutti i Paesi esaminati frenano, rispetto alle previsioni di pochi mesi fa…
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