Riciclo e materie prime critiche, un piano da 2,6 miliardi per l'Italia 5 novembre 2025 RIMINI (ITALPRESS) - L'Italia potrebbe coprire fino al 66% del proprio fabbisogno di materie prime critiche con un investimento mirato di 2,6 miliardi di euro nella filiera del riciclo. E' quanto emerge dal Rapporto Strategico "La geopolitica delle materie Prime Critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell'urban mining per la competitività industriale in Italia", presentato da Iren a…
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Approfondimenti:
In Europa due terzi dei rifiuti elettronici non sono raccolti correttamente. E Italia, nella classifica di chi fa meglio o peggio, è ventesima tra i Paesi Ue. Non a caso viene segnalato da più parti che dopo due infrazioni Ue, la gestione italiana dei rifiuti elettronici deve cambiare passo. Tra l’altro stiamo parlando di una questione che per il nostro Paese costituisce un’opportunità economica, non semplicemente un obbligo da…
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Per l'Italia, l'introduzione della nuova "tassa RAEE" proposta a livello euro peo rischia di tradursi in un "costo del non fare" stimato in 2,6 miliardi di euro all'anno, legato all'insufficiente capacità di raccolta e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Investendo lo stesso importo lungo la filiera nazionale del riciclo – potenziando raccolta…
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Il Piano Mattei potrebbe sbloccare altri 2,5 miliardi di euro dal riciclo dei RAEE in Nord Africa. La proposta emerge da un rapporto di Iren e TEHA Group. L’Italia si trova a un bivio strategico: subire una nuova “tassa RAEE” europea da 2,6 miliardi di euro all’anno a causa dei bassi tassi di riciclo, oppure trasformare quello stesso importo in un investimento capace di coprire fino al 66% del fabbisogno nazionale di materie prime critiche.
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L'obiettivo è far crescere il recupero delle materie prime critiche contenute nei RAEE - i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - ma anche nelle batterie e nei prodotti complessi arrivati a fine vita. Nasce per questo il nuovo HUB tecnologico MPC che Enea, l'agenzia nazionale per l'energia e lo sviluppo sostenibile, presenta a Rimini in occasione di Ecomondo. Il nuovo HUB sarà una piattaforma diffusa su tutto il territorio nazionale grazie a sei laboratori e tre centri di ricerca Enea (Faenza…
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Non è risolutivo, ma almeno evita guai peggiori. L’accordo tra Cina ed Unione europea che congela per un anno le nuove restrizioni sull’esportazione di terre rare, estendendo al Vecchio Continente il patto siglato da Pechino con gli Stati Uniti, quanto meno evita l’applicazione dell’ultimo pesante blocco annunciato a ottobre. Restano però in vigore le restrizioni imposte dalla Repubblica popolare ad aprile che riguardano sette dei 17 elementi chimici della tavola…
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/10/2025 Pubblicato modello domanda di riconoscimento dei progetti strategici Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di oggi, 29 ottobre 2025, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2194 della Commissione, del 28 ottobre 2025, che stabilisce un modello unico che i promotori di progetti sono tenuti a utilizzare per la domanda di riconoscimento di un progetto relativo alle materie prime critiche come progetto strategico a norma del regolamento (UE) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio.
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Le recenti crisi globali - dalla pandemia ai conflitti internazionali - hanno messo a nudo la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento industriali. In Italia, le Materie Prime Critiche contribuiscono alla produzione industriale delle imprese tecnologiche che ANIE rappresenta per oltre 60 miliardi di Euro, rendendo il sistema manifatturiero particolarmente esposto ai rischi geopolitici.In questo contesto, il settore elettrotecnico ed elettronico - strategico per la doppia transizione…
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Un piano nazionale, sostegno alle PMI e una svolta sull’economia circolare: sono queste le richieste della Federazione Anie per tutelare le aziende dell’elettronica e dell’elettrotecnica davanti alla dipendenza dell’Italia e dell’UE nel campo delle materie prime critiche, materiali ad alto contenuto tecnologico difficilmente sostituibili. Un ambito su cui l’Europa e l’Italia si stanno già muovendo: la prima con il Reg.
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