Anna Trieste, nota blogger e giornalista napoletana, ha analizzato i terribili episodi di cronaca che hanno per protagonista la città partenopea. La notizia relativa al 18enne prima ucciso a Napoli è purtroppo solo una delle tragiche notizie che hanno per protagonista il capoluogo campano. In città si sta assistendo a una escalation di violenza che preoccupa non poco perché le vittime sono spesso giovanissimi.
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Il 19enne Renato Caiafa, il giovane che ha ucciso, probabilmente maneggiando la pistola, il cugino di 18 anni Arcangelo Correra, è stato fermato. Il fermo è stato emesso nella tarda serata di ieri dalla Procura, e notificato dalla Squadra Mobile di Napoli. Al giovane, che si è recato spontaneamente in Questura per spiegare al pm Capasso e agli investigatori della Polizia di…
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Maurizio Agricola, 61 anni, una lunga carriera in polizia. Dal 5 Luglio del'23 è il Questore di Napoli. Signor Questore un altro ragazzo è morto con una pallottola in fronte. Cosa sta succedendo a Napoli? «Succedono tante cose. Non sono collegate. Ogni delitto ha una sua storia. Sono fenomeni con dinamiche diverse. Quello che è successo ieri è stata una scorribanda che ha avuto un effetto terribile: la morte di un ragazzo nella zona di Corso Umberto.
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Ad ucciderlo è stato un colpo di pistola partito accidentalmente dall’arma che maneggiava il cugino. Non un “gioco” finito tragicamente, perché non di gioco si può parlare quando tra le mani ci si ritrova un’arma micidiale, a 18 anni. È morto così Arcangelo Carrera, e il suo nome si iscrive oggi nella lista nera dei ragazzi di Napoli cresciuti in fretta e male, vittime dei loro stessi ideali sbagliati.
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Nella città dove la pistola è diventata un gadget alla moda si può morire anche se nessuno aveva intenzione di uccidere. Si può morire con un proiettile in testa anche se nessuno aveva intenzione neppure di sparare. Non c’è più bisogno di conflitti a fuoco, di stese, di regolamenti di conti, di scarpe bianche sporcate per errore e di ragazzini senza cervello che si inventano assassini per fare punti.
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Diciottenne ucciso a Napoli, si costituisce un cugino: colpo partito mentre maneggiavano una pistola
Sarà sottoposto a fermo per i reati di porto d'arma illegale e per ricettazione e, contestualmente, indagato, per omicidio colposo il fratello di Luigi Caiafa, Renato, il giovane di 19 anni che maneggiava la pistola la scorsa notte a Napoli dalla quale sarebbe inavvertitamente partito il colpo che ha ferito a morte l'amico - e parente - Arcangelo Correra, il 18enne poi deceduto nell'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.
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