La riforma dei camici bianchi prima o poi si farà. Ma intanto si è chiusa con una fumata nera ieri mattina la riunione a Palazzo Chigi per discutere della “rivoluzione” dei medici di famiglia. Da lavoratori autonomi a dipendenti del Servizio sanitario nazionale, come chiedono alcune Regioni italiane? Si vedrà, ha smorzato ieri la premier Giorgia Meloni presiedendo il vertice in mattinata insieme ai vice Matteo Salvini e Antonio Tajani oltre ai ministri Giancarlo Giorgetti, Orazio Schillaci e alcuni governatori.
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Approfondimenti:
ANCONA L’attesa svolta sul ruolo dei medici di famiglia dovrà aspettare. Ieri dal vertice di maggioranza - presenti la premier Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini, il ministri della Salute Schillaci e dell’Economia Giorgetti, ed il governatore del Friuli Fedriga in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni - si è usciti con una fumata grigia. La falla Nessuna decisione, dunque, ma un aggiornamento a…
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Non c’era da aspettarsi chissà quali risultati da una mini-verifica come quella consumata ieri a Palazzo Chigi dai leader del destra centro, uno dei quali, Tajani, influenzato al punto da condizionare i tempi brevi della riunione. Ma volendo estrarre una tendenza, se non proprio un risultato, dal vertice di cui da tempo la maggioranza avvertiva la necessità, per ricucire le divergenze maturate ne…
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Ieri è stata una giornata in cui, pur senza parole grosse, si sono intraviste le divisioni su vari temi cardine, come la sanità e su come usare i fondi (forse) a disposizione sul piano fiscale. Sul secondo punto le posizioni sono molto chiare: la Lega fa della rottamazione delle cartelle, la «pace fiscale» come la definiscono, la sua bandiera, anche in vista del prossimo congresso che dovrebbe tenersi in primavera, come deciso ieri nel consiglio federale…
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Politica, caso Almasri e riforma dei medici di famiglia Il governo è ancora alle prese con il caso Almasri. Oggi, a Palazzo Chigi, si è tenuto un vertice per discutere della riforma dei medici di famiglia. Servizio di Augusto Cantelmi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Per Paolo Barelli presidente dei deputati di Forza Italia "i medici di medicina generale dovranno essere disponibili fino a 18 ore su 38 per le Case di comunità e 20 rimanere a disposizione per i propri pazienti convenzionati continuando a garantire una assistenza vicina ai cittadini nei propri studi salvaguardando il rapporto fiduciario. Ma devono mantenere lo stesso attuale rapporto giuridico libero professionale di parasubordinato convenzionato e non…
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Per Paolo Barelli presidente dei deputati di Forza Italia "i medici di medicina generale dovranno essere disponibili fino a 18 ore su 38 per le Case di comunità e 20 rimanere a disposizione per i propri pazienti convenzionati continuando a garantire una assistenza vicina ai cittadini nei propri studi salvaguardando il rapporto fiduciario. Ma devono mantenere lo stesso attuale rapporto giuridico libero professionale di parasubordinato convenzionato e non dipendente".
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Nessuna decisione immediata sul futuro dei medici di famiglia, ma un confronto avviato tra Governo e Regioni sulla riforma della medicina generale. Il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Salute Orazio Schillaci, dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, si è concluso con una “fumata grigia”.
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Trasformazione rapporto lavoro dei medici di famiglia da autonomo a dipendente, allarme di Michele Campanaro (Fimmg). Di seguito la nota inviata da Michele Campanaro segretario della FIMMG Matera. In questi giorni, tra le varie notizie e polemiche politiche in diversi campi, in maniera strisciante compare qua e là una diatriba che al momento sembra interessare solo gli addetti ai lavori e non l’opinione pubblica, ma che in…
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Di Redazione | 12 Febbraio 2025 alle 15:00 Queste proposte, si legge nella lettera, vorrebbero garantire ore di servizio nelle future Case della Comunità. Un cambiamento che stravolgerebbe il rapporto fiduciario e la continuità tra cittadino e medico, eliminando la sua libertà di scelta, ma nei fatti comprometterebbe anche la rete degli studi medici, rendendoli precari ed assenti “in ampie fasce del territorio, con conseguenze drammatiche sull’assistenza ai…
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E' terminato, dopo oltre due ore, il vertice a Palazzo Chigi focalizzato, tra l'altro, su sanità e riforma dei medici di medicina generale. Tra i presenti anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Vediamo come potrebbe funzionare. Le novità Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si trova a un bivio cruciale: garantire cure e prestazioni a tutti i cittadini in modo universalistico e sostenibile, senza gravare economicamente…
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I dottori di famiglia potrebbero passare da liberi professionisti a dipendenti del Ssn, e dovranno operare sia nei propri studi sia nelle nuove Case della Comunità. Il nuovo sistema stabilirebbe un orario settimanale di 38 ore. Mercoledì mattina si è tenuto un vertice di governo a Palazzo Chigi, con al centro il tema della sanità. Alla riunione hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Salute…
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Medicina generale. Snami: “Ripensarla con nuove regole, basta dibattiti ideologici” Per Angelo Testa “non è la natura del rapporto di lavoro il vero problema, ma la necessità di un sistema più flessibile, capace di rispondere alle esigenze dei medici e dei cittadini”. E dunque “non servono posizioni difensiviste o semplificazioni, ma un dibattito che miri realmente a migliorare l’assistenza sanitaria, senza pregiudizi ideologici”.
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E se i Medici di Medicina Generale diventassero dipendenti da loro stessi? 12 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Marco Magri- Gentile Direttore,sulla possibile riforma della Medicina Generale si è ormai scritto e detto di tutto ed il contrario di tutto. Si sono ipotizzate diverse soluzioni, spesso elaborate secondo la visuale di questa o quella categoria professionale.
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PAVIA. La bozza di riforma della medicina di base preoccupa i professionisti di settore: in Provincia lavorano circa 300 medici di famiglia che assistono cittadini di 185 Comuni, in larga parte sotto i 5mila abitanti; piccoli centri sprovvisti di Casa di comunità che la riforma vuole potenziare, trasformando il lavoro dei medici di base: «È un progetto contro il cittadino, che oggi può contare su…
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Intervista a Giorgio Barbieri, coordinatore Medici di medicina generale per Fp Cgil Lombardia – Fin dalla sua istituzione, Fp Cgil sostiene la necessità di integrare i medici di medicina generale nel Servizio Sanitario Nazionale, anche attraverso il passaggio dallo status di liberi professionisti in convenzione al contratto della dirigenza medica. Il governo ora propone la dipendenza, ma con una formula che rischia di lasciare tutto com’è, anzi, di aumentare il disordine…
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La riflessione proposta da Marcello Valdini solleva questioni importanti sulla natura del rapporto tra medico e paziente. L’evoluzione del ruolo del medico di famiglia (MMG) e l’impatto delle riforme sanitarie sulla pratica medica quotidiana. La transizione da un modello di pratica medica più indipendente e personale a uno strutturato e dipendente potrebbe avere ripercussioni significative non solo per i medici ma anche per i pazienti.
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Come riformare davvero la professione del medico di base Il 5 febbraio il Sole 24 Ore pubblica un documento “riservato” del Ministero della Salute relativo a presunti progetti di ristrutturazione della nostra medicina di base. Da quello che si può dedurre dallo “scoop” del Sole 24 Ore i medici di base verrebbero tutti trasformati in dipendenti e assegnati alle cosiddette “case di comunità”, forse da intendersi come ridenominazione delle fantomatiche “case della salute”.
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Addio al medico di famiglia nel suo studio? di Marzio Bartoloni 12 febbraio 2025 Governo e Regioni stanno lavorando a una riforma che punta a prevedere l’assunzione dei nuovi medici di famiglia nelle Case di comunità, le nuove strutture della Sanità territoriale finanziate con 2 miliardi dal Pnrr. Il paziente se non troverà il suo medico di riferimento potrà bussare alla porta del suo collega vicino e se necessario fare nella Casa di comunità anche un esame, come un Ecg o una ecografia
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Mmg nel Ssn, Schillaci: "Stiamo discutendo con le Regioni. Io e il Governo non vogliamo privatizzare" Roma, 11 feb. - "Stiamo discutendo con le Regioni, ancora non c'è una posizione unitaria. Credo ci chiariremo le idee nei prossimi giorni. Penso sia fondamentale avere i medici di medicina generale dentro le Case della comunità se vogliamo che la medicina territoriale parta. Non abbiamo alcuna preclusione rispetto a quelle che…
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Riforma medicina generale. Chi si oppone alla dipendenza ha a cuore solo il proprio status professionale 11 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Roberto Polillo, Saverio Proia e Mara Tognetti- Gentile direttore,la condizione emergenziale in cui versa il nostro Ssn ha responsabilità plurime e ripartibili tra i diversi schieramenti politici. Per anni si è infatti ritenuto che un sistema già slabbrato come il…
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Intervista al Dott. Claudio Cappelli sulle criticità che stanno investendo la figura del Medico di Famiglia La medicina generale in Italia sta attraversando una fase di trasformazione, caratterizzata da diverse criticità e dibattiti riguardanti l'introduzione delle Case della Comunità e la possibile transizione dei medici di famiglia da liberi professionisti convenzionati a dipendenti del…
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Medici di medicina generale nel Ssn, Schillaci: “Stiamo discutendo con le regioni” "Io e il governo non vogliamo privatizzare", ha detto il ministro della salute Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Stiamo discutendo con le regioni, ancora non c’è una posizione unitaria. Credo ci chiariremo le idee nei prossimi giorni. Penso sia fondamentale avere i medici di medicina generale dentro le Case della comunità se vogliamo che la medicina territoriale…
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Il problema della carenza di medici di famiglia non è tanto nei numeri. Conta di più l’orario di lavoro, il fatto che lavorano da soli e che ci sono dottori con troppi pazienti e altri che ne hanno troppo pochi. Una soluzione semplice ci sarebbe. Il paradosso dei medici che mancano In Italia mancano i medici di base. È lo slogan più ripetuto degli ultimi anni. Ma è proprio vero che 44mila medici e pediatri di famiglia, a cui si aggiungono 11mila medici di continuità assistenziale (per la notte, le festività, ma anche per il…
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Medico di famiglia: da professionista a dipendente ignorando il codice deontologico? 11 FEB di Marcello Valdini Gentile Direttore, la cifra intimistico-missionaria del Medico di Famiglia (MdF o MMG), non solo “di una volta” ma già di appena una manciata di anni fa, è in stato agonico e il suo exitus coinciderà con la prospettata riforma che lo porterà alla dipendenza. Se guardiamo al cammino fatto dalla medicina di piena prossimità/intimità (il medico che ti…
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Le proposte delle donne medico dirigenti per una effettiva riforma della medicina generale 11 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Liliana Lora, Fabiola Fini e altre- Gentile Direttore,in merito alla cosiddetta riforma della medicina territoriale, prima di discutere dello status giuridico del medico di medicina generale, toccherebbe rendere edotta la popolazione sul tipo di assistenza che si vuole offrire.
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Negli ultimi mesi, il dibattito sulla riforma dei medici di famiglia ha assunto un ruolo centrale nel panorama sanitario italiano. Il Ministero della Salute ha presentato un ambizioso piano di riforma volto a modernizzare il servizio di assistenza primaria, garantendo un’assistenza più efficace e personalizzata per i cittadini. Queste proposte, che mirano a rispondere alle crescenti esigenze della popolazione, prevedono una serie di cambiamenti significativi nella gestione della medicina di base.
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Mai così pochi: a fine mese, i medici di medicina generale nel Viterbese scenderanno a quota 190. In base alla popolazione della provincia, il rapporto ottimale rispetto ai pazienti ne prevedrebbe 240. Senza medico resta al momento Vignanello, a breve lo saranno Graffignano e la sua frazione di Sipicciano (dove andranno in pensione entrambi i dottori ancora in servizio). In questi tre casi, si sta pensando di “richiamare” chi è…
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Il grido d’allarme dei medici di base, lanciato nei giorni scorsi su queste colonne dal segretario della Fimmg Cremona Federico Bontardelli, ora è rivolto agli amministratori locali: a loro viene chiesto di fare squadra e di discutere insieme della possibile riforma contrattuale che andrebbe a penalizzare ulteriormente i territori periferici. Spostare i medici di famiglia nelle Case di comunità, infatti, secondo loro potrebbe portare ad altri disagi per gli utenti.
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Connettere e coalizzare le risorse per rilanciare il Ssn: un percorso collaborativo 10 FEB di Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia Gentile Direttore, in questi giorni si è accesa la discussione in molte sedi su un punto rilevante delle politiche sanitarie quale l’introduzione della possibilità della dipendenza per i MMG al fine di poter rispondere alle esigenze organizzative delle nuove Case della Comunità.
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Mmg. Fmt Napoli e Caserta: “No all’ipotesi di cambiamento del profilo giuridico” Il sindacato critica il Disegno di Legge di FI “per inconsistenza” e si dice “assolutamente contrario a qualsiasi proposta che indichi l’AFT come un soggetto giuridico privato”. 10 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Regioni e Asl Il sindacato FMT (Federazione Medici Territoriali) Napoli dice “no a qualsiasi proposta che indichi l'AFT come un soggetto giuridico privato” ed esprime…
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MMG e dipendenza: non semplifichiamo 10 FEB di Giorgio Simon Gentile Direttore, la discussione sulla collocazione contrattuale della medicina generale assume talvolta i toni della contrapposizione tra posizioni inconciliabili e talvolta forzatamente semplificatrici. Da un lato il passaggio alla dipendenza appare come la panacea (Medicina generale. Il presidente della Regione Lazio si schiera per la dipendenza, Rocca: “Sì alla riforma, troppe difficoltà per i cittadini.
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Forte preoccupazione e indignazione riguardo alla possibile trasformazione dei medici di medicina generale in dipendenti del Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). A esprimerle il Consiglio Nazionale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) nella mozione, approvata durante la riunione del Consiglio a Roma. La mozione condanna l'ipotesi di un passaggio a dipendenti e ribadisce che ciò porterebbe al collasso dell’assistenza sul territorio e alla…
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Riforma medicina generale. Castellone (M5S): “Passaggio a dipendenza non solo necessità per il Paese ma anche opportunità professionale per i medici” Il diritto alla tutela della salute è sancito dalla Costituzione. Chi lo ostacola o ne impedisce la piena realizzazione, a maggior ragione per interessi di parte, non fa il bene del Paese. Per queste ragioni auspico la…
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Sui temi della sanità la Cgil rischia la subalternità 10 FEB di Ivan Cavicchi Gentile direttore, spesso a causa “dell’ambiguità”, la stessa di cui ho già parlato, (QS 28 gennaio 2025) si creano in noi sentimenti a volte perfino contraddittori e conflittuali. Ci capita spesso, allo stesso tempo, di voler bene e di essere arrabbiati con qualcuno. In questi casi ,si dice, che siamo “ambivalenti”. Quello dell’ambivalenza è un sentimento che, soprattutto verso la sinistra, confesso di conoscere molto bene e da un bel…
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Dipendenza medici di famiglia? Fimmg conferma il suo no assoluto: “Siamo indignati, mobilitazione prosegue. Urge un confronto” Il Consiglio nazionale del sindacato ritiene “inaccettabile la mancata apertura di un confronto” e ribadisce la sua contrarietà all’ipotesi di un passaggio alla dipendenza: “Determinerebbe oggi il collasso dell’assistenza sul territorio, aprendo spazio ad un percorso di…
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Quanto vale l’autonomia del medici di medicina generale per i suoi pazienti? Quale è il livello di gradimento degli utenti per quanto riguarda le prestazioni dei medici di famiglia? Sono solo alcune delle domande che i medici di medicina generale, iscritti alla Fimmg hanno sottoposto ai loro pazienti con un questionario legato alla mozione presentata nelle settimane scorse. Ebbene, quello che emerge di fatto è una sorta di plebiscito a…
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Una bozza di riforma sulla Medicina Generale che porterebbe i medici di famiglia a lavorare come dipendenti del Servizio sanitario nazionale. La proposta nasce dalla necessità di rendere operative le 1350 case di comunità con fondi del Pnrr. I cittadini dovrebbero trovare dei medici di famiglia o specialisti a disposizione dalle 8 del mattino alle 20 di sera. Le ore di lavoro settimanali per i medici di famiglia diventerebbero 38.
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La discussione sulla natura del rapporto giuridico dei medici di famiglia mi appassiona poco e credo che sia un falso problema. E' molto più interessante che un medico di famiglia esegua una ecografia anziché prescriverla, oppure esegua un elettrocardiogramma o una spirometria . Insomma tutta la parte diagnostica di primo livello deve poter essere fatta in maniera appropriata nello studio del medico di famiglia o nei loro studi associati.
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La possibilità che i medici di base diventino dipendenti Ssn e non più liberi professionisti è al centro della riforma che il Governo Meloni sta portando avanti da diversi mesi. “Dobbiamo migliorare il Ssn con delle riforme che vanno fatte perché sono passati tanti anni da quando è stato istituito e quindi bisogna avere il coraggio di cambiare alcune cose", e rispetto alla volontà di alcuni presidenti di regione di far entrare i medici di…
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Mmg, no a riforme che legano i medici e azzerano la medicina del territorio 06 FEB Riproduzione riservata Altri articoli in Lettere al direttore di Riccardo Tirloni- Gentile Direttore,scrivo per dare il mio (modestissimo) contributo al dibattito che in questi giorni agita (forse) l’opinione pubblica ma sicuramente la classe medica ed in particolare i Medici di Medicina Generale. Premetto che non sono un MMG, ho però avuto modo di svolgere tale funzione con incarichi provvisori per un…
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Ci siamo: Dataroom ha potuto leggere in anteprima la bozza di riforma che cambia il rapporto dei medici di famiglia con il Servizio sanitario nazionale. Oggi i medici di medicina generale sono lavoratori autonomi, pagati dal Servizio sanitario, e possono organizzare il loro tempo e le modalità di lavoro come meglio credono. Fuori dal perimetro degli accordi sindacali ogni richiesta dello Stato e delle Regioni è destinata a cadere nel vuoto, come per esempio l’esecuzione dei…
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