“Siamo un Paese che offre protezione a chi è perseguitato politicamente, a chi sta rischiando la vita, a chi deve salvarsi la vita: questo è nella nostra Legge fondamentale e non lo mettiamo in discussione”, ha detto Scholz. “Quindi l’apertura al mondo è necessaria, ma ciò non significa che chiunque può venire nel nostro Paese. Dobbiamo essere in grado di scegliere chi entra in Germania. Lo dico qui in modo molto esplicito”.
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«Siamo un Paese che dà protezione» e «l'apertura al mondo è necessaria», ma questo «non significa che chiunque voglia possa entrare. Dobbiamo essere in grado di scegliere chi viene in Germania». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al Bundestag, nel corso di un duro dibattito sulla politica d'asilo, evidenziando la necessità di maggiore controllo sull'immigrazione e anche di «rimpatriare coloro che non possono restare».
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L’ultima volta che Schengen era entrata in crisi, l’emergenza riguardava tutti. Nove anni fa, milioni di profughi in fuga dal Medio Oriente attanagliato da conflitti e guerre civili si erano incamminati sulla rotta balcanica verso il Nordeuropa e avevano indotto molti Paesi a reintrodurre i controlli alle frontiere. Una china pericolosa, che aveva messo in discussione un caposaldo dell’…
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Di Liv Stroud La Germania ha annunciato controlli più severi lungo i confini terrestri con Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Lussemburgo: inizieranno la prossima settimana e dureranno almeno sei mesi. Ma perché proprio ora? PUBBLICITÀ La Germania ha annunciato che, a partire dalla prossima settimana, attuerà controlli più severi lungo le sue frontiere terrestri con Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Lussemburgo, con misure destinate a rimanere in vigore per almeno sei mesi.
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