La causa pilota, per la prima volta, punta sulle responsabilità non solo del datore di lavoro ma anche del partner commerciale committente del servizio, in questo caso una delle catene di fast food che si avvalgono dei rider per le consegne di cibo a domicilio ai loro clienti. Una nuova battaglia avviata davanti al Tribunale di Milano dalla Cgil, con le categorie Nidil, Filcams e Filt, dopo che la Procura milanese ha disposto il controllo…
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Di Giuseppe Catapano C’è chi macina chilometri in bici per 2,50 euro a consegna. Chi lavora sei giorni su sette e riesce a portare a casa, "quando va bene", 800 euro al mese. "Ma senza un contratto. Niente ferie, malattia e permessi. Zero tutele". È la dura vita dei rider. Molti dei quali, denuncia il sindacato Usb, sottoposti a "condizioni di lavoro che possiamo definire di sfruttamento". Per questo ieri una delegazione dei…
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Di Andrea Gianni MILANO Hanno esposto uno striscione con la scritta "real job, real contract", lavoro vero e contratti reali, sintetizzando la richiesta rivolta alle piattaforme del delivery: "Assumeteci tutti con il contratto nazionale della logistica". I rider, con attivisti e sindacalisti dell’Usb, si sono riuniti in presidio ieri sera davanti alla stazione Centrale di Milano, per chiedere un miglioramento tangibile della loro condizioni di lavoro dopo che il pm Paolo…
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"Per quanto riguarda il poco che può fare un Comune al riguardo, grazie all’accordo con i sindacati e all’impegno dell’assessore Andrea Bosi - Pagina siglammo il Protocollo Rider per aprire due ’Case dei Rider’ per farli almeno stare al caldo in attesa delle chiamate per la consegna, e creando anche convenzioni con ciclofficine per manutenzioni pressoché gratuite per i loro mezzi". A rivendicarlo è l’ex sindaco e e consigliere regionale del Pd Gian Carlo Muzzarelli a proposito della battaglia…
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ROMA – «Pagare tre euro all’ora un rider è la schiavitù del nuovo Millennio. I ragazzi cercano flessibilità, non schiavismo». Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, venerdì si è scontrato con il leader Ugl Paolo Capone proprio sui rider, all’evento su “IA e lavoro” organizzato dal ministero con Inps e Inail. Segretario, toni accesi. Cos’è successo? «Non accetto la malafede. Capone …
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Una giornata di agitazione, promossa dal sindacato di base, per chiedere contratti subordinati e diritti per i ciclofattorini a servizio delle piattaforme digitali delle consegne a domicilio. Anche Bologna si mobilita a fianco dei rider, dopo l'inchiesta che a Milano ha portato al commissariamento per caporalato dei colossi del food delivery, Glovo e Deliveroo. Paghe misere, diritti azzerati. "Sfruttamento digitale, legato a un algoritmo" denuncia Alessandro Bassetti di…
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Se lavorando ti fai male non vieni pagato. Se piove a dirotto e non sali in bici per consegnare pizze o kebab non vieni pagato. Il tutto per uno stipendio che arriva a 900- 1.000 euro al mese. Quando va bene e c’è molto lavoro al massimo 1200. Così vivono i rider – tra i 150 e i 200 – che ad Asti lavorano per Deliveroo, la piattaforma di consegna di cibo a domicilio che a Milano è finita sotto la…
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ROMA – Scintille tra sindacalisti sui rider. A scatenarle sono le parole di Paolo Capone, segretario dell’Ugl, sindacato di destra vicino alla Lega, che all’evento organizzato dal ministero del Lavoro sull’Ia e il lavoro a sorpresa dice: «Sono contrario ai contratti pirata». Gli risponde basito il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri: «Sei contrario ai contratti pirata e poi hai firmato que…
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“Oggi siamo qua per rivendicare in maniera chiara la totale regolarizzazione di questo rapporto di lavoro, non è possibile che anche in questo Paese continuino ad andare avanti contratti di lavoro atipici, precari” Chiedono la piena subordinazione del contratto di lavoro i rider che si sono mobilitati in tutta Italia. Un'agitazione collettiva che a Torino è iniziata alle 8 di mattina davanti al Glovo Market, il deposito per le spese a domicilio.
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La Cgil porta in tribunale Burger King per lo sfruttamento dei rider attraverso una causa pilota che, per la prima volta, coinvolge un’azienda committente che usa le piattaforme digitali per recapitare il cibo a domicilio. Secondo il ricorso presentato dalle categorie Nidil, Filcams e Filt, il colosso della ristorazione ha omesso il monitoraggio e gli interventi correttivi previsti sia dal proprio codice etico sia dai protocolli a tutela dei lavoratori che era tenuta a osservare e far osservare.
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Cl/Se il rider è sfruttato, il ristoratore non può dire non lo sapevo . Le indagini della Procura di Milano stanno cambiando le regole del gioco del delivery e nessuno può pensare di chiamarsi fuori: non è più solo una questione di commissioni alte e margini compressi, ma di responsabilità legale lungo tutta la filiera. Dop o il controllo giudiziario per caporalato disposto nei confronti di Glovo e Deliveroo , lattenzione si è estesa anche ai grandi marchi che utilizzano i servizi…
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Gli ultimi casi di pressione giudiziaria sulle compagnie di consegne a domicilio Glovo e Deliveroo , hanno riattivato l'attenzione sui sistemi che regolano le piattaforme tecnologiche dei rider. Sul banco degli imputati c'è anche "Frank", è il nome dell'algoritmo nato per ottimizzare le consegne e le performance dei lavoratori. Sviluppato con machine learning, assegna ordini e turni penalizzando assenze, anche per scioperi o malattie, ma è stato bocciato dai tribunali per…
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Continua a mietere vittime eccellenti l’inchiesta avviata dalla procura di Milano e coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia con l’obiettivo di verificare modelli organizzativi e condizioni retributive delle piattaforme di consegna: a poche settimane dal commissariamento di Glovo, è ora il turno di Deliveroo Italia. Sotto accusa c’è sempre il funzionamento della piattaforma digitale che, di fatto, controlla i rider, limitandone la libertà e rendendo la loro autonomia solo…
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Non si ferma l'inchiesta sui ciclofattorini che, a tutte le ore del giorno e della notte, consegnano cibo e qualsiasi altro oggetto soprattutto (ma non solo) nelle case della Penisola. Foodinho-Glovo (40.000 riders) e Deliveroo Italia srl (20.000 ciclofattorini in Italia di cui circa 3.000 a Milano) sono sotto "controllo giudiziario" da parte della Procura di Milano. L'amministratore di Deliveroo, Andrea Giuseppe Zocchi, è indagato come persona fisica insieme alla società…
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Li vediamo sfrecciare. A ogni ora del giorno e della notte. E, sinceramente, i riders ci danno fastidio, inutile negarlo. Spesso sono indisciplinati (più di altri vestiti meglio e con altri mezzi?). Li accusiamo addirittura di attentare al decoro delle città come se noi fossimo irreprensibili. L’inchiesta milanese che ha disposto il «controllo giudiziario» a carico di Deliveroo Italia, dopo averlo deciso per il concorrente Foodinho-Glovo, pone gravi problemi di legalità riguardo a un ipotetico sistema di caporalato e mette…
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