Il filosofo: vogliono subordinare le funzioni giudiziarie all'esecutivo «Penso sia importante dire no a una prospettiva che va nella direzione di subordinare le funzioni giudiziarie all’esecutivo». In un’intervista a la Repubblica il filosofo Massimo Cacciari annuncia il suo voto al referendum sulla riforma sulla giustizia. Alla domanda su qual è la posta in gioco al referendum sulla giustizia, risponde che «certamente non la tenuta del governo.
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Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tocca anche Pozzuoli: venerdì 27 febbraio (ore 9,30) a palazzo Migliaresi presso il Rione Terra si terrà l’incontro organizzato dall’Osservatorio sulla Legalità dal tema: “Le ragioni del SI’ e del No a confronto”. Vi parteciperanno alcuni istituti scolastici del Comune di Pozzuoli, il sindaco Luigi Manzoni, il viceministro della Giustizia Paolo Sisto, il docente universitario Vincenzo Maiello, il sostituto Procuratore di…
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Lisa Noja, già deputata e oggi consigliera regionale di Iv in Lombardia, voterà Sì al referendum di marzo, e ci spiega perché. «Questa riforma è di sinistra - dice - il sorteggio è uno strumento drastico ma è giunto il momento di mettere fine alla deriva correntizia del Csm».Consigliera Noja, perché ha scelto di rendere pubblico il suo Sì al referendum? Il nostro partito ha lasciato libertà di scelta ma il mio Sì è molto convinto e mi sentivo in dovere di renderlo pubblico essendo eletta in…
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Fra le principali ragioni del Si alla separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici c’è l’asserita esigenza di limitare la contiguità fra questi due figure di magistrati, ipotetica origine di molti dei mali della giustizia. Ecco la soluzione: due Consigli Superiori distinti, più una Alta Corte Disciplinare, così pm e giudicanti non si parleranno più, o per meglio dire, non avranno più interesse a scambiarsi favori.
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Stefano Bandecchi, coordinatore di Dimensione Bandecchi, sindaco di Terni e presidente dell'omonima provincia, si schiera per il Sì. Presidente, lei non è meloniano. Eppure ha annunciato di votare per il Sì. «Le ragioni sono semplici: il sistema giustizia non funziona, è squilibrato nel rapporto accusa-difesa, è in mano alle correnti politicizzate. Questo non è un tema di Meloni o di una parte politica, ma interessa tutti i cittadini e le imprese.
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Un confronto a due voci per parlare della riforma della giustizia nel confronto ospitato dalla «Gazzetta» tra la magistrata Antonella Cafagna, gip di Bari e presidente della giunta distrettuale dell’Anm, e l’avvocato Gaetano Sassanelli, componente dell’esecutivo nazionale della Camera penale, intervistati dal vicedirettore Massimiliano Scagliarini. A confronto le…
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