"Non definisco mai i criminali sulla base della loro appartenenza, è un elemento aggiuntivo. Ma non è un problema da dove vengano, ma che esistano". Così il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha commentato l’episodio di caporalato operato da persone di nazionalità marocchina, macedone e albanese, ai danni di braccianti extracomunitari tra i vigneti delle Langhe, emerso a seguito dell’inchiesta…
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Ancora una orribile vicenda di caporalato: la polizia di Cuneo, in Piemonte, ha arrestato tre persone che sfruttavano lavoratori stranieri e li bastonavano nel momento in cui tentavano di ribellarsi Pestaggi, aggressioni con spranghe di ferro e veri e propri agguati: è la storia di caporalato che arriva dai vigneti delle Langhe, in Piemonte, quelli che tutti conosciamo per via dei prestigiosi vini prodotti (i…
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La Polizia di Stato di Cuneo ha eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tre persone rispettivamente di nazionalità marocchina, macedone (agli arresti domiciliari) e albanese (divieto temporaneo di esercitare attività professionali) per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per violazioni alla normativa relativa al soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale.
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Anche nelle Langhe ci sono braccianti sfruttati e picchiati nei vigneti: sono almeno una cinquantina, perlopiù africani. Con tre diversi filoni d’inchiesta, che riguardano le campagne tra Farigliano, Neive, Castiglione Tinella, Monforte d’Alba, tutti nel Cuneese, la polizia ha eseguito una misura cautelare per tre presunti sfruttatori, emessa dal gip di Asti. “Nel momento in …
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Non berrò più il Barbaresco, mio vino preferito, né il regale Barolo e la forte Barbera, né il lieve Dolcetto e la frizzante Alta Langa. Me lo impedisce l’etica, ma forse addirittura la morale, e comunque la coscienza. Ho letto infatti su La Stampa che c’è sfruttamento anche in quei vigneti meravigliosi che stanno fra Cuneo e Alba e dintorni. Terre ch’erano poverissime ancora nell’ultimo dopoguerra, tanto che nel 1954 Beppe Fenoglio vi dedicò un romanzo intitolato La…
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Paghe da fame dai tre ai cinque euro all'ora, detrazione di vitto e alloggio, con giornate lavorative dalle dieci alle quindici ore per una paga che sfiora 500 euro. Ancora caporalato, questa volta nei vigneti delle Langhe, nel Cuneese. E chi si opponeva per le conduzioni di sfruttamento, veniva brutalmente aggredito dai caporali con bastoni di ferro e persino un todino di ferro prelevato dal filare di sostegno a una vigna.
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Ecco le immagini dei migranti, senza documenti, picchiati dai caporali durante le ore di lavoro picchiati tra i filari delle Langhe. La squadra Mobile di Cuneo ha eseguito tre misure cautelari nei confronti dei titolari delle piccole ditte individuali. Leggi l'articolo
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Succede a Neive, protagonista uno dei tre indagati dell’operazione “Iron Rod”. La Polizia punta a fare luce sullo sfruttamento del lavoro nelle Langhe del vino Bastonate tra i filari di Neive, dove un ragazzo africano viene strattonato e colpito con un tondino di metallo. Altre botte in un parcheggio, tra le auto, di fronte agli altri braccianti atterriti. Il video, diffuso dalla Questura di Cuneo, documenta le violenze di un caporale marocchino, ora ai domiciliari.
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Stranieri sfruttati nei vigneti delle Langhe, tre indagati a Cuneo 10 luglio 2024 Cuneo, 10 lug. - La Polizia di Stato di Cuneo ha eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tre persone rispettivamente di nazionalità marocchina, macedone (agli arresti domiciliari) e albanese (divieto temporaneo di esercitare attività professionali) per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per violazioni alla normativa relativa al soggiorno degli…
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