Si terrà questo pomeriggio alle 16,30 l’interrogatorio per la convalida del fermo di Mattias Conti, 19 anni, uno dei tre giovani del quartiere Zen di Palermo indagati per la strage di Monreale (Palermo). Il Gip Ivana Vassallo lo ascolterà nel carcere di Pagliarelli.
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E tre. La caccia agli autori della strage di Monreale sfocia in un nuovo fermo. In manette, dopo gli arresti di Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto, è finito un altro ragazzo terribile dello Zen: Mattias Conti di 19 anni , accusato di essere il secondo pistolero della carneficina della notte del 26 aprile costata la vita ad Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo. A lui i magistrati della Procura e i carabinieri sono arrivati grazie a una foto della comitiva palermitana postata sui…
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/05/2025 09:07:00 Mattias Conti, il 19enne del quartiere Zen 2 arrestato ieri per la strage di Monreale, avrebbe fatto fuoco in due distinti momenti la notte del 27 aprile. Prima a piedi, poi in sella alla moto Bmw GS, insieme ai complici Samuel Acquisto e Salvatore Calvaruso, già arrestati nei giorni scorsi. Le indagini, coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Sergio Demontis e dai pm Luisa Vittoria Campanile e Felice De Benedittis, si arricchiscono ora di…
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Ecco a voi le facce di sti cati i munnizza, siete l’aborto», ha scritto sui social la fidanzata di una delle tre vittime della strage di Monreale. La giovane ha pubblicato la foto di un gruppo di ragazzi: ci sono Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto, i due ragazzi fermati nei giorni scorsi dai carabinieri; c’è anche Mattias Conti, il diciannovenne dello Zen 2 che ieri mattina si è presentato in …
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Era terrorizzata per la possibile vendetta «di quelli dello Zen», ma ha trovato il coraggio di portare ai carabinieri la foto dei tre palermitani responsabili della strage di Monreale e di raccontare ogni istante di quel sabato maledetto in cui ha perso l’uomo che amava. «Ho visto quella moto che speronava lo scooter con il mio fidanzato ancora vivo», ha detto agli inquirenti. È un’immagine che l…
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Sono due le sparatorie della notte di fuoco a Monreale. Dopo una prima raffica, uno dei due motorini torna indietro e parte una seconda raffica di colpi, poi ci sarà perfino un gesto di esultanza: il terzo fermato, il 19enne Mattias Conti, ha alzato le braccia “in segno di vittoria”. I dettagli della sparatoria nel paesino alle porte di Palermo, dove il 27 aprile sono stati uccisi Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e…
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Le immagini e l'intenzione di uccidere Dopo il fermo del terzo giovane dello Zen accusato di strage per la sparatoria di Monreale costata la vita a Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, emerge uno schema nelle dichiarazioni difensive de tre, una versione probabilmente concordata dai ragazzi dopo aver commesso la strage. Anche Mattias Conti, consegnatosi dopo una fuga durata alcune ore, ai carabinieri ha raccontato una…
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Salgono a tre gli arrestati per la strage di Monreale della notte tra il 26 e 27 aprile, in cui hanno perso la vita i cugini Andrea Miceli (26 anni) e Salvatore Turdo (23 anni), e Massimo Pirozzo (25 anni), e sono stati feriti altri due giovani. Si tratta del 19enne Mattias Conti, che dopo …
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Mattias Conti è il terzo fermato a Palermo con l’accusa di aver sparato sulla folla nella strage di Monreale del 27 aprile. Nelle immagini delle telecamere lo si vede in piedi sulle pedane della moto alzare le braccia in segno di vittoria, con la pistola impugnata nella mano destra e il giubbotto bianco tipo Blauer che lo ha reso riconoscibile. Mattias, 19 anni, è accusato di strage, lesioni gravi e porto illegale d’arma.
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Sparatoria Monreale, fermato un terzo giovane: è il secondo killer 12 maggio 2025 C'è un terzo fermo per la sparatoria di Monreale della notte tra sabato 26 e domenica 27 aprile, nella quale sono rimasti uccisi tre giovani della cittadina del palermitano. I carabinieri hanno arrestato un 19enne, Mattias Conti, anche lui del quartiere Zen. Deve rispondere di strage e lesioni personali aggravate, ma anche di detenzione illegale e porto abusivo di pistola.
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Nella sequenza di immagini che documentano la strage di Monreale, Mattias Conti, 19enne palermitano, cammina impugnando qualcosa nella mano destra. Una pistola, sostiene chi lo accusa di aver sparato ad altezza uomo sulla folla insieme a Salvatore Calvaruso oltre 20 colpi la notte del 27 aprile, in cui furono uccisi tre ragazzi., II 19enne si è costituito dopo che i carabinieri sono andati a cercarlo a casa, trovando solo il padre.
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Corre con la pistola in mano, spara. Poi, sale in sella al Gs nero guidato da Samuel Acquisto, fa il giro e esplode altri colpi di pistola. Mattias Conti, accusato di essere il secondo pistolero della strage di Monreale, avrebbe sparato in due distinti momenti. Indossa scarpe scure e un piumino bianco come confermano le immagini delle telecamere e le descrizioni delle decine di testimoni di quella notte.
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Si torna a parlare del terribile fatto di sangue avvenuto nella notte fra sabato 26 e domenica 27 aprile a Monreale (Palermo); episodio di violenza che ha portato alla morte dei giovani Massimo Pirozzo, Salvatore Turdo e Andrea Miceli. Nel corso di queste ultime ore gli inquirenti hanno fermato un altro soggetto che avrebbe preso parte alla terribile sparatoria verificatasi in piazza Guglielmo II. Dopo l'arresto di Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto, fermati il 27 aprile…
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Un terzo giovane è stato arrestato su ordine della Procura di Palermo per la strage di Monreale, con l'accusa di concorso in strage. Si chiama Mattias Conti, 19 anni, e come gli altri due arrestati vive nel quartiere Zen di Palermo. Avrebbe partecipato alla sparatoria costata la vita a Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, assassinati a colpi di pistola, in pieno centro, a Monreale, durante una rissa.
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Le indagini sulla strage di Monreale si concentrano ora sull’identificazione di tre individui ancora a piede libero. Tra questi, una misteriosa ragazza e un uomo con la barba folta e nera, la cui presenza sulla scena del crimine è stata segnalata da diversi testimoni. Gli investigatori stanno cercando di accertare se si tratti di figure reali o di una confusione dovuta alla concitazione del momento.
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