Oggi è il D day di un nuovo inizio per Tim, con lo scambio azionario fra Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane. I consigli d'amministrazione delle due società, che si riuniranno questo pomeriggio, certificheranno il passaggio del 9,8% di Tim a Poste Italiane e del 3,8% di Nexi a Cdp con un conguaglio di circa 185 milioni. La sensazione però è che si tratti dei primi venti minuti di una partita di calcio che si preannuncia non breve e carica di nuovi colpi di scena.
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Tim e Poste promessi sposi, Cdp le trasferirà la sua quota e poi potrebbe trasformarsi in un’alleanza industriale che l’ad Pietro Labriola peraltro non disdegnerebbe. Davanti al fatto compiuto, che qualcuno legge come una mossa del governo per sbarrare la strada ai fondi Cvc o ai francesi di Iliad, la reazione della Borsa è la fuga. Tim aveva appena riconquistato la soglia dei 30 centesimi e la Borsa riversa una doccia fredda sul titolo, che arretra a 28 centesimi perdendo il 7,59% mentre qualcuno legge l’ipotesi di un ingresso…
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Borsa chiusa ma occhi aperti in giornata sui consigli di amministrazione di Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti, chiamati a certificare lo scambio delle rispettive partecipazioni in Nexi e Telecom. Nel pomeriggio di oggi, il cda del gruppo guidato da Matteo Del Fante ufficializzerà la cessione a Cdp del 3,8% detenuto nella piattaforma dei pagamenti digitali, oltre a un conguaglio di circa 200 milioni per acquisire dalla Cassa guidata da Dario Scannapieco il 9,8% di Tim.
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