Il settore calzaturiero italiano chiude il primo semestre del 2024 con segnali preoccupanti: il fatturato registra una flessione del -9,1% e l’export scende del -8,5% in valore e del -6,8% in quantità nei primi cinque mesi dell’anno. L’indice Istat della produzione industriale segna un calo ancor più marcato del -19,5%, evidenziando una crisi significativa per l’intera industria. Questi dati emergono dall’ultimo report del Centro Studi Confindustria Moda, realizzato per…
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“La nostra intenzione è di sostenere l'incoming e i grandi eventi”, ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive Andrea Maria Antonini durante una conferenza stampa al MICAM per presentare il progetto “Influencer Marketing”, finanziato dall'Atim - Regione Marche, che prevede la visita di 9 influencer olandesi e kazaki nelle aziende marchigiane per tre giorni. Conferenza che ha visto la partecipazione di Giovanna Ceolini, presidente nazionale di…
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Un banco di prova di grande importanza. Perché gli ordini che vengono scritti in fiera rappresentano il primo concreto sguardo sul futuro. Con oltre 1.100 espositori nel complesso, Micam Milano e Mipel, che chiudono oggi dopo tre giorni di presenza a Rho-Fieramilano nell’ambito del progetto collettivo Legacy of Style, hanno riunito aziende diverse per nazionalità, posizionamento e prodotto. Unite però dal difficile momento congiunturale nel quale sono costrette a navigare.
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Se non siamo davanti alla più grave crisi del secondo dopoguerra poco ci manca. Il settore tinteggiato di fosche nubi è quello della calzatura di San Mauro Pascoli alle prese con un tunnel di cui si fatica a vedere la luce d’uscita. Se il primo trimestre di quest’anno si era aperto con un crollo di un quarto delle esportazioni (-24,6%, fonte Intesa San Paolo), il secondo è proseguito sulla falsariga del precedente e il primo semestre si è chiuso con un -21,3%…
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È crisi profonda per l’industria della moda globale e il peggioramento degli indicatori, si sa, riguarda anche il settore calzaturiero: tra i distretti produttivi che stanno risentendo pesantemente della flessione c’è anche quello di San Mauro Pascoli, inchiodato, già dalla seconda metà del 2023, a performance ben poco lusinghiere. Ma a soffrire è l’intero comparto calzaturiero nazionale: secondo l’ultimo report realizzato dal Centro studi Confindustria per Assocalzaturifici, il primo semestre 2024 ha fatto…
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Le aziende del distretto calzaturiero di Macerata stanno esplorando nuovi mercati con l’obiettivo di conquistare ulteriori fette commerciali. "Da alcuni anni – spiega Enzo Verdicchio – abbiamo aumentato le esportazioni verso i paesi dell’Africa, che si dimostrano molto interessati alle nostre produzioni. La Nigeria, ad esempio, costituisce un buono sbocco commerciale. Le vendite nei confronti di quel paese fanno registrare una costante crescita che dura ormai da qualche anno".
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La scarpa cammina con il freno a mano tirato. E la preoccupazione continua a salire, perché la richiesta di cassa integrazione è alle stelle, e la manovie si muovo lente a causa della diminuzione delle commesse. Infatti il settore archivia un primo semestre con una flessione sia nel fatturato che nell’export. E, a livello nazionale è In forte calo anche l’indice Istat della produzione industriale (-19,5%).
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Frena l’industria delle calzature Made in Italy, la crisi picchia in testa a un settore di pionieri, di visionari, di imprenditori coraggiosi che tanto lustro e successo hanno dato al nostro Paese. I tempi sono difficili inutile negarlo, ma fortunatamente ci sono alcune eccezioni che danno ancora vitalità e speranza. Il settore calzaturiero archivia un primo semestre con una flessione sia nel fatturato (-9,1%) che nell’export (meno 8,5% in valore e 6,8% in quantità nei primi cinque mesi).
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I numeri raccontano la crisi. Il calzaturiero nel primo semestre vede l’export con valore in calo del -21,3%. Ma non solo. Il numero di imprese attive scende e il numero degli addetti anche. Per quanto riguarda le ore di Cassa integrazione guadagni autorizzate da Inps nella prima metà dell’anno per le imprese della filiera pelle, si registra un aumento del +222,7% rispetto allo stesso periodo del 2023.
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FERMO Il Micam va meglio delle previsioni negative proprio quando la calzatura entra nel periodo che gli addetti ai lavori considerano più duro. Oggi giornata di chiusura di Micam e Mipel e, con una manifestazione che dura 3 giorni anziché 4, occorrerà verificare se l'ultimo giorno è fiacco, come lo era stato in precedenza, oppure no. Assocalzaturifici ha comunicato ieri i dati regionali del settore.
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Per la pelletteria italiana è stato un primo semestre di sofferenza. Nel periodo il fatturato è sceso del 10% e la produzione industriale è crollata del 19%. Preoccupa il peggioramento registrato a giugno: -26,4%. Cresce il ricorso alla cassa integrazione, mentre si riducono imprese e addetti. La ripartenza è auspicata (e non prevista) nella prima parte del prossimo anno. L’export Nel periodo gennaio-maggio 2024 l’export di borse, che vale oltre il 70% del fatturato estero…
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C'era una volta il triangolo della calzatura polesana, che raccoglieva numerose ditte, sparse tra Fratta, Villanova del Ghebbo e Lendinara. La crisi però si è fatta sentire anche in questo distretto, tant'è che si registrano numerosi cali nella produzione e nelle vendite, dovuti anche al post Covid e alle diverse guerre mondiali in atto, due su tutte: quella in Russia e Ucraina e quella in Medio Oriente
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– La crisi nel calzaturiero? Parlano i fatti: un paio di imprese industriali terziste del calzaturiero hanno già aperto procedure di mobilità per 50-60 dipendenti; molte aziende artigiane hanno terminato da tempo gli ammortizzatori sociali; altre stanno valutando in questi giorni la forma di ammortizzatori cui ricorrere per riuscire ad attraversare più o meno indenni il pantano stagnante in cui è finita la produzione di calzature; in alcune aziende, i dipendenti sono chiamati al lavoro per non più di una settimana al mese…
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Le fiere milanesi, al via oggi con Milano fashion & jewels e The one, mentre domenica 15 settembre tocca a Micam e Mipel, che provano a scuotere il mercato. Da inizio anno brusca frenata dei fatturati per tutti i settori, eccetto l’oreficeria
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Roma, 13 Settembre 2024 Il settore conciario italiano sta vivendo una fase estremamente complessa, con un calo del 6,5% nel 2023 e una riduzione dei volumi del 9,5%. Le previsioni future indicano una contrazione tra il -10% e il -15% rispetto ai dodici mesi precedenti, secondo il Servizio Economico di UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria). L’aumento dei costi dei prodotti chimici, dell’energia e…
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