La copertura politico-culturale che viene data da questi soggetti è per me incomprensibile e inaccettabile". Stefano Esposito, parlamentare del Pd che per anni si è battuto per la chiusura del centro sociale Askatasuna, non appare sorpreso del sostegno che gli antagonisti torinesi godono ancora da parte di alcuni esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica. Si va dalla professoressa Donatella Di Cesare al vignettista Zerocalcare...
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Approfondimenti:
Che non sia finita qui, cioè che la guerriglia dell’altroieri al corteo indetto a Torino dagli antagonisti per reagire allo sgombero del centro sociale Askatasuna sia l’antipasto di una lunga stagione di lotta, non è solo nei desiderata espressi su Radio Onda d’urto dallo storico leader Giorgio Rossetto. È negli annunci di nuove mobilitazioni che sono seguiti in queste ultime ore. La prima a Capo…
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Da giovedì, quando il centro sociale Askatasuna è stato murato e tolto agli antagonisti e le strade sono diventate teatro di una guerriglia urbana fra attivisti e forze dell’ordine, Vanchiglia è un quartiere spettrale. I negozi sono vuoti, il fatturato è azzerato. «Ci hanno rovinato il weekend pre-natalizio, in cui in genere facciamo il 40% dell’intero fatturato», dicono i commercianti che, in qu…
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Prima i bambini, le famiglie di Vanchiglia e la composita galassia della sinistra, dai centri sociali al sindacato fino ai partiti compresa Avs, che a palazzo Civico siede fra i banchi della maggioranza. Quando in testa al corteo passano i più giovani che cercano di forzare il blocco delle forze dell'ordine per raggiungere il centro sociale Askatasuna, sgomberato giovedì all'alba dopo un'occupazione trentennale, gli idranti e le cariche.
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Bombe carta, cassonetti dati alle fiamme, lanci di pietre e bottiglie: il corteo per Askatasuna si è trasformato in guerriglia urbana. Ferma la condanna del centrodestra: Salvini definisce i centri sociali "covi di violenti" e invoca le ruspe; Tajani cita Pasolini ("Figli di papà che se la prendono con i figli del popolo"). C'è chi sollecita l'intervento della segretaria del Pd Schlein. Condanna anche dai 5 Stelle.
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Torino messa a ferro e fuoco? Colpa del governo. Dal centrodestra, lo sdegno per i disordini durante il corteo pro-Askatasuna è unanime, ma da sinistra si sollevano cori di accuse proprio contro l'esecutivo. “Il governo oggi a Torino ha ottenuto esattamente quello che ha ricercato con determinazione di miglior causa: la trasformazione della manifestazione, a cui ho partecipato con i compagni e le compagne di rifondazione, e del conflitto sociale in generale in un problema di ordine…
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TORINO – Il giorno dopo la manifestazione e gli scontri è il momento di fare la conta dei danni. La questura ha riferito che 11 agenti di poliza sono rimasti feriti, non ci sono numeri comunicati da parte di Askatasuna. La domenica del solstizio presenta una città ferita, Vanchiglia trasformata in teatro di guerra. Rimangono i danni degli scontri, i cassonetti bruciati, i segnali stradali divelti, il dolore e la paura delle famiglie in fuga quando sono partiti gli idranti della…
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La devastazione di Torino da parte degli antagonisti di Askatasuna ha confermato, ancora una volta, che il centro sociale torinese difeso dalla sinistra non può essere coinvolto in progetti istituzionali. Chi lo difende mette avanti le iniziative di quartiere per grandi e piccini ma l'altro volto di Askatasuna, quello visto ieri e in decine di altre occasioni negli ultimi trent'anni, non può essere ignorato.
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«Come viviamo? Blindati. Guardi qui fuori». Massimo Fiume esce dall’ottica che porta il suo nome, un negozio che aperto in Vanchiglia quarant’anni fa. «Un Natale così - dice - non l’avevo mai visto». Indica le camionette della polizia distanti una decina di metri dalla porta della sua attività. Nessuno può passare da questo lato di via Santa Giulia. «Per tutta la giornata ho visto ben pochi clienti - racconta Fiume, che nel pomeriggio ha ancora indosso…
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«Il mio negozio non è mai stato così vuoto nei giorni prima di Natale, anzi era sempre stato pieno. Non so se si poteva scegliere un’altra data ma sarebbe stato importante per non impattare sul periodo festivo che per noi è importantissimo». A differenza di altri colleghi, Elisabetta Crovella, presidente dell’associazione commercianti di via Vanchiglia, ieri ha deciso di tenere aperta la sua prof…
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Sempre in testa ai cortei Pro Pal, per la procura è fra gli autori dell’assalto alla sede della Città metropolitana del 14 novembre e alla sede della Stampa del 28 novembre. Sara Munari, 23 anni, fa parte della nuova guardia di Askatasuna, assieme a Stefano Millesimo e Nicola Gastini. È l’unica dei tre leader del centro sociale a essere stata perquisita giovedì. Nel suo “curriculum” giudiziario c…
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«Sono in piazza per esprimere dissenso sulle azioni e la linea del governo. Autoritarismo e repressione vanno rispediti al mittente». Così l’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, di Sinistra Ecologista, rivendica la sua presenza in testa al corteo poi diventato teatro di scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. E nonostante dopo condanni «gli ingiustificabili atti di violenza», l…
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«L’uso della violenza mascherata da diritto a manifestare non è mai tollerabile. In questi mesi invece c’è stata una certa leggerezza nell’interpretare le aggressioni di stampo squadrista, come quella alla Stampa. La reazione del governo, può piacere o meno, era inevitabile, anche perché Askatasuna ha rotto il patto con la città, bisognava intervenire». Luciano Violante, 84 anni, è una figura centrale nella vita istituzionale…
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La parola d'ordine del ministro degli Interni è una sola ed è chiara: ripristinare la legalità. Per farlo il Viminale intende procedere con lo sgombero degli oltre cento immobili ancora occupati in tutta Italia. Per l'esattezza sono centoventisei le realtà mappate che il Ministero ha individuato seguendo un rigido criterio di tolleranza zero per gli sgomberi come ha spiegato Piantedosi: "Alcune occupazioni sono risalenti negli anni e per queste su tutto il…
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«È solo l’inizio» ricordano i militanti di Askatasuna al termine del corteo di ieri fra le strade di Vanchiglia, al centro della manifestazione di protesta per lo sgombero dello storico centro sociale torinese. Dopo la mezz’ora di guerriglia urbana di ieri il quartiere si lecca le ferite, con negozianti arrabbiati e residenti preoccupati di fronte a semafori rotti, cassonetti ribaltati e incendi…
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L’edificio occupato dal centro sociale Askatasuna in via Regina 47 a Torino, risale al 1880. In origine ospitava l’asilo Reynero, antesignano degli attuali nidi, poi fuso con Regio Decreto del 23 marzo 1924, n. 522, con l’Associazione delle dame di carità di Santa Giulia in Vanchiglia, dando vita all’ Opera Pia Reynero, ente che nel tempo avrebbe riunito in sé diversi istituti benefici. In seguito divenne proprietà del Comune, avendo il palazzo un cortile adiacente con il nido…
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Le occupazioni? È stato un errore non regolarizzarle in passato. Massimo Cacciari è un filosofo, un saggista, un opinionista. Ma è anche stato sindaco di Venezia per due mandati. Le occupazioni le ha vissute e gestite. A Torino è appena terminata la manifestazione di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ci sono stati ancora una volta scontri, peraltro ampiamente annunciati.…
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La manifestazione per difendere Askatasuna, il centro sociale torinese sgomberato dopo 29 anni di occupazione, ha seguito il copione peggiore, nonché più prevedibile. All’inizio migliaia di persone pacifiche, con mamme e bambini, in un quartiere in buona parte solidale. In mezzo duecento professionisti della guerriglia che prendono la testa del corteo, sfidando lacrimogeni e idranti della polizia, e mettono a ferro e fuoco un pezzo di città.
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"Manifestare è un diritto, ma distruggere automobili o picchiare poliziotti non va bene" Parole durissime quelle pronunciate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita alla sede centrale della Stampa, dove il 28 novembre vi fu un blitz dei giovani dei centri sociali. "Roba che accadeva ai tempi del nazismo" Gli assalti ai giornali sono una "roba che accadeva ai tempi del nazismo. Io…
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"Siamo in 10mila", 3mila per la Questura Numeri diversi ma che indicano in ogni caso una grande partecipazione al corteo contro lo sgombero di Askatasuna in corso ora a Torino. Per gli organizzatori sarebbero 10mila le persone per le vie del capoluogo piemontese; circa 3mila per la Questura. Nel corso della manifestazione dagli altoparlanti gli organizzatori hanno…
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Momenti di forte tensione a Torino durante il corteo contro lo sgombero di Askatasuna, sfociato in scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. La situazione è degenerata lungo corso Regina Margherita, all’angolo con via Vanchiglia, quando i manifestanti hanno tentato di avvicinarsi alla sede di Askatasuna al civico 47, appena sgomberata. A bloccare l’avanzata è stato lo schieramento della polizia a difesa dell’area, che ha fatto ricorso a idranti e lancio di lacrimogeni per respingere i manifestanti.
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“Niente sarà come più come prima, il campo è stato tracciato. Chi con noi continua a volere un presente e un futuro diversi sa che la partita non è finita, ma solo iniziata”. Era la promessa via social degli autonomi del centro sociale Askatasuna, il giorno dopo lo sgombero per l’assalto squadrista alla sede della Stampa e alla vigilia del corteo da bollino rosso per l’ordine pubblico a Torino, nell’ultimo sabato di shopping natalizio.
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Scontri a Torino tra polizia e manifestanti durante il corteo contro lo sgombero di Askatasuna, con idranti in azione e lancio di lacrimogeni. La situazione si è accesa quando il corteo si è spostato su corso Regina Margherita, all’angolo con via Vanchiglia, nel tentativo di raggiungere l’edificio appena liberato. Davanti al civico 47, i manifestanti si sono trovati di fronte il cordone delle forze dell’ordine schierate a difesa…
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I manifestanti che protestano contro lo sgombero di Askatasuna sono riusciti a raggiungere corso Regina Margherita e ad avvicinarsi all’ex centro sociale circondato dalle forze dell’ordine. Al tentativo di forzare il blocco con lancio di bottiglie e altri oggetti la polizia ha reagito con cariche di alleggerimenti, idranti e lancio di lacrimogeni Video di Federico Gottardo
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I manifestanti hanno cercato di sfondare il cordone della polizia. Cariche e manganellate, dal corteo lancio di bombe carta Torino, scontri tra antagonisti e forze dell'ordine al corteo per Askatasuna Scontri a Torino tra antagonisti e forze dell'ordine durate il corteo dopo lo sgombero di Askatasuna / Ansa Scontri a Torino tra antagonisti e forze dell'ordine durate il corteo dopo lo sgombero di Askatasuna / Ansa Si stanno registrando scontri a Torino tra antagonisti e forze…
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Scontri a Torino tra antagonisti e forze dell'ordine durate il corteo dopo lo sgombero di Askatasuna. Un gruppo di persone incappucciate in testa alla manifestazione ha cercato di sfondare il cordone della polizia lanciando bottiglie e oggetti. Le forze dell'ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Ci sono state cariche con manganellate da un lato e bastonate da parte dei manifest…
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Dopo le perquisizioni, lo sgombero e le proteste popolari dei giorni scorsi, più di duemila persone oggi sono scese in strada a Torino per partecipare a un corteo in difesa del centro sociale Askatasuna. La protesta è partita da Palazzo Nuovo, sede di facoltà umanistiche e psicologiche e coordinamento di molte proteste cittadine, al grido di “Askatasuna vuol dire libertà, nessuno ci fermerà” e “Guai a chi ci tocca”.
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Torino blindata per il corteo di Askatasuna dopo lo sgombero dello storico centro sociale. In città a poche ore dalla manifestazione da bollino rosso compaiono scritte contro l'assessore regionale Marrone di Fratelli d'Italia, 'Datte fuoco'. Il ministro della Pubblica amministrazione Zangrillo bolla l'ex occupazione come 'centro di eversione' e il ministro Tajani, oggi a Torino, definisce i…
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Oltre duemila persone in corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, scandendo slogan come “Askatasuna vuol dire libertà, nessuno ci fermerà” e “guai a chi ci tocca”. In piazza giovani, famiglie e residenti del quartiere Vanchiglia, con la presenza anche di bambini che esponevano uno striscione con le impronte delle mani. Al corteo presenti delegazioni arrivate da Milano, Genova e dal Nord Est, con numerose bandiere No Tav e della Palestina
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"Inizia questa giornata di lotta": non si arrende Askatasuna e scende in strada. Sono in tanti a sostegno del centro sociale chiuso giovedì scorso, dalle 14.30 di fronte a Palazzo Nuovo: migliaia di militanti, sostenitori e simpatizzanti e moltissime camionette della Polizia e agenti in tenuta antisommossa a chiudere alcune strade. Sono scesi in piazza per protestare, per dimostrare come il centro sociale fosse un presidio di sicurezza, di…
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Scontri a Torino fra manifestanti e forze dell'ordine durante il corteo promosso contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Quando i manifestanti sono giunti in corso Regina Margherita, tentando di avvicinarsi al centro sociale sgomberato, per disperdere la folla le forze dell'ordine hanno azionato gli idranti. Mentre il corteo continuava ad avanzare con i manifestanti che hanno capovolto diversi cassonetti per la strada, lanciando pietre e bottiglie contro le…
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Oltre duemila persone sono partite da Palazzo Nuovo sede storica delle facoltà umanistiche al grido "Askatasuna vuol dire libertà, nessuno ci fermerà" e "guai a chi ci tocca". Presenti molti giovani e famiglie
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“La violenza va contro i cittadini. Distruggere automobili o picchiare poliziotti carabinieri e finanzieri che fanno il loro dovere non va bene. Tanti di questi (manifestanti – ndr) sono figli di papà che se la prendono con i figli del popolo. Chiunque può manifestare, l’importante è che non ci siano messaggi violenti”. Così il vicepremier Antonio Tajani a proposito dello sgombero del centro sociale torinese Askatasuna.
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Torino blindata per il corteo di Askatasuna dopo lo sgombero dello storico centro sociale. In città a poche ore dalla manifestazione da bollino rosso compaiono scritte contro l'assessore regionale Marrone di Fratelli d'Italia, 'Datte fuoco'. Il ministro della Pubblica amministrazione Zangrillo bolla l'ex occupazione come 'centro di eversione' e il ministro Tajani, oggi a Torino, definisce i manifestanti che i giorni scorsi hanno dato vita a scontri con le forze dell'odine 'violenti figli di papà che se la prendono con i figli del popolo' Aumentano ulteriormente…
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La manifestazione di oggi a Torino è un corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, annunciato come iniziativa ad alta tensione e con la partecipazione di attivisti da tutta Italia. Il corteo parte nel primo pomeriggio da Palazzo Nuovo e attraversa le vie centrali della città. Motivazioni politiche e solidarietà alla Palestina La mobilitazione nasce come risposta politica allo sgombero dello storico centro sociale, occupato da circa trent’anni, e viene presentata dagli…
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Sono previste migliaia di persone alla manifestazione di Torino per Askatasuna, compreso un numero indefinito di antagonisti che da ieri sera è in viaggio da tutta Italia per raggiungere il punto di raccolta a Palazzo Nuovo, sede dell'università del capoluogo piemontese. " Dicono che Torino sarà la nuova Val Susa: noi dalla Val Susa abbiamo imparato a lottare a testa alta e con il sorriso. Fuori le truppe di occupazione! A sarà dura, per loro! ", è la…
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Roma, 20 dic. – “Io penso che la legge debba essere sempre rispettata. Quando si vìola la legge lo Stato ha il dovere, non il diritto, ha il dovere di farla rispettare e il ministro dell’Interno Piantedosi ha fatto rispettare la legge”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani, leader di Forza Italia, rispondendo a Torino alle domande dei giornalisti sullo sgombero del centro sociale Askatasuna.“Se poi i violenti vogliono continuare a fare violenza – ha aggiunto – non possono pensare che…
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Askatasuna, Tajani: "Tanti di questi violenti sono figli di papà" 20 dicembre 2025 Antonio Tajani critica gli scontri tra manifestanti e polizia avvenuti il 18 dicembre scorso a Torino dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna. "Penso che la legge debba sempre essere rispettata. Quando si viola la legge lo Stato ha il dovere di farla rispettare. Il ministro dell'Interno Piantedosi ha fatto rispettare la legge.
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Askatasuna, Tajani "La legge va rispettata, non ci faremo intimorire" 20 dicembre 2025 TORINO (ITALPRESS) -"Io penso che la legge debba essere sempre rispettata, quando si viola la legge lo Stato ha il dovere di farla rispettare ed è quello che il ministro dell'Interno Piantedosi ha fatto. Se poi i violenti vogliono continuare a fare violenza, non possono pensare che lo Stato rimanga immobile e il Governo non può rimanere immobile, perché la violenza è contro i cittadini Tutti…
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TORINO – Mentre il sindaco di Torino Stefano Lo Russo tenta un dialogo e si esprime sulla linea adottata dal Governo nel caso Askatasuna, non si sono fatte attendere le prese di posizione di ministri e leader istituzionali, che difendono in modo compatto lo sgombero dello storico centro sociale torinese. Tajani: «La legge va rispettata, no alla violenza» Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto sul tema a margine di un evento tenutosi stamattina…
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Askatasuna, Zangrillo: "Sgombero buona notizia per tutta l'Italia" 20 dicembre 2025 "Credo che lo sgombero di Askatasuna a Torino sia una buona notizia per la città, ma anche per tutta l'Italia. Perché nel tempo il centro è diventato il riferimento per l'antagonismo non solo a livello territoriale, ma nazionale. Askatasuna era diventato il luogo dell'eversione e penso sia stato sgombrato in ritardo.
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Tajani a Torino: "Su Askatasuna nessun compromesso, la legge va rispettata" ALESSANDRO MONDO (VIDEO MAURIZIO BOSIO / REPORTERS) "Su Askatasuna il ministro Piantedosi ha fatto rispettare la legge. Lo Stato e governo non resteranno immobili di fronte alla violenza, di fronte a chi se la prende con i poliziotti, i figli del popolo come diceva Pasolini: i torinesi che vogliono lavorare non stanno dalla parte di chi brucia auto e spacca vetrine.
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"Askatasuna un centro culturale? Balle". Così il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, commenta lo sgombero del centro sociale di corso Regina Margherita a Torino, poco prima di entrare all'ospedale infantile per l’intitolazione “ai bambini del mondo”. "Era un centro dell'eversione" aggiunge Zangrillo riferendosi ad Askatasuna. Poi parla delle prossime elezioni comunali: "Se mi chiederanno di fare il…
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Lo aveva già ribadito nell’agosto scorso al Meeting di Rimini dopo lo sgombero dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano. Un concetto ripetuto poi aa ottobre nel corso del suo intervento alla Leopolda a Firenze. Adesso, a distanza di due mesi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in quest'occasione all’indomani dell’operazione della Questura di Torino per liberare i locali occupati da Askatasuna, è tornato a…
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La minaccia del leader di Askatasuna: "Faremo di Torino la nuova Val di Susa". E invita alla rivolta
Torino si prepara a una giornata di scontri e violenza. Oggi pomeriggio alle 14.30 è prevista la manifestazione indetta dai collettivi “L’Aska non si tocca!” contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. I mondi della sinistra antagonista stanno confluendo in Piemonte per dar vita a un corteo per le vie della città che si preannuncia ad alta tensione. A dirlo senza giri parole è il leader di Askatasuna Giorgio Rossetto che, intervenendo a…
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Lo sgombero di Askatasuna a Torino non sarà l’unico caso di ripristino della legalità rispetto al fenomeno dei centri sociali abusivi: parola del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che in una intervista a Libero Quotidiano spiega che «Come regola ci siamo dati sin dall’inizio quella di sgomberare entro 24 ore
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Prima è stato il Leoncavallo ad agosto, ora il centro sociale torinese, quindi Casapund "quanto prima". Il piano del ministro contro le occupazioni abusive secondo l'ordine stabilito dalle procure: "Non ce ne sono state di nuove"
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Oggi è una giornata ad alto rischio per Torino. È l’ultimo weekend di shopping prima del Natale e migliaia di persone si riverseranno nei negozi del centro a caccia dei regali. Ed è prevista la visita del vicepremier Antonio Tajani al Regina Margherita che diventerà l’ospedale dei bambini del mondo. Il corteo dalle 14,30 Ma è anche il giorno della rabbia del mondo antagonista dopo lo sgombero di…
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