Il giochino dei ricorsi frena la macchina dei rimpatri. Su 495 migranti passati dal Cpr di Gjadër, due su tre non sono stati rimpatriati. Per 266 irregolari il trattenimento non è stato convalidato dopo la richiesta di protezione internazionale. Tutti i trattenuti in Albania, che hanno precedenti, sono ritenuti pericolosi a livello sociale. I trascorsi giudiziari degli ospiti in questione vanno dallo stupro al furto, dalla rapina ai maltrattamenti familiari (anche verso minori), dallo…
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Sabato 25 aprile 2026 Di Luca Franceschi /// Il senatore Salvo Sallemi, vicepresidente di Fratelli d’Italia a palazzo Madama, interviene su una vicenda che secondo quanto riportato riguarderebbe il Centro di permanenza per i rimpatri di Gjader. Stando alla segnalazione, durante una visita ufficiale effettuata nel 2025, alcuni esponenti del Partito Democratico avrebbero…
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Pizzini dem sugli avvocati ai migranti del Cpr di Gjader. È il giugno del 2025, una delegazione del Partito democratico arriva in Albania. Il fine è sempre lo stesso: denunciare il «modello Meloni». Gli «orribili» Centri di permanenza per i rimpatri che prima il centrosinistra etichetta come «vuoti» e poi, all'improvviso, definisce «pieni», a seconda del momento politico e delle necessità propagandistiche.
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Il parere dell’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Nicholas Emiliou, sui centri italiani per migranti in Albania non chiude la vicenda, ma ne cambia il peso politico. Secondo l’avvocato generale, l’accordo tra Roma e Tirana è compatibile in linea di principio con il diritto dell’Unione, purché siano garantiti pienamente i diritti dei migranti. La formula è prudente, giuridica, calibrata.
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Il protocollo Italia-Albania non è di per sé illegittimo. Al contrario, è «compatibile» con le norme dell’Unione europea, che non «impediscono» a un Paese membro di istituire Cpr al di fuori del proprio territorio. Ma tutto questo è possibile a una condizione: che siano «rispettate tutte le garanzie previste» dalla legge. «I diritti dei migranti devono essere pienamente tutelati»: quindi assisten…
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Secondo l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue il Cpr che l’Italia ha costruito in Albania è compatibile con le norme europee, a patto che i diritti dei migranti siano pienamente rispettati. Il parere del cipriota Nicholas Emiliou sulla seconda fase del protocollo Roma-Tirana è stato pubblicato ieri e riguarda il rinvio pregiudiziale partito dalla Cassazione un anno fa. IL MASSIMO TRIBUNALE nazionale aveva chiesto se spedire gli “irregolari” in un paese terzo come l’Albania violi la direttiva…
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Nelle conclusioni del 23 aprile 2026 nella causa C‑414/25, l’Avvocato generale afferma che il Protocollo Italia‑Albania sul trattenimento e rimpatrio dei migranti può ritenersi compatibile con il diritto dell’UE, purché siano pienamente garantiti i diritti previsti dal sistema europeo comune di asilo. L’Avvocato generale chiarisce che il diritto dell’UE non vieta a uno Stato membro di istituire centri di trattenimento fuori dal proprio territorio, ma impone il rispetto integrale delle…
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Immigrazione, avvocato Corte UE: Protocollo Italia-Albania conforme a diritto Unione Le considerazioni dell'avvocato Emiliou confermano che i centri nei Paesi terzi sono ammessi, ma restano obbligatorie le tutele del diritto d'asilo (Teleborsa) - Dopo che la Corte UE ha confermato che i Centri per i rimpatri in Albania non violano il diritto europeo, il Consiglio die Ministri è stato convocato per domani - venerdì 24 aprile - con all'ordine del giorno l'esame del…
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Il protocollo che autorizza l’Italia a istituire e gestire centri di rimpatrio e detenzione sul territorio albanese sotto giurisdizione italiana è compatibile con la normativa Ue in materia di rimpatrio e procedure di asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati. Lo afferma nel suo parere sul protocollo Itali-Albania l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Nicholas Emiliou.
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Il protocollo Italia-Albania «è compatibile» con le norme Ue sul rimpatrio e l'asilo, a condizione che «i diritti dei migranti siano pienamente tutelati». È la posizione dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Nicholas Emiliou, nel parere non vincolante che anticipa la futura sentenza dei giudici di Lussemburgo. «Tutelare i diritti» Il diritto Ue «non impedisce» a un Paese di istituire i cpr al di…
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Il parere non è vincolante ed è necessario l'ok dei giudici di Lussemburgo, ma intanto Giorgia Meloni esulta: Giorgia Meloni: "Una notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all’Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate" Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’accordo…
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La Corte di Giustizia Ue si è espressa sui cpr in Albania. Anche se è un parere preliminare e non vincolante, l’avvocato Nicholas Emiliou ha previsto la sentenza dei giudici di Lussemburgo sui centri italiani in Albania. Secondo l’analisi dell’avvocato generale, il diritto dell’Unione “non impedisce” a uno Stato membro di istituire centri di permanenza per il rimpatrio al di fuori del proprio territorio nazionale.
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