Di Federico Fubini Il commissario Ue: «I vincoli tedeschi gravano sul Patto, ma è meglio delle vecchie regole» Paolo Gentiloni non ha dubbi: il compromesso in Consiglio sul Patto di stabilità «non è l’ideale - dice il commissario europeo - ma è un passo avanti». Se a gennaio fossero tornate le vecchie regole di bilancio, l’Italia avrebbe avuto un obiettivo vincolante di un surplus di bilancio dello 0,25% del Pil e con correzioni nette fra 12 e 14 miliardi…
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Buona parte delle prime pagine dei giornali di venerdì 21 dicembre sono stati dedicati alla riforma del Patto di Stabilità (PdS). Per Il Corriere «è accordo», per il Mattino «c’è intesa», il Sole 24-Ore mette una citazione di Giorgetti («L’Italia ha ottenuto molto»), mentre Repubblica le canta al governo («La resa di Meloni»); la Stampa ottimisticamente attesta che «l’Europa adesso cambia» (lo avevamo già sentito).
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Insomma, del diritto di veto sbandierato da Giorgia Meloni solo qualche giorno fa alla Camera dei deputati non si è vista l'ombra. Durante il vertice pomeridiano del consiglio Ecofin, al ministro Giorgetti non è rimasto altro che adeguarsi al solito blitz franco-tedesco, che la sera prima aveva raggiunto l'accordo sul nuovo Patto di (in)Stabilità e (de)Crescita. Secondo le cronache dei partecipanti, infatti, il nostro ministro dell'economia, che sarebbe dovuto intervenire proprio dopo Lidner (ministro tedesco) e Le Maire…
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Global Cities Il Programma Global Cities dell’ISPI promuove analisi e iniziative sul ruolo che le Global Cities esercitano a livello globale e regionale, sulla loro interazione con gli Stati e gli altri attori internazionali e su specifici obiettivi perseguiti anche mediante la loro azione in network (dalla lotta al climate change all’implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite). Particolare attenzione viene riservata all’impatto delle Global Cities e dei crescenti fenomeni di urbanizzazione sui flussi di…
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– “Second best”. Lo dice e lo ripete Giulio Tremonti quando gli si domanda che cosa pensa della riforma del Patto di Stabilità firmato l’altroieri anche dall’Italia e dall’attuale ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Second best, dunque, per sostenere che si tratta della seconda migliore soluzione possibile quando la prima non può essere raggiunta: un rinvio a più o meno recenti teorie economiche come si addice alla raffinatezza intellettuale dello storico ex…
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Trovo davvero surreale parlare di riforma del patto di stabilità e crescita senza rivedere parametri immobilizzati da oltre 30 anni. Questi criteri, totalmente anacronistici e privi di fondamento teorico o scientifico, riguardano il trattato di Maastricht: il 60% del rapporto debito/PIL e il 3% del rapporto deficit/PIL. Un articolo del Sole 24 Ore cita un giornale tedesco, riconoscendo che il vincolo del 3% non ha alcuna base, nato solo per le esigenze…
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Nei mesi scorsi il governo Meloni aveva sempre rinviato la ratifica della riforma del fondo salva Stati Mes nella convinzione di acquisire così potere negoziale al tavolo del nuovo Patto di stabilità e crescita. Anche se, per la verità, nessun paese europeo considerava il Mes. La bocciatura alla Camera del Mes il giorno dopo l’accordo sul Patto risulta così l’ammissione di una sconfitta, o una confessione di inaffidabilità politica.
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Arriva il nuovo Patto di stabilita' Ue, l'Italia dice si' Nell'ultimo pomeriggio disponibile l'Ue e' riuscita a trovare l'intesa al nuovo Patto di stabilita' e ad imprimere quella e' una svolta nella storia economica del continente. L'intesa e' arrivata in un inusuale Ecofin straordinario convocato in videocall dalla presidenza spagnola. L'Italia, fortemente critica fino ad una manciata di ore prima, ha confermato quanto auspicato da Francia e Germania: il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in nome…
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Alla profonda irritazione con la quale martedì sera la premier Giorgia Meloni e il ministro Giancarlo Giorgetti avevano accolto l'annuncio dell'accordo tra Parigi e Berlino sul nuovo Patto di Stabilità, ieri sera hanno fatto riscontro le parole di approvazione del ministro sul recepimento delle iniziali richieste italiane in materia di investimenti legati al Pnrr, oltre all'aver considerato fattore rilevante le attività nel settore della difesa e soprattutto ottenuto lo scomputo della spesa per interessi dal deficit di bilancio…
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