/ --: La partita sulla legge elettorale entra nel vivo. Giorgia Meloni vuole chiudere la riforma o almeno portarla su un binario politico chiaro: stabilità, governabilità, niente pasticci post-voto. È questa, in sintesi, la linea emersa dal vertice di maggioranza andato in scena ieri a Palazzo Chigi. Un incontro non solo tecnico, ma anche politico, perché il tema è delicatissimo: le regole del gioco.
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Si accelera, sedendo tutti attorno al tavolo per scrivere insieme le regole del gioco. Giorgia Meloni "chiama" le opposizioni per mandare in pensione il Rosatellum, affida infatti ai capigruppo di maggioranza il compito di sondare Schlein, Conte e compagnia «per avviare un tavolo di confronto» in tempi stretti. Spianando la strada allo Stabilicum, Melonellum o legge Frankenstein per i detrattori, un sistema proporzionale con maxi…
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La legge elettorale torna al centro dello scontro politico e costituzionale. Mentre la maggioranza si dice pronta ad aprire un tavolo con le opposizioni, 120 professori di diritto costituzionale lanciano un documento-appello contro la proposta di riforma attualmente all’esame della Camera, denunciando «forte preoccupazione» per un impianto giudicato non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa
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Notizia pubblicata il 11 Maggio 2026 Martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 - ore 11, 14.30 e 14.15 - Aula Commissione Affari costitutzionali La Commissione Affari costituzionali svolge le seguenti audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”: Martedì 12 maggio Ore 11.00 Roberto D’Alimonte, professore di sistema politico italiano presso la Libera Università Internazionale…
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Il nuovo vertice a palazzo Chigi sulla legge elettorale serve a mettere agli atti un’apertura al dialogo con le opposizioni e a ribadire un paletto che per il centrodestra non è sacrificabile: la riforma dovrà consentire governabilità e stabilità“. A sera Giorgia Meloni lo ripete ai due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, al leader di Noi moderati Maurizio Lupi e agli sherpa che in Parlamento seguono il dossier.
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Meloni accelera sulla legge elettorale: "Chiudere presto" Vertice a Palazzo Chigi con gli alleati. Scontro su preferenze e premio di maggioranza La presidente del Consiglio Giorgia Meloni accelera sulla riforma della legge elettorale e fissa una tabella di marcia precisa: approvazione alla Camera entro l’estate e via libera definitivo al Senato entro la fine dell’anno. È questo il messaggio uscito dal vertice serale convocato a Palazzo Chigi con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme…
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ROMA – C’è una road map sulla legge elettorale. È un nuovo cronoprogramma che diverge da quanto stabilito nel recente passato soprattutto su un punto: la riforma non sarà approvata dall’Aula della Camera prima dell’estate. Sia chiaro: ufficialmente, e quindi anche nella riunione di ieri sera, Giorgia Meloni ha chiesto che si completi la prima lettura prima di agosto. Ma in realtà ai vertici dell…
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Il vertice di ieri sera di Giorgia Meloni con gli altri leader del centrodestra non aveva lo scopo di accelerare l’iter della legge elettorale, quanto piuttosto darle la certezza che gli alleati la seguano nel suo obiettivo principale: quello di eliminare i collegi e adottare un sistema con premio e con l’indicazione del candidato a Palazzo Chigi nel programma. Sul resto è pronta a trattare. Ma non è pronta a dare ascolto all’appello di 120 costituzionalisti, guidati dai due ex giudici della Consulta Enzo Cheli e…
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L’onda lunga del referendum non si è attenuata, a giudicare il caos nel governo. E già 120 costituzionalisti tornano a mobilitarsi contro il Melonellum, la legge elettorale voluta soprattutto da FdI, con un appello in cui si dicono “preoccupati per le forti criticità” del testo. Tra i firmatari c’è anche Roberto Zaccaria, ex presidente della …
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La premier agli alleati: “Legge elettorale in estate, no inciuci” Ma Craxi (FI) incontra Calderoli e gli chiede di cambiare il testo Andare avanti. E soprattutto “chiudere velocemente” con l’approvazione della legge elettorale per evitare “gli inciuci”. Pur dando disponibilità massima della maggioranza per capire se le opposizioni siano interessate a dialogare o meno. E soprattutto per mostrare, almeno formalmente, un impegno a non approvare la legge a colpi di maggioranza in un momento di crisi internazionale …
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Due sono le certezze uscite dal vertice di maggioranza di ieri sera. La prima è che la nuova legge elettorale — che prevede, a meno di situazioni straordinarie, l’espressione di una maggioranza certa subito dopo il voto — deve essere approvata a tutti i costi per essere utilizzata nelle elezioni Politiche del 2027. L’altra sicurezza è che, in fondo, la legge di impianto proporzionale con premio di maggioranza non dispiaccia affatto né a…
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Si è tenuto ieri il secondo round sulla legge elettorale della maggioranza. Oltre ai leader della coalizione, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, erano presenti anche gli esperti dei partiti che hanno elaborato la proposta che ora è all’esame della commissione Affari costituzionale della Camera. Presenti, tra gli altri, Giovanni Donzelli e Angelo Rossi per FdI, Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni per Forza Italia e il ministro Roberto…
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Oltre centoventi costituzionalisti – e il numero è destinato a salire – scendono in campo contro la proposta di legge elettorale all’esame della Camera e lanciano un allarme che il governo Meloni non può liquidare come l’ennesima polemica delle opposizioni. Tra i firmatari figurano Enzo Cheli, Ugo De Siervo, Enrico Grosso, Gaetano Azzariti, Massimo Villone e Roberto Zaccaria. All’appello hanno aderito anche magistrati, giornalisti e avvocati.
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L'Esecutivo tira dritto e si dice pronto ad avviare un tavolo con le opposizioni per "verificare se, come si auspica, vi sia convergenza sull'obiettivo della stabilità, o se piuttosto si preferiscano sistemi che consentono di governare anche a chi non ha il consenso della maggioranza dei cittadini" Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati La…
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Vertice a Palazzo Chigi “La coalizione di centrodestra è determinata a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale, con l’unico obiettivo di dotare l’Italia di una riforma che garantisca governabilità e stabilità, per l’intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni”. Lo si apprende da fonti della maggioranza al termine del vertice si e’ tenuto a Palazzo Chigi sulla riforma della legge elettorale, con la premier Meloni, i leader di…
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Si è tenuto, a Palazzo Chigi, un nuovo vertice di maggioranza tra la premier Giorgia Meloni e i leader dei partiti di maggioranza sulla riforma della legge elettorale. Al tavolo con la premier i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Con leader delle forze di governo ci sono anche i ‘tecnici’ di partito: Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia, Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni per Forza…
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La coalizione di centrodestra è "determinata" a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale, con l'unico obiettivo di dotare l'Italia di una riforma che "garantisca governabilità e stabilità, per l'intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni". E' quanto riferiscono fonti di maggioranza al termine del vertice con Giorgia Meloni e i leader di centrodestra a Palazzo Chigi. "Con questo spirito, la maggioranza è pronta ad avviare il confronto con le…
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Nel giorno dell’ennesimo vertice di maggioranza sulla legge elettorale – cominciato dopo il faccia a faccia della premier con il ministro alla Cultura Alessandro Giuli e terminato in serata – a intralciare i piani del centrodestra arriva anche l’appello di oltre 120 costituzionalisti. I professori hanno espresso «forte preoccupazione» per il testo attualmente all’esame della Camera, perché presenta «rilevanti criticità dal punto di vista costituzionale», addirittura «un’impostazione di fondo non…
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Roma, 11 mag - E' in corso a Palazzo Chigi una riunione di maggioranza sulla legge elettorale. All'incontro partecipano i vertici della coalizione: la premier Giorgia Meloni, i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Presenti anche gli esperti dei partiti in materia di legge elettorale. La proposta di riforma si trova ora in commissione Affari costituzionali alla Camera
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Gli scriventi hanno individuato tre "punti critici". Il primo "riguarda il premio di governabilità o di maggioranza. La giurisprudenza della Corte costituzionale - spiegano - non ha escluso in assoluto la possibilità di meccanismi premiali, ma li ha sottoposti a condizioni rigorose: il premio deve essere proporzionato, deve operare in presenza di una soglia…
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La nuova legge elettorale, depositata il 26 febbraio e rinominata Stabilicum, si muove tra garanzie costituzionali e stabilità. Si passa a un sistema proporzionale puro con premio di governabilità, mentre vengono mantenute le soglie di sbarramento. Sembra più critico, invece, il meccanismo del ballottaggio: cosa dobbiamo aspettarci? Il Rosatellum tra maggioritario e proporzionale Il c.d. Rosatellum, introdotto nel 2017, è la legge elettorale in base alla quale si sono svolte le elezioni politiche del 2018 e del…
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Stasera i leader del centrodestra terranno il secondo round sulla legge elettorale. L'obiettivo è quello di cambiare tecnicamente alcuni aspetti della riforma, a cominciare dal premio di maggioranza, evitando inciuci che possano portare a governi tecnici, e aprendo maggiormente al dialogo con le opposizioni. A quel punto – negli intenti della maggioranza - si potrebbe stringere i tempi sulla proposta di legge, che intanto è al centro di decine…
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Lunedì 11 maggio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// Dopo il referendum costituzionale si è costituito un gruppo denominato Costituzione e Democrazia composto prevalentemente da costituzionalisti ma anche da giornalisti, avvocati e magistrati tutti animati da un forte impegno civile. Un’attenzione prioritaria è stata dedicata…
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“Coloro che controllano le candidature, controllano i partiti e la democrazia”. La proposta di riforma elettorale in esame in Parlamento è sbagliata e non consente aggiustamenti. Va rigettata completamente, per alcuni semplici motivi: nomina dei parlamentari, premio, ballottaggio e rappresentatività. La stabilità – diversa dalla governabilità – non si ottiene a scapito della democrazia, alterando i rapporti tra organi costituzionali dello Stato.
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Un appello, dal titolo “Torniamo alla Costituzione” e firmato da 120 costituzionalisti, contro la riforma della legge elettorale presentata dalla maggioranza di centrodestra. Tra i firmatari, ci sono anche Enzo Cheli, Ugo De Siervo, Mauro Volpi, Maria Agostina Cabiddu, Enrico Grosso e Roberto Zaccaria. Ad aderire anche appartenenti al gruppo “Costituzione e Democrazia”, tra cui Gherardo Colombo, Armando Spataro, il senatore dem Dario Parrini e…
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La maggioranza che sostiene il Governo Meloni vuole imprimere un’accelerazione sul dibattito intorno alla legge elettorale. Nelle prossime ore i leader del centrodestra torneranno a incontrarsi per definire gli ultimi dettagli della nuova riforma. L’obiettivo è chiaro. Correggere tecnicamente alcuni aspetti del testo, a partire dal premio di maggioranza, per superare il rischio di un pareggio alle prossime elezioni o, peggio, il varo di un temutissimo Governo tecnico
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La riforma della legge elettorale intensifica lo scontro tra governo e opposizioni. Il Partito Democratico chiude ogni spiraglio al dialogo con la maggioranza guidata da Giorgia Meloni, definendo «irricevibile» la proposta di riforma, ribattezzata «Melonellum» o «Stabilicum». Tensione politica sulla riforma La discussione coinvolge anche la questione di Roma Capitale, con un clima di crescente tensione tra centrodestra e centrosinistra.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] I leader del centrodestra si preparano al secondo round sulla legge elettorale. E che sia a brevissimo, forse anche nelle prossime ore, o nel giro di qualche giorno, l’obiettivo è chiaro. Correggere tecnicamente alcuni aspetti della riforma - a partire dal premio di maggioranza - superare rischi o spauracchi (in primis quello di inciuci che portino ai temutissimi…
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Innanzitutto, per confrontare i diversi sistemi elettorali di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito abbiamo preso in considerazione soprattutto il ramo del Parlamento che svolge le funzioni principali. In tutti questi Paesi è in vigore un sistema bicamerale, formato da due camere, ma i due rami del Parlamento hanno di solito funzioni diverse, e hanno sistemi di elezione diversi. Di solito, in questi Paesi il secondo ramo del Parlamento – quello che per noi è il Senato – svolge più che altro una funzione…
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Malagò pronto per la FIGC: ieri l’incontro con la Meloni, ora la candidatura ufficiale! Le prossime mosse verso le votazioni presidenziali Giovanni Malagò rinvia ancora di qualche ora la formalizzazione della sua candidatura alla presidenza della Figc. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la scelta nasce da una «questione di stile»: in questi giorni l’ex presidente del Coni ha preferito lasciare la scena istituzionale alla visita a…
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