Con 13 lungometraggi realizzati dal 2007 e sette solo negli ultimi cinque anni, Quentin Dupieux – regista, produttore discografico e musicista noto con lo pseudonimo di Mr. Oizo – non si può dire non sia un artista attivo, tanto più che i suoi film che spesso fondono commedia, fantascienza e horror, oltre che dirigerli li scrive, li monta e li musica personalmente. Personaggio di culto in Francia, dopo aver partecipato l’anno scorso sia al Festival di Locarno che alla Mostra di Venezia ha avuto l’onore di…
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Cannes pronta di nuovo a farsi desiderare, anche se al momento quello che manca di più è il sole. Sembra ottobre. Al via festival e Concorso. LE DEUXIÈME ACT di Quentin Dupieux (Fuori Concorso) – Quattro personaggi, che poi diventano cinque, si ritrovano in mezzo alla campagna, in una specie di ristorante che prende il nome dal titolo del film. Ma ben presto la vita reale irrompe. Il festival si apre nel segno caustico e grottesco di Dupieux, anche se stavolta…
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Apertura di Cannes 2024 alla francese, con il vostro critico che si sente Jekyll & Hyde: in mattinata il film inaugurale Il secondo atto, una graziosa scemenzuola firmata da Quentin Dupieux, regista e musicista segnalatosi con Mandibules, Il fumo fa venire la tosse e Daaaaalì! Poi, per sfizio cinefilo, un pomeriggio passato a rivedersi il Napoléon di Abel Gance (1927) in una copia restaurata …
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Dopo il controverso Jeanne du Barry di Maïwenn, per gli appassionati di cinema di Cannes arriva una sessione di umorismo corrosivo. Per continuare la sua meta-esplorazione e interrogarsi sull'arte, sulla sua ricezione e sui suoi retroscena, Quentin Dupieux volge lo sguardo alla realizzazione di un film dalla sceneggiatura mediocre: Florence (Léa Seydoux) ama David (Louis Garrel). David non ama Florence.
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Il dissacrante Quentin Dupieux torna a raccontare i confini fra recitazione e reale ponendo l'attenzione su un gruppo di attori di cinema alle prese con delle riprese molto particolari. La recensione di Mauro Donzelli di Le deuxième acte film d'apertura del Festival di Cannes 2024. “Attento verrai cancellato, non puoi dirlo”. Non si può dire “nano africano”, per definire un attore televisivo. Ma sono due persone che camminano, o due attori che stanno recitando, impegnati in un lungo piano sequenza iniziale? Un distinzione fra vero e verosimile che…
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Come il profumo, l'umorismo è qualcosa di molto personale. Un aroma specifico non è detto che si mescoli bene con tutti i tipi di pelle. Lo stesso vale per battute e gag: alcuni amano il demenziale, altri il black humor. C'è poi anche chi non ride mai, ma questo è un altro problema, più adatto al lettino di uno psicologo che a una discussione cinematografica. Cosa succede quindi se viene chiesto a un'intelligenza artificiale di scrivere un film divertente (non usiamo il…
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#articoli È toccato a The Second Act (Le Deuxième Acte) di Quentin Dupieux l'onore di aprire (fuori concorso) la 77ª edizione del Festival di Cannes, e l'enfant terrible del Cinema francese si presenta con un'opera pienamente inserita nel contesto di una filmografia frenetica e giocosa, sempre tesa all'esplorazione del labile confine tra realtà e finzione. L'occasione è di quelle speciali e il cast di The Second Act è di alto livello, con tre giganti d'Oltralpe come Léa Seydoux…
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Quentin Dupieux ha abituato il suo pubblico ad un cinema dove la realtà e la sua messa in scena si confondono (Réalité, Au Poste!, Yannick – La rivincità dello spettatore, Daaaaaalì), dove il fantastico è tutt’altro che impossibile (Incredibile ma vero) e dove il grottesco è la condizione a partire dalla quale rileggere la nostra quotidianità (Doppia pelle, Mandibules – Due uomini e una mosca). Con Le Deuxième Acte, presentato come film d’apertura del Festival di Cannes 2024, il regista francese…
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Thierry Frémaux aveva capito che una commedia sul cinema sarebbe stata il modo perfetto per dare il via a una delle edizioni più esplosive del Festival di Cannes? In un contesto di tensioni sociali che spaziano dall'invito allo sciopero di tutti i salariati del festival da parte del collettivo di lavoratori del cinema Sous les écrans la dèche alle minacce di importanti leak da parte del movimento #MeToo, il più grande…
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Le Deuxième Acte è la nuova bizzarria di Quentin Dupieux, che per l’occasione trova accoglienza come titolo di apertura di Cannes 2024. Riflessione non nuova all’interno della poetica del regista transalpino (sui concetti di realtà e di finzione), corroborata da un cast di tutti divi in grande spolvero, da Louis Garrel a Vincent Lindon, passando per Léa Seydoux. Attori e comparse Florence è determinata a presentare l’uomo dei suoi sogni, David, a suo padre Guillaume.
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Quentin Dupieux e Mr.Oizo si sdoppiano, si separano, si riuniscono ancora. Entra la musica sulla scena. Chi sono gli attori? Chi sono i personaggi? La rivolta dello spettatore nei confronti di una rappresentazione teatrale in Yannick è quella probabilmente immaginata dai quattro protagonisti di Le deuxième acte, tredicesimo lungometraggio del cineasta francese, forse un nuovo capitolo sull’essenza dell’arte, sul gioco ambiguo delle maschere, sul potere e, al tempo stesso, l’impotenza del cinema sulla…
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Un bell’acquazzone e tutto comincia, con la benedizione dell’abito rosso fiamma di Juliette Binoche che fa da splendido contrasto al drappeggio bianco panna di Meryl Streep che riceve dalle mani dell’attrice francese la sua Palma d’Oro alla Carriera. Tutta la sala in piedi e siamo davvero al cinema nel cinema, la grandeur tutta femminile: Camille Cottin presenta la serata d’aperture, Greta Gerwig, mamma di Barbie e infatti splendente con spacco siderale, è la presidente di giuria, mentre fuori e dentro il palazzo un po’ si trema all’idea che…
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La recensione di Le Deuxieme Acte di Quentin Dupieux, film di apertura di Cannes Quando Dupieux ha iniziato a fare film aveva la forza della sua originalità e di un atteggiamento sfrontato contagioso. Meno quella dell’umorismo (che era più infantile che affilato) e meno quella della narrazione attraverso la regia. Ora, più di quindici anni dopo, invece padroneggia una tecnica sopraffina. I suoi film non sono sempre convincenti e, ancora peggio, anche quando lo sono molto raramente lo sono fino…
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Ll racconto di un cinema sull’orlo di una crisi di nervi, Le deuxième acte di Quentin Dupieux, ha aperto la 77ª edizione del festival di Cannes, surreale anatomia di tante cadute concentrate nel giro di un’ora e venti. Cinema che parla di cinema che parla di cinema, un corto circuito a misura di commedia virata sul nero. Protagonisti tre star francesi — Léa Seydoux, Vincent Lindon, Louis Garrel — più un quarto che punta a diventarlo presto (Raphael Quenard), impegnati a…
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The Second Act recensione del film d'apertura di Cannes 2024: tra realtà, fiction e intelligenza artificiale Quentin Dupiex (si) diverte e riflette Il Concorso per la Palma d'Oro nella serata del Festival di Cannes 2024 nella serata di martedì 14 maggio ha aperto all’insegna di The Second Act, una stravagante e bizzarra commedia, quanto il regista che ne architetta le fondamenta e il suo contenuto, in quella che è una vera operazione di (meta)cinema nel…
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Cannes Film Festival Quentin Dupieux con Le deuxième acte trasforma il processo del ‘film nel film’ in una commedia drammatica per quattro attori che ‘suonano’ adagio, andante e allegro. Un film loquace, una serie di conversazioni che si compiacciono del loro tour de force: la lunghezza dei binari del dolly che accompagna l’avanzare dei personaggi su strade che sembrano più piste di decollo. L’interminabile carrellata che chiude…
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A Cannes si parte ridendo con "Le Deuxième Acte" di Quentin Dupieux Léa Seydoux e Raphaël Quenard in una scena di "Le Deuxieme Acte" di Quentin Dupieux Le Deuxième Acte apre la 77^ edizione del Festival di Cannes, e lo fa dandoci grasse risate, imprevedibilità, la capacità di sorprendere sempre, di fare metanarrazione e spaesare il pubblico sempre e comunque. Sono da sempre le armi preferite di Quentin Dupieux, per tutti Mr.
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Cannes si apre sotto il segno della commedia surreale: “The Second Act” di Quentin Dupieux ha inaugurato fuori concorso la nuova edizione del festival cinematografico più glamour del mondo, che quest’anno spegne settantasette candeline. Essere stato scelto come regista del film d’apertura di un festival come Cannes sembra davvero la ciliegina sulla torta della carriera di Dupieux, autore di un cinema folle e surreale che l’ha reso un artista tanto controverso quanto capace di non lasciare…
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Ouverture trasgressiva, si fa per dire, a Cannes 77, dopo un inusitato omaggio a tappetino alla presidente della giuria, Greta Gerwig, che secondo il Festival “con tre film ha conquistato il mondo” - e sarebbero Piccole Donne, Lady Bird e Barbie. Ogni opinione è lecita, per carità, ma la Cannes di Thierry Frémaux ha fatto dietrofront dopo l’emigrazione di Hollywood a Venezia di un paio d’anni fa e quest’anno è…
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«Cannes su un tappeto di brace» titolava ieri senza mezze misure il quotidiano francese «Libération» nel primo numero dedicato alla kermesse con riferimento alle rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici precarie dei festival, che scenderanno in sciopero se non saranno accolte le loro richieste di uno statuto uguale a quello degli altri lavoratori dello spettacolo. E al MeToo, che scuote il cinema francese – Judith Godrèche che ne è tra le principali ispiratrici presenterà sulla…
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Che vi piaccia o meno il genietto (?) gallico Quentin Dupieux, Le deuxième acte non è il suo film migliore. Scelto da Thierry Frémaux e sodali per inaugurare - fuori concorso, ci mancherebbe - il 77° Festival di Cannes, si mette in buon ordine nella non esaltante teoria di aperture ultime scorse. Uscito in contemporanea nelle sale francesi (da noi deve ancora arrivare il precedente Daaaaaalí!), deve forse l’onore alla dichiarata volontà di Frémaux di affrancare il festival dalle…
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