Il primo ministro francese Michel Barnier ha annunciato che «la settimana prossima ci sarà il governo». Ad attenderlo il primo scoglio di una navigazione che si annuncia perigliosa: il voto di fiducia. E qui si vedrà non solo l'atteggiamento del Rassemblement National ma anche della sinistra che pure aveva risposto all'appello di "salvezza nazionale" lanciato da Emmanuel Macron in occasione delle elezioni politiche
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Caro Aldo,come interpretare il nuovo incarico che Emmanuel Macron ha affidato a Michel Barnier? Una mossa dettata da realismo politico o un ulteriore modo, dopo le elezioni anticipate, per «sgonfiare» l’avanzata del partito di Marine Le Pen? Caro Mario,Devo fare in parte ammenda con lei. Lo scorso 7 luglio, nel giorno del ballottaggio delle elezioni legislative francesi, lei mi scrisse: «E se Macron venisse a patti con Marine Le Pen?».
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Francia, Barnier promette: "La settimana prossima avremo un governo" 11 settembre 2024 Roma, 11 set. - Il primo ministro francese Michel Barnier ha promesso di nominare un governo "la settimana prossima", affermando che sarà fatto "con criterio e serietà" al suo arrivo a Reims in occasione del congresso del partito Orizzonti. "Faremo le cose con criterio e con serietà. Sto ascoltando tutti. Ho incontrato la maggior parte dei capigruppo e continuo a incontrare…
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Il premier ha sottolineato che sta facendo "le cose in modo metodico e serio" “La settimana prossima ci sarà un governo“. Lo ha affermato il nuovo primo ministro francese, Michel Barnier, al suo arrivo nella città francese di Reims. Lo riportano i media locali. Il premier ha sottolineato che sta facendo “le cose in modo metodico e serio“. Barnier è stato nominato primo ministro dal presidente Emmanuel Macron giovedì scorso.
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L'entourage di Michel Barnier ha svelato l'orientamento del nascituro governo: «Controllare i flussi migratori con misure concrete». Priorità all'immigrazione, insomma. E ipotesi di un ministero ad hoc. Il neo premier è però atteso alla prova del programma, da scrivere e concordare con i potenziali alleati. Almeno 20 miliardi da trovare per la Finanziaria («La sfida più urgente, la più difficile», per Barnier) e idee di destra da far digerire all'ala sinistra dei macroniani.
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Min lettura Qualche giorno fa, dopo la tregua estiva dovuta alle Olimpiadi e un serrato giro di consultazioni, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha scelto come Primo Ministro Michel Barnier. Il nuovo inquilino di Matignon viene dalle file de Les Républicains, partito di centrodestra erede della tradizione gollista, è stato ministro in vari governi di centrodestra, commissario europeo prima nella Commissione Prodi e poi in…
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Se in politica valessero ritratti-robot, il neo primo ministro francese Michel Barnier incarnerebbe l’immagine della tradizione gollista, nella versione dell’ex presidente Jacques Chirac, abbastanza rimpianto da resuscitare nella versione di Emmanuel Macron. Da ragazzo, Barnier attaccava i manifesti elettorali di de Gaulle, ma non è soltanto la continuità di una carriera — deputato, senatore, ministro — a farne un testimone del gollismo, bensì la scelta del presidente Macron per uscire dallo stallo.
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Francia, Le Pen: "Barnier è sotto sorveglianza, lo giudicheremo sugli atti. Tra un anno si rivoterà"
Che cosa pensa di Barnier premier e delle sue prime parole? "I primi interventi pubblici mi sembrano corrispondere all’uomo. Cioè dice di volere trovare un compromesso con l’insieme delle forze politiche. Ed è questo quel che attendiamo da un primo ministro. Abbiamo chiesto che il futuro premier rispettasse gli
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Attende Michel Barnier al varco, ma non con animo ostile. Marine Le Pen, intervistata dal Corriere della Sera, dice che "i primi interventi pubblici mi sembrano corrispondere all’uomo, cioè dice di voler trovare un compromesso con l'insieme delle forze politiche. E lo ha ripetuto: l’insieme delle forze politiche ed è questo quel che attendiamo da un primo ministro. Abbiamo chiesto che il futuro premier rispettasse gli 11 milioni di…
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Su Huffington Post France Maxime Birken scrive: «Alors que la nomination d’un nouveau Premier ministre se fait toujours attendre, c’est un ancien locataire de Matignon qui entre déjà dans la course pour l’élection présidentielle a priori prévue en 2027. Dans un entretien au Point, publié ce mardi 3 septembre, Édouard Philippe a officialisé son ambition d’accéder au poste de chef de l’État». Qualche giorno fa l’ex gollista, ex premier licenziato dal presidente perché troppo popolare, poi rieletto con i macroniani ma…
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La scelta di Macron di “nominare” Michel Barnier a capo del nuovo esecutivo sembra decisamente il frutto del “commissariamento” delle élite politiche continentali – considerata l’incapacità manifesta di Macron di affrontare la crisi politica che si è aperta con le elezioni europee del 9 giugno – bisognose di dare un “colpo di rasoio” alle aspettative di cambiamento del popolo francese, avviando un’agenda politica all’insegna di una maggiore austerità rispetto a spesa pubblica, pensioni e politiche del…
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HÉNIN-BEAUMONT - Mentre la band rockabilly suona tra signore in abiti anni Cinquanta, vecchie auto Pontiac tutte cromate e una più nazionalista Citroën GS, Marine Le Pen apre il festival «Hénin rétro» e incontra la stampa per il suo rientro politico dopo l’estate. Siamo nel Nord della Francia, nel dipartimento del Pas-de-Calais «dove alle ultime elezioni abbiamo conquistato 10 seggi su 12», ricorda la leader del Rassemblement national
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Nemmeno il tempo di traslocare a palazzo Matignon. A meno di 24 ore dalla nomina a primo ministro di Michel Barnier, la Francia è già in piazza. Il popolo dei delusi è sceso per le strade ieri per denunciare il «colpo di forza di Macron». Sono gli stessi che il 7 luglio avevano celebrato una doppia vittoria: quella del Nouveau Front Populaire, il blocco delle sinistre arrivato primo in parlamento, e la tenuta del Front Républicain per arginare l’estrema destra di Le Pen.
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Alla fine è arrivato il nome: Michel Barnier, conservatore vecchio stampo, dell’ala destra della destra gollista, è il nuovo primo ministr. Barnier è primo ministro perché l’estrema destra ha dato il suo beneplacito; gli altri nomi fatti da Macron, infatti, sono stati bocciati uno dopo l’altro dalla leader del Rassemblement National. Il governo Barnier è quindi, direttamente, un governo Macron-Le Pen.
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Centocinquanta manifestazioni in tutto il paese, da Nantes a Marsiglia passando per Parigi: dietro a La France Insoumise, la gauche ha manifestato ieri contro il «colpo di mano» di Macron contro la democrazia, come hanno denunciato gli organizzatori della prima giornata di mobilitazione di un autunno che si annuncia rovente. L’appuntamento era stato lanciato giorni fa dalle più importanti organizzazioni studentesche francesi, vicine a Lfi, alle quali si erano poi unite i partiti del Nuovo Fronte Popolare (tranne…
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L’incarico di premier finalmente conferito al vecchio signore della destra Michel Barnier indigna ed esalta il tribuno di sinistra Jean-Luc Mélenchon, suo coetaneo 73nne, che ieri pomeriggio è salito sul Tir scoperto in mezzo al corteo di Parigi per gridare insieme alla folla il nuovo slogan: «Macron destitution!». Se il presidente non si è ancora dimesso dopo mesi di «Macron démission!» gridati nelle piazze, ci penserà il popolo a cacciarlo dall’Eliseo…
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Le componenti della gauche francese hanno manifestato contro il presidente Emmanuel Macron, dopo la sua decisione di affidare il governo all’ex commissario europeo Michel Barnier anziché a un esponente del Nuovo Fronte Popolare. Per gli organizzatori nella capitale sono scese in piazza 160mila persone, 300mila in tutto il Paese
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Stefano Montefiori spiega come il presidente francese è arrivato alla scelta dell’ex negoziatore per la Brexit Michel Barnier per guidare il governo francese dopo le elezioni anticipate. Il corrispondente da Parigi racconta anche la vicenda della donna che per 10 anni è stata violentata dal marito e da numerosi altri uomini, senza potersene accorgere. Valentina Iorio parla del decreto del governo che prolunga le concessioni fino (almeno) al 2027
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