"Sono all'ospedale di Al Aqsa a Deir Al Balah. Dietro di me c'e' Omar, ha 7 anni. E' arrivato dal nord due giorni fa e sta ricevendo cure per la malnutrizione. E' stato portato da sua nonna, dopo essersi separato dai suoi genitori e ha trascorso le ultime settimane mangiando soltanto erba. E' in preda a terribili dolori ed e' solo uno delle centinaia di bambini qui all'ospedale di Al Aqsa, al centro della Striscia, curato per malnutrizione.
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GAZA, 10 APR - Le squadre dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono arrivate lunedì all'ospedale Al Shifa, che era il più grande di Gaza, per aiutare a identificare i corpi che sono disseminati tra le macerie dopo i ripetuti attacchi israeliani. L'esercito israeliano ha detto di aver combattuto con i miliziani palestinesi in quel luogo durante due settimane di feroci combattimenti il mese scorso, mentre l'Oms ha detto che i pazienti erano intrappolati all'interno.
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Sotto la sabbia e la terra ci sono ancora cadaveri. E carcasse di autoveicoli, persino ambulanze distrutte e schiacciate dal passaggio dei mezzi corazzati. Sono trascorsi nove giorni dal ritiro delle truppe israeliane dall’ospedale Shifa e nella zona circostante e nella terra le squadre della Protezione civile e della Mezzaluna rossa continuano a trovare i corpi dei tanti che sono stati uccisi durante il raid scattato il 18 marzo.
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Milano, 9 apr. Una squadra dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e partner locali hanno ispezionato i danni al complesso Al-Shifa nella città di Gaza. Il team assiste anche nell'identificazione dei resti umani scoperti dentro e intorno all'ospedale. Le forze israeliane si sono ritirate da Al-Shifa il 1 aprile dopo un'operazione militare durata due settimane, lasciando dietro di sé edifici carbonizzati e corpi sparsi nel vasto complesso.
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Gaza, un team di esperti dell'Oms tra le macerie di al Shifa 09 aprile 2024 Milano, 9 apr. - Una squadra dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e partner locali hanno ispezionato i danni al complesso Al-Shifa nella città di Gaza. Il team assiste anche nell'identificazione dei resti umani scoperti dentro e intorno all'ospedale. Le forze israeliane si sono ritirate da Al-Shifa il 1 aprile dopo un'operazione militare durata due settimane, lasciando dietro di sé edifici carbonizzati e corpi sparsi…
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Dall'escalation delle ostilità del 7 ottobre, si è registrato un impatto devastante sull'istruzione nella Striscia di Gaza. La valutazione ha rilevato che almeno il 67% delle scuole nella Striscia di Gaza avrà bisogno di una ricostruzione completa o di una riabilitazione importante per tornare a funzionare. Inoltre, 320 edifici scolastici sono stati utilizzati come rifugi dagli sfollati interni; di questi edifici scolastici, 188 sono stati colpiti…
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RAFAH – Prima del 7 ottobre pensavo, ed eravamo in tanti a pensarlo, che Hamas non avrebbe più lanciato una guerra contro Israele. Nelle ultime due aggressioni non avevano più preso parte ai combattimenti che erano stati portati avanti principalmente dalla Jihad Islamica, così credevamo che ci fossero le condizioni per iniziare a lavorare a un accordo che portasse le due parti a non essere…
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Oggi è venerdì, giorno di festa e di paura. Un sacco di persone si stanno allontanando da Rafah, o almeno ci provano. Sono tutti terrorizzati, temono che Israele attaccherà subito dopo la fine del Ramadan che è tra lunedì e martedì con la festa di Eid al Fitr. Forse non aspetterà nemmeno che si celebri l’Eid. Già sentiamo i bombardamenti che si intensificano intorno alla città. Sappiamo che gli i…
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Avremmo potuto pensare di star a guardare, nel secolo corrente, la morte o il ferimento di quasi 30mila bambini? Massacrati sotto le bombe, freddati dai cecchini in strada, negli ospedali distrutti, per fame. Sarebbe stato concepibile parlare di un 2% di popolazione uccisa, di erba e cibo per animali mangiati da adulti e bambini per sopravvivere? A 6 mesi dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas, sono questi i dati sulla situazione a Gaza
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Nei primi giorni di marzo la rete AOI ha portato una Carovana Solidale fino alle porte della Striscia di Gaza, nei pressi del valico di Rafah, per portare un messaggio di pace e mostrare a giornalisti e parlamentari che hanno viaggiato con la carovana le condizioni dell’area massacrata dalla guerra, sebbene l’ingresso non sia stato consentito, come previsto. Serena Baldini, che ha preso parte al viaggio con Vento di Terra, ci ha raccontato delle infinite file…
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Dagli attacchi del 7 ottobre a Gaza sono passati 6 mesi e i bombardamenti e le ostilità continuano incessantemente. Sono stati distrutti ospedali, case, infrastrutture. A Gaza è la devastazione totale. In sei mesi di guerra a Gaza, poco più del 2% della popolazione infantile, quasi 26.000 bambini sono stati uccisi o feriti a Gaza. Questa guerra non sta distruggendo solo Gaza, ma anche i principi fondamentali della tutela dell'infanzia.
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In un suo articolo Il Foglio ribalta la realtà: a Gaza la fame non esiste. Anzi, c'è più cibo di prima. Parola di un'ex militare israeliana. Fermi tutti. Non è vero che a Gaza le persone debbano sopportare alla fame oltre a scampare dalle bombe. Il buon cuore di Benjamin Netanyahu sta inondando Gaza di quantità di cibo, tonnellate d’acqua e attrezzature mediche. La fame? È solo un’invenzione di Hamas e le principali organizzazioni del mondo crederebbero a questa bugia planetaria.
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