Nel frattempo è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme a favore dei giovani figli della coppia, una ragazza e un ragazzo. “Nel tempo di una foto hanno perso tutto. La loro casa è totalmente inagibile e i loro genitori sono ancora dispersi”, scrive la promotrice dell’iniziativa. “Vista la tragica situazione vorremmo poter permettere a questi ragazzi un po’ di serenità finanziaria e soprattutto poter seguire i loro sogni”.
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Il telefono non smette di squillare a San Bernardino, dove i clienti cancellano le riservazioni per la stagione estiva visti i disastri nel Grigioni italiano. Il direttore dell’ente turistico del Moesano, Christian Vigne, sottolinea però che la zona è accessibile ai turisti che hanno una prenotazione. “Il Moesano ha avuto l’epicentro a Lostallo, dove ci sono danni importanti, ma il territorio è ancora accessibile,” afferma.
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Al lavoro, in mezzo ai rumori assordanti del cantiere, una trentina di operai e uno staff di ingegneri, progettisti e direzione lavori, una cinquantina le persone in totale. Le opere sono entrate nel vivo anche se di notte tutto si ferma, «perché la situazione è instabile e bisogna evitare i rischi, la scarsa visibilità non lo permetterebbe», ha spiegato l’ingegnere Marco Fioroni, capo della filiale USTRA di Bellinzona, indicando il cantiere.
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«Dopo le prime rinunce segnalateci lunedì, ora le disdette delle prenotazioni a breve termine sono totali e ho sentito operatori immobiliari, dell’albergheria e della ristorazione piangere al telefono. Perché in inverno la neve è arrivata tardi, la primavera è andata malissimo, l’inizio estate peggio e le loro riserve si stanno esaurendo. Sono spaventati. Non temo di essere smentito nell’affermare che il quadro è peggiore rispetto a quello della pandemia».
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Le ricerche delle due persone disperse in Mesolcina dopo l'alluvione di venerdì sera sono proseguite oggi. La zona è stata sorvolata con l'ausilio di elicotteri per facilitare le operazioni. Oggi sono invece state interrotte le ricerche lungo il cono di macerie che ha distrutto parte del villaggio di Sorte, ha dichiarato un portavoce dello Stato maggiore di condotta regionale a Keystone-ATS. Finora, i pompieri e la protezione civile hanno cercato i due abitanti del villaggio dispersi…
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L’autostrada A13 che attraversa la Svizzera orientale riaprirà – “a metà” – il prossimo dieci luglio: la data è stata annunciata dall’Ustra, l’Ufficio federale delle strade, dopo le necessarie valutazioni a seguito dell’alluvione dello scorso 21 giugno. (foto: Ustra) Perché riapre “a metà”? Perché tra Lostallo e Mesocco inizialmente si viaggerà solo su due corsie (una per senso di marcia). Entro l’inverno saranno poi completati i lavori per le quattro corsie.
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L’Ufficio federale delle strade ha fissato la data per la riapertura parziale dell’A13 in Mesolcina. Tra Lostallo e Mesocco si tornerà a circolare dal 10 luglio. Inizialmente su due corsie (una per senso di marcia) e poi, entro l’inverno, saranno completati i lavori per ricreare le quattro corsie.
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«L’obiettivo è riaprire una corsia per senso di marcia, sulla carreggiata nord-sud, quella più vicina alla montagna, entro il 10 luglio. Per il resto, è ancora un po’ ambizioso esprimersi sulla tempistica riguardo al ripristino totale del tratto autostradale collassato: è immaginabile che avvenga prima che arrivi l’inverno, entro la fine dell’anno». Queste le parole di Marco Fioroni, direttore della filiale sud dell'Ufficio federale delle strade (Ustra), intervenuto oggi sul cantiere avviato lunedì…
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Zermatt torna alla normalità dopo il maltempo: dal Cilento l’abbraccio dei cittadini di Alfano Dopo giorni di intenso maltempo che hanno causato seri danni e l’isolamento per alcuni giorni, Zermatt sta pian piano tornando alla normalità. La celebre località turistica svizzera, conosciuta per il maestoso Cervino, ha affrontato un periodo di difficoltà a causa delle forti piogge che hanno colpito il territorio.
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Un'immagine dall'elicottero della zona colpita dalla colata di detriti RSI Le operazioni di ricerca intorno all’abitazione della coppia scomparsa non ha prodotto nessun risultato. Le ricerche si spostano lungo il fiume Moesa e il Ticino. Attivato un sostegno psicologico per la popolazione locale. Swisstxt Si spostano lungo il corso dei fiumi le ricerche delle due persone scomparse a seguito del nubifragio che ha colpito la Mesolcina venerdì sera Nei giorni scorsi le operazioni si erano…
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Dopo l'inizio dei primi lavori sull'autostrada A13 tra Lostallo e Mesocco, è stato installato il cantiere e le macchine che vengono utilizzate per i lavori nel letto del fiume sono in cantiere da oggi. Come detto, sono due le sfide da affrontare: in primo luogo, alcuni dei materiali rocciosi presenti nel fiume sono così grandi che devono essere prima frantumati. Le relative e necessarie opere con l'ausilio dell'esplosivo sono attualmente in fase di organizzazione.
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Dopo l'inizio, ieri, dei primi lavori sull'autostrada tra Lostallo e Mesocco, nel frattempo è stato installato il cantiere. Le macchine che vengono utilizzate per i lavori nel letto del fiume sono in cantiere da oggi. Due le sfide da affrontare: in primo luogo, alcuni dei materiali rocciosi presenti nel fiume sono così grandi che devono essere prima frantumati. I relativi e necessari lavori con l'ausilio dell'esplosivo sono attualmente in fase di organizzazione.
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«La zona è stata ispezionata più volte ma, purtroppo, finora, non è stato possibile trovare le due persone disperse». Fabio Giussani è il presidente del Gruppo regionale Ticino di REDOG, il team specializzato nel ricercare e soccorrere le persone disperse in superficie e sommerse dalle macerie. Assieme ad alcuni colleghi è intervenuto anche a Sorte, la frazione di Lostallo devastata dalla furia della natura.
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«Sono due persone buone, sempre pronte ad aiutare chi ha bisogno». Loro sono Laura e Paolo Butz, di 53 e 57 anni, sposati da una vita. Ne parliamo al presente, e non al passato, perché i familiari ci credono ancora. Sono fiduciosi che dalle operazioni di ricerca, a quasi quattro giorni dalla frana scesa venerdì sera a Sorte, possano uscire ancora vivi. Sopravvissuti a una massa incredibile di pietre, detriti e fango che ha impattato contro la loro abitazione ristrutturata da poco e nella quale erano andati…
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L’A13 è chiusa da venerdì sera e probabilmente il traffico di transito sull’asse autostradale del San Bernardino non riprenderà prima di un mese. Una situazione che, secondo molti in Mesolcina, si poteva evitare se cinque anni fa l’Ufficio federale delle strade (USTRA), confrontato con un problema analogo esattamente nello stesso punto, avesse pensato non solo al ripristino dei danni, ma anche alla messa in sicurezza.
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La Svizzera sta facendo i conti con i danni causati dal maltempo. A Sorte, villaggio nel Canton Grigioni, le case sono state sommerse dai massi. Isolata la comunità turistica di Zermat ed evacuate più di 200 persone nel canton Vallese, dove gli abitanti camminano ancora con i piedi in mezzo al fango. Due persone risultano disperse mentre un anziano ultraottantenne è stato trovato morto domenica nel corso delle ricerche nel Canton Grigioni.
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A quattro giorni dall’alluvione improvvisa di venerdì 21 giugno, rimane complicata la situazione viabilità in Mesolcina. Con l’autostrada A13 interrotta i disagi rischiano di amplificarsi su tutta la Svizzera. Per una riapertura parziale dell’autostrada A13 si parla di tre o quattro settimane, ha dichiarato alla radio della Svizzera tedesca Guido Biaggi, il vicedirettore dell’Ustra, l’Ufficio federale delle strade.
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Sul posto sono giunti anche rappresentanti dell’esercito attivi in caso di catastrofe, che martedì mattina hanno effettuato un sopralluogo. Un incontro da cui è emerso che la costruzione di un ponte provvisorio non è appropriata alle circostanze. Per l’esecuzione dei lavori di ripristino, l’esercito ha però offerto all’USTRA la possibilità di utilizzare un escavatore telecomandato (un mezzo che è stato di recente utilizzato anche in seguito alle frane di Schwanden).
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La viabilità rischia quindi di essere la famosa goccia in un vaso già troppo colmo. Il turismo ticinese ha bisogno di rinnovare le proprie strategie: dopo la pandemia i numeri sono calati drasticamente e urgono soluzioni. “Abbiamo perso 100’000 pernottamenti tra maggio e ottobre dell’anno scorso e non mi sembra che si sia mosso realmente qualcosa”, rileva Pianezzi. “Mai come quest’anno deve essere chiaro che puntare quasi il 70% o più delle nostre risorse finanziarie per la promozione verso un unico mercato di riferimento…
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CRONACA Dopo l’alluvione di venerdì scorso a causa dello straripamento del Vispa che ha isolato Zermatt, nel Vallese svizzero revocata ieri l’allerta meteo. «La situazione si sta stabilizzando e le acque continuano a ritirarsi», ha dichiarato l’Organo cantonale di condotta (OCC). I volumi dei corsi d’acqua continuano però ad essere elevati e le inondazioni hanno indebolito gli argini. I responsabili delle zone particolarmente colpite si sono detti sollevati dal fatto che non ci siano state perdite di…
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Inondazioni e frane in Svizzera per le forti piogge: il villaggio di Sorte sommerso da rocce e fango
Un flusso ormai stazionario di rocce e fango attraversa il villaggio di Sorte, nella Svizzera sudorientale, dove la forte ondata di maltempo, le incessanti e battenti piogge e le conseguenti inondazioni hanno spazzato via veicoli e diverse case, causando e provocando parecchi danni. Ieri, domenica 23 giugno, due persone erano ancora disperse, e il corpo di un uomo è stato scoperto a otto chilometri dal luogo in cui era scomparso
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