MILANO – Regole riordinate e nuove possibilità di avere le agevolazioni per i lavoratori all’estero che decidono di rientrare in Italia. Il decreto fiscaleha messo mano al riordino delle norme confermando lo sconto fiscale ed evitando le sovrapposizioni tra i diversi regimi. Con alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle entrate ha poi esteso la possibilità di applicare queste disposizioni anche a chi…
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Tra le novità del decreto fiscale anche l’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche: si prevede un incasso di circa 52,7 milioni di euro Costi più alti per i titolari di conti correnti diversi da persone fisiche: dal 28 marzo è scattato l’aumento dell’imposta di bollo. Accanto alla proroga della tassa sui pacchi e al nuovo credito d’imposta legato alle domande di Transizione 5.0 che ha messo in allarme le imprese, il…
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Il Decreto Fiscale n. 38/2026, in vigore dal 28 marzo, conferma il rinvio dell’entrata in vigore dell’obbligo di applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni spettanti alle agenzie di viaggio, già anticipato dalla nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 febbraio. La nuova decorrenza è fissata al 1° maggio 2026, in luogo del precedente termine del 1° marzo previsto dalla legge di Bilancio 2026.
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Per le società, gli enti e gli altri soggetti diversi dalle persone fisiche cambia il costo dell’imposta applicata agli estratti conto e ai rendiconti dei libretti di risparmio. Con l’art. 12 del D.L. n. 38/2026 (decreto fiscale), che modifica l’art. 13, comma 2-bis, lett. b), Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 642/1972, l’importo annuo passa da 100 euro a 118 euro. La novità è entrata in vigore il 28 marzo 2026 e si applica alle comunicazioni emesse da quella data.
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La tassa da 2 euro sui piccoli pacchi in arrivo dai Paesi extraeuropei slitta a luglio. Un modo per armonizzare la norma inserita nell'ultima manovra di Bilancio con un analogo balzello, da 3 euro, previsto dall'Unione europea e che partirà in estate. Il rinvio è uno dei punti cardine del decreto Fiscale approvato venerdì in Consiglio dei ministri. Non è l'unica novità del testo che corregge provvedimenti inseriti nell'ultima manovra.
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Il decreto fiscale 2026 introduce importanti novità nel sistema degli incentivi per le imprese, intervenendo su due leve strategiche: da un lato l’iperammortamento, dall’altro il credito d’imposta legato alla Transizione 5.0. Le modifiche segnano un cambio di impostazione nelle politiche industriali, con effetti diretti sulla pianificazione degli investimenti. Iperammortamento 2026: apertura ai beni extra UE Una delle principali…
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Il D.L. 27 marzo 2026 n. 38 elimina il vincolo UE/SEE per l’iperammortamento, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, ampliando l’ambito degli investimenti agevolabili. La misura, introdotta dalla Legge n. 199/2025, prevede una maggiorazione del costo per beni strumentali e investimenti energetici, riservata ai soggetti con reddito d’impresa e modulata per scaglioni. Restano, tuttavia, alcuni dubbi applicativi, in particolare su scaglioni temporali e coordinamento con…
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Il decreto fiscale (art. 12, D.L. n. 38/2026) interviene sulla misura dell’imposta di bollo dovuta per gli estratti conto e i rendiconti dei rapporti bancari intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, aumentandola da 100 a 118 euro annui. La modifica, efficace dal 28 marzo 2026, non incide sulla struttura dell’imposta, ma determina un aggravio immediato per imprese, enti e professionisti organizzati, incidendo sui costi di gestione e divaricando la differenza del prelievo tra contribuenti…
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Ai sensi dell’art. 89, comma 2, TUIR, gli utili distribuiti in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione dalle società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a), b) e c), TUIR – quali ad esempio le Spa, Sapa, Srl, società cooperative, enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust – non concorrono a formare il reddito dell’esercizio in cui sono stati percepiti in quanto esclusi dalla…
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Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto fiscale proposto da Giorgia Meloni e dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rinviando al 1° luglio 2026 la tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore provenienti da Paesi extra-Unione europea. La versione ufficiale di Palazzo Chigi è che si tratta di un «rinvio tecnico volto a consentire il completamento dell'adeguamento dei sistemi…
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Via la clausola dei beni made in UE per l'iperammortamento. Come funziona la misura nel 2026? Con le modifiche introdotte dall’atteso decreto Fiscale viene eliminata la discussa clausola che limitava i benefici dell’iperammortamento ai beni prodotti in Europa. Una modifica che mira a rendere più flessibile l’accesso delle imprese all’agevolazione a sostegno degli investimenti in beni strumentali. La relazione tecnica al decreto chiarisce, inoltre, i dubbi in…
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Una delle novità più rilevanti della Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026) è senz’altro quella relativa alla revisione dei requisiti per l’accesso ai regimi di Dividend exemption (artt. 59 e 89, TUIR) e di Participation exemption (artt. 58 e 87, TUIR). Il Legislatore è intervenuto con l’obiettivo di restringere l’ambito applicativo delle esenzioni parziali, subordinandole al possesso di una partecipazione “significativa”, sia in termini percentuali che in termini di valore…
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Il D.L. n. 38/2026 introduce novità su Transizione 5.0 e iperammortamento, sbloccando parzialmente le imprese in lista d’attesa ma con un credito ridotto e limitato ai soli beni 4.0.Per gli “esodati 5.0” il beneficio risulta significativamente ridimensionato, escludendo alcune spese e prevedendo un’agevolazione inferiore alle attese, con possibili revisioni in fase di conversione. Positiva invece l’eliminazione del vincolo “made in UE o SEE” per l’iperammortamento, pur restando…
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Il blocco delle attività dell’unico committente può portare alla cessazione del CPB Rilevanti solo le riduzioni di reddito superiori al 30% rispetto al reddito concordato L’art. 19 comma 2 del DLgs. 13/2024 individua una particolare causa di cessazione degli effetti del CPB, che si verifica in presenza di circostanze eccezionali che determinano minori redditi effettivi o minori valori della produzione netta effettivi, eccedenti la misura del 30% rispetto a quelli oggetto del concordato.
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Fiscale 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri. Su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, il provvedimento introduce disposizioni che interessano imprese e lavoratori. In questo articolo vi spieghiamo quali sono le misure introdotte e mettiamo a vostra disposizione il testo PDF consultabile e scaricabile.
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Il D.L. n. 38/2026 ripristina il regime fiscale previgente per dividendi e plusvalenze (PEX), eliminando le restrizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026. Vengono quindi aboliti i requisiti minimi di partecipazione (5%) o valore (500.000 €), tornando all’esenzione del 95% per i soggetti IRES. Per copertura, aumenta l’imposta di bollo sui conti correnti delle società (da 100 a 118 €), invariata per le persone fisiche.
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Videoconferenze Master 16/04/2026 La composizione negoziata: ruolo dei professionisti e debiti fiscali Videocorso del: 16 Aprile 2026 alle 10.00 - 11.30 (Durata 1,5 hh) Cod. 245390 Accreditato presso l'ODCEC di Patti (ME) per il riconoscimento di n. 2 crediti formativi. La partecipazione è valida esclusivamente in modalità live. Videoconferenze Master 23/04/2026 Check Point Antiriciclaggio Videocorso del: 23 Aprile 2026 alle 09.30 - 12.30 (Durata 3 hh) L'Accreditamento presso Veda Srl (MI) per il…
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