Le urne del 24 marzo consegnano una Danimarca frammentata. Mette Frederiksen vince la scommessa elettorale ma segna il minimo storico per i Socialdemocratici: ora si apre la difficile partita per la formazione del nuovo governo. Il verdetto delle elezioni anticipate in Danimarca è arrivato, delineando uno scenario politico complesso e ricco di incognite. Sebbene il Partito Socialdemocratico della Premier uscente Mette Frederiksen si sia confermato la prima forza del Paese, il risultato finale racconta una vittoria a metà, segnata…
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Approfondimenti:
A differenza dei sondaggisti italiani, quelli danesi martedì sera avevano diffuso dei precisissimi exit poll poi confermati dai voti reali. Oltre 3 milioni e mezzo di cittadini e cittadine danesi (l’84% degli aventi diritto) hanno eletto il nuovo Folketing (con il numero record di donne: 86 su 179) consegnando un quadro politico molto frammentato con tutti i 13 partiti del Regno che sono riusciti a superare lo sbarramento del 2%.
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I socialdemocratici dovranno fare accordi per trovare una maggioranza. In campagna elettorale si è acceso il dibattito sul Green Tripartite Agreement, l’accordo che prevede la prima carbon tax al mondo sulle emissioni del bestiame
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Le elezioni anticipate non premiano fino in fondo i socialdemocratici. Il voto ridisegna gli equilibri politici senza consegnare un vincitore netto. Il primo ministro resta davanti ma con un consenso ridotto mentre il parlamento è frammentato e senza una maggioranza autosufficiente. Il ruolo chiave passa nelle mani dei liberali centristi. Le trattative si annunciano lunghe e ad alta tensione. Intanto lei ha rimesso il mandato dopo l'incontro con Re Federico
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Foto: La presse Angela Bruni 25 marzo 2026 Si è dimessa Mette Frederiksen, la premier danese protagonista della battaglia anti Trump sulla Groenlandia. Ha rimesso il mandato dopo l'incontro con Re Federico. Il risultato delle elezioni politiche ha dimostrato che il governo non ha più la maggioranza in Parlamento: la coalizione che sostiene Frederiksen ha ottenuto 70 seggi, ben al di sotto dei 90 necessari.
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La Danimarca esce dalle elezioni legislative del 24 marzo con un Parlamento senza maggioranza e con un equilibrio che rinvia ogni decisione alla fase negoziale. I Socialdemocratici di Mette Frederiksen restano il primo partito, ma arretrano in modo sensibile rispetto al 2022 e non dispongono dei numeri per guidare un esecutivo senza alleati. Il risultato elettorale non consente la formazione immediata di un governo.
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In Danimarca i socialdemocratici della premier Mette Frederiksen arrivano primi alle elezioni legislative, ma registrano il peggior risultato da oltre 120 anni e il blocco di sinistra manca la maggioranza. Il centrosinistra ottiene 84 seggi sui 179 del Parlamento, contro i 77 del blocco di destra. Per governare ne servono 90. A diventare decisivo è il partito centrista dei Moderati, guidato dal ministro degli Esteri Lars Lokke Rasmussen, che conquista 14 seggi e si ritrova in posizione di ago della…
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In Danimarca i socialdemocrati della premier uscente Mette Frederiksen si confermano il primo partito ma alle elezioni legislative di ieri hanno registrato il peggior risultato da oltre un secolo e al blocco di centro sinistra ora manca la maggioranza in parlamento. Lei, 48enne nota per il suo forte sostegno all'Ucraina e per un approccio restrittivo all'immigrazione, si è detta pronta per un terzo mandato, ma ha ammesso che formare un nuovo esecutivo non sarà semplice.
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La Danimarca attraversa una nuova fase di incertezza politica dopo le recenti elezioni, che hanno segnato un arretramento significativo per i Socialdemocratici. La premier uscente, Mette Frederiksen, ha annunciato le proprie dimissioni in seguito al risultato del suo partito, fermatosi al 21,9% dei consensi. Il dato rappresenta un segnale chiaro di perdita di fiducia da parte dell’elettorato nei confronti della formazione politica che aveva guidato il Paese negli ultimi anni.
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Danimarca, socialdemocratici primi ma senza maggioranza 25 marzo 2026 e sale al 9,1 per cento. I socialdemocratici si fermano al 21,8 per cento, in calo dal 27,5 di quattro anni fa: è il dato più basso dal 1903. Sullo sfondo resta anche il nodo Groenlandia. I due seggi dell'isola autonoma non sono ancora stati assegnati, in una fase in cui il tema pesa più sul piano internazionale che nella campagna elettorale danese, dominata invece da inflazione, welfare, ambiente e immigrazione
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Frederiksen puntava a un terzo mandato consecutivo, nonostante i consensi in calo e un Parlamento frammentato, e con due macro variabili sul voto: il caso Groenlandia e il malcontento interno a causa di economia e migrazioni
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Bruxelles – Il partito socialdemocratico della premier Mette Frederiksen ha vinto le elezioni parlamentari in Danimarca, nonostante un crollo delle preferenze rispetto alle consultazioni del 2022 e il peggior risultato della sua storia. Né il ‘blocco rosso’ di sinistra né il ‘blocco blu’ di destra raggiungono la maggioranza. Con il 21,9 per cento dei voti, Frederiksen rimane in sella, ma la coalizione di centro-destra al governo è ai titoli di…
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La premier socialdemocratica Mette Frederiksen si è detta pronta a continuare a guidare il governo nonostante il forte calo del suo partito nelle elezioni del 24 marzo, in cui il blocco di sinistra non ha raggiunto la maggioranza assoluta Leggi
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Non sono bastate le mire territoriali del presidente statunitense Trump sulla Groenlandia: a giocare nella tornata elettorale di ieri in Danimarca anche temi quali il welfare, l’ambiente, le condizioni degli animali negli allevamenti e la pressione fiscale. Il risultato è che la coalizione di sinistra ha vinto ottenendo 84 seggi su 179 – la peggiore performance dal 1903 – e senza maggioranza dovrà formare un governo di coalizione.
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Mercoledì 25 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Danimarca, Frederiksen ‘pronta ad assumere’ di nuovo il ruolo di premier. Link alla notizia
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Con il 21,9% dei voti, i socialdemocratici sono al loro livello più basso da oltre un secolo, ben lontani dal 27,5% del 2022. “Ci aspettavamo di perdere terreno, perché è normale quando ci si presenta per la terza volta”, ha ammesso la Frederiksen, che guida il governo dal 2019. “Naturalmente mi dispiace che non abbiamo ottenuto più voti”, ha spiegato.
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La socialdemocratica Mette Frederiksen si è dichiarata "pronta ad assumere" nuovamente il ruolo di primo ministro all'indomani delle elezioni parlamentari che hanno visto il blocco di sinistra prevalere ma senza ottenere la maggioranza. "Sono sempre pronta ad assumermi le responsabilità di primo ministro della Danimarca per i prossimi quattro anni", ha detto Mette Frederiksen mentre il suo partito registra i risultati peggiori dal 1903
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A decidere chi vincerà le elezioni danesi sarà un uomo che si lava i denti con il sapone. Non era lusinghiero il titolo che qualche giorno fa il sito Politico dedicava al leader centrista Lars Løkke Rasmussen, ma alla fine potrebbe risultare profetico. Le legislative di ieri si sono chiuse con un sostanziale testa a testa tra il blocco “rosso” e quello “blu” (84 seggi contro 77 a favore dei progr…
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Le elezioni politiche anticipate in Danimarca si chiudono con un quadro frammentato che lascia il Paese in una sorta di limbo politico. Il blocco di sinistra guidato dalla premier uscente Mette Frederiksen ottiene più seggi di quello di destra. Ma nessuno dei due schieramenti ha i numeri per governare da solo. Per la leader socialdemocratica si tratta di una vittoria amara: il suo partito ha registrato il risultato peggiore dal 1903, fermandosi intorno al 21,9%, un calo netto rispetto alle scorse…
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Risultato negativo per i due principali candidati alle elezioni in Danimarca, stando ai primi exit poll diffusi dall'emittente pubblica Dr. La premier uscente Mette Frederiksen e i Socialdemocratici si sarebbero piazzati al 19,2%, registrando - secondo Dr - il peggior risultato dal 1901. I liberali di Venstre, guidati dal ministro della Difesa uscente Troels Lund Poulsen, non avrebbero raggiunto il 10%, incassando…
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Il blocco di sinistra della primo ministro socialdemocratica danese Mette Frederiksen, il cui partito ha subito un calo significativo, è risultato vincitore alle elezioni parlamentari di oggi, ma è rimasto nettamente indietro rispetto a un blocco che comprende la destra e l'estrema destra, secondo gli exit poll. Il centro, che si prevede conquisterà 14 dei 179 seggi del …
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