"Non perdono chi ha perseguitato mio padre". Gaia Tortora in un post su X attacca il magistrato che ripete il teorema Gratteri su mafiosi e massoni che voteranno Sì al referendum: "Di Matteo mi ricorda quel pm che disse che mio padre era stato eletto con i voti della camorra. Stiamo ancora così. Ed è grave. È la loro cultura del diritto e del rispetto". La giornalista, figlia di Enzo, è oggi una delle voci più convinte del Sì alla riforma costituzionale.
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Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, non resta in silenzio di fronte alle parole del procuratore Nino Di Matteo, che per sostenere le tesi del no al referendum ha addirittura accomunato il caso Tortora a Garlasco sostenendo che «bombardare» sul questi esempi «significa delegittimare la magistratura» cosa che interessa
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C’è qualcosa che accomuna il procuratore Nicola Gratteri e il suo collega Nino Di Matteo. E non è solo il fatto che tutti e due abbiano più o meno tacciato di mafiosità coloro che voteranno Sì al referendum del 22-23 marzo sulla riforma costituzionale già approvata dal Parlamento. La vicinanza tra i due è un’altra e consiste nel fatto che, nella loro attività di procuratori, uno in Calabria e l’altro in Sicilia, hanno lasciato dietro di sé un gran cumulo di macerie.
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/03/2026 18:00:00 «Si delegittima la magistratura agli occhi del popolo e la mafia ne ha bisogno». Lo afferma il magistrato Nino Di Matteo durante la presentazione del libro di Marco Travaglio, Perché No. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole. Secondo Di Matteo, il sostegno al sì non arriverà solo da cittadini comuni: «Assieme alle persone perbene che voteranno sì, ci saranno massoni e grandi architetti del sistema corruttivo, e naturalmente i mafiosi.
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Super magistrati, super sparate. Dopo Gratteri, anche Di Matteo l'ha detta grossa sul referendum dicendo che per il sì "voteranno i mafiosi". Ma anche lui ha un obiettivo: fare sì che la magistratura resti com'è, anche se gli italiani sono convinti che la giustizia vada cambiata.
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Il “teorema Gratteri” a meno di tre settimane dal voto continua a imperversare. Una delle strategie che sembra andare per la maggiore per cercare di recuperare consensi e voti per il “no” è la delegittimazione degli elettori che invece voteranno per il “sì". Tra chi porta avanti questa narrazione c’è anche il magistrato Nino Di Matteo, che durante la presentazione dell’ultimo libro di Marco Travaglio ha affermato che “voteranno sì i massoni, i grandi architetti…
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Il sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia sostiene Nicola Gratteri senza se e senza ma. Il referendum sulla giustizia si avvicina e lo scontro tra magistratura e politica continua ascolta articolo Il magistrato Nino Di Matteo ha espresso il suo punto di vista sul Referendum durante una delle presentazioni di “Perché No – Guida al Referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole”, il nuovo libro del Direttore de Il fatto quotidiano Marco Travaglio
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Con l’avvicinarsi del referendum sulla separazione delle carriere, il confronto politico si fa sempre più acceso. A infiammare il dibattito sono state soprattutto le parole del magistrato Nino Di Matteo, intervenuto alla presentazione del libro di Marco Travaglio dedicato alle ragioni del no. Nel suo intervento, Di Matteo ha dichiarato di condividere la posizione del procuratore Nicola Gratteri e ha affermato che…
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Dietro questo articolo c'è il lavoro di una redazione: a te oggi non costa niente - Vuoi leggerne altri? Ricordando come, dal caso Garlasco a quello Tortora, non è mancato dal fronte del sì un uso strumentale di vicende giudiziarie per attaccare pm e giudici: “Delegittimano agli occhi del popolo e parlano alla pancia di coloro i quali hanno interesse, per la loro stessa essenza, ad una delegittimazione della magistratura.
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Un intervento destinato ad alimentare lo scontro politico e istituzionale attorno al referendum sulla giustizia. Il magistrato Nino Di Matteo, intervenendo a Roma alla presentazione del volume di Marco Travaglio Perché No – Guida al Referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole, ha detto di essere «perfettamente d’accordo» con quanto affermato dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri
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Dottoressa Alessandra Liverani, pubblico ministero da venticinque anni, perché votare No al referendum sulla giustizia? Quale impatto potrebbe avere sull’equilibrio tra poteri dello Stato?«La vittoria del Sì al referendum provocherà un arretramento del controllo di legalità da parte della magistratura con una riduzione dell’indipendenza del potere giudiziario: questo è un problema, perché solo una magistratura…
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Il pm presenta il libro di Travaglio con Conte e Raggi: “Il governo vuole tutti i poteri” Niente giri di parole, nessuna sfumatura. “Sono perfettamente d’accordo con Nicola Gratteri: assieme alle persone per bene, per il Sì nel referendum voteranno mafiosi, massoni e architetti del sistema corruttivo” sostiene Nino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia. Avverso a una riforma che, accusa, “vuole regolare i conti con quella magistratura che …
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