"Nuove fattispecie di reato, inasprimento delle pene, limiti ai benefici penitenziari. Il ministro Carlo Nordio si fermi sul pacchetto sicurezza e ripensi il provvedimento, lungi dall'essere una riforma della giustizia in senso liberale"
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Questo "pacchetto sicurezza" piace sempre meno Questo “pacchetto sicurezza” non piace proprio a nessuno. Ieri la giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiani ha deliberato lo stato di agitazione dopo i nuovi provvedimenti licenziati giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri. Grazie ai quali - scrivono nel testo della delibera il presidente dell’Unione delle Camere Penali Francesco Petrelli e il segretario Rinaldo Romanelli - “si prosegue nella introduzione di nuove fattispecie di reato, nell’inasprimento delle…
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Dagli avvocati penalisti ai Garanti territoriali dei detenuti, dalle associazioni civiche ai parlamentari dem: tutti molto preoccupati per le norme contenute nell’ultimo pacchetto sicurezza approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. PER L’UNIONE DELLE CAMERE penali italiane, che ha proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro al ministro della Giustizia Carlo Nordio, la “slot machine” dei reati e delle pene in cui si è trasformato il governo non tiene neppure conto delle…
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Il populismo penale come analgesico a buon mercato all’ansia sociale, certo. La moltiplicazione dei reati pescati all’amo dei talk show tv d’area, anche. Ma la vera cifra del testo del disegno di legge pubblicizzato dalla maggioranza come ennesimo «pacchetto sicurezza» è forse lo slittamento del significato delle parole e degli istituti giuridici. Lampante in due esempi. Uno è il compasso dell’immunità riconosciuta agli agenti dei servizi segreti per i reati eventualmente compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni…
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Che idea di sicurezza è quella che moltiplica i reati e non assume gli operatori? Che idea di sicurezza è quella che criminalizza il disagio sociale, aumenta le pene per i piccoli reati e non stanzia risorse per il rinnovo dei contratti del personale? Che idea di sicurezza è quella che mette in carcere donne in gravidanza e bimbi piccoli e non prevede operatori sociali ed educatori? Che idea di sicurezza è quella che liberalizza l’acquisto di armi per chi già possiede, e può usare anche fuori servizio, quella di ordinanza? Il decreto Le risposte a…
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Genova. Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta firmata da 26 garanti territoriali, Doriano Saracino, quale Garante regionale liguri dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e Stefano Sambugaro, in qualità di Garante del Comune di Genova delle persone private della libertà La lettera è in corso di invio a Senatori e Deputati liguri, Ordini degli avvocati e associazioni di…
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Il famelico ddl “Sicurezza” presentato dal governo in Parlamento è un termometro preciso di ciò su cui per questo governo di “eredi-al-quadrato” (del Duce e di Berlusconi) si debba picchiare più forte e la mafia non pare essere una priorità. Anzi. Per il governo è chiaro che si debba picchiare duro su occupanti di immobili, truffatori di anziani, manifestanti scalmanati e detenuti, ancor più duro bisogna picchiare sul terrorismo, mentre sarebbe non soltanto possibile ma anzi doveroso…
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«Risponde a un’esigenza molto semplice: poter essere sempre operativi». Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, in un’intervista a ‘La Stampa’ in merito alla misura annunciata la scorsa settimana, a seguito del Consiglio dei Ministri del 16 novembre, che prevede la possibilità per gli agenti fuori servizio di portare armi non di ordinanza. «Il vaglio è alla base: si tratta di persone abituate…
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A margine della concessione agli agenti di P.S. di portare una seconda arma personale, oltre a quella che hanno in dotazione, si leggono i soliti articoli di tono allarmistico che temono un’inusitata proliferazione di armi stile Far West Argomenti demagogici triti e ritriti, contro i quali abbiamo sempre replicato in nome di una “corretta informazione” che quasi mai troviamo quando gran parte dei giornali e mezzi di informazione trattano tematiche sul possesso e l’uso di armi.
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La giunta dell’Unione delle Camere penali italiane ha proclamato lo stato di agitazione esprimendo la propria «contrarietà» alle norme contenute nel “pacchetto” sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana. La Giunta dell’Ucpi chiede anche di poter incontrare il ministro della Giustizia Carlo Nordio, anche per «trattare i temi più urgenti attinenti agli interventi correttivi in materia di processo penale», riservandosi «ogni ulteriore iniziativa».
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De Magistris: "Col pacchetto sicurezza del Governo si criminalizza il dissenso" Colpisce oppressi, emarginati, sfruttati, senza diritti, disubbidienti, i deviati per necessità "La sicurezza di classe: con il pacchetto sicurezza approvato in consiglio dei ministri il governo di destra conferma la postura autoritaria contro il dissenso e il conflitto sociale e accelera sulla colpa d’autore: colpisce oppressi, emarginati, sfruttati, senza diritti, disubbidienti, i…
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Il primo significativo provvedimento in materia di sicurezza è stato approvato dal Consiglio dei Ministri con il D.L. n.162/2022 in data 31 ottobre 2022, convertito con modificazioni dalla L. 30 dicembre 2022, n. 199 che, tra le altre misure (vaccinazioni anti SARS-COV-2 e benefici penitenziari), ne conteneva altre in materia di prevenzione e contrasto dei raduni illegali.1 In sede di conversione è stato introdotto nel Codice penale un nuovo articolo, il 633 bis, rubricato “Invasione di terreni o edifici con pericolo per…
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Di: Paolo Cognetti Lo scrittore Paolo Cognetti, noto per l’impegno in difesa della montagna e dell’ambiente, reagisce alla norma del recente disegno di legge governativo (cosiddetto pacchetto sicurezza) che prevede la trasformazione dell’illecito amministrativo in reato, punito sino a due anni di reclusione, per chi impedisce la libera circolazione su strada in maniera organizzata (includendo di fatto anche le manifestazioni di protesta).
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Ocf, no al pacchetto sicurezza espressione di una giustizia illiberale Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus L’Ocf vuole riaffermare che è compito precipuo dell’Avvocatura rifiutare l’impostazione che monopolizza il dibattito sulla giustizia penale mettendo al primo posto una visione efficientista fondata sul solo dato quantitativo, quasi che l’unica aspirazione del cittadino sia la velocizzazione del processo e non anche la qualità…
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Chi pensava che la battaglia per la conquista dell’egemonia culturale fosse una sfida accademica tra Gramsci e Tolkien, può finalmente ricredersi. Andata al governo, la destra estrema guidata da Giorgia Meloni ha prima bloccato il flusso naturale della storia repubblicana, per neutralizzare lo spirito costituzionale di riconquista della democrazia grazie alla ripulsa della dittatura fascista: rimettendo tutto in gioco, col ritorno all’Anno Zero.
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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio rivela, palesemente, una scissione della personalità. Nelle sue vite precedenti (di eccellente magistrato, prima, e di editorialista di fede liberale, poi) aveva criticato reiteratamente due delle principali tendenze della produzione legislativa italiana, entrambe attribuibili a una sorta di bulimia normativa. Ovvero, l’ampliamento del numero dei reati all’interno di Codici già pesantemente gravati, e l’innalzamento delle pene per reati già presenti nel nostro ordinamento.
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Il sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove plaude alla istituzione del reato di rivolta in carcere “Istituito il reato di rivolta in sistema penitenziario, con pena da due a otto anni. Basta impunità a chi mette a ferro e fuoco gli istituti penitenziari. Nessuna indulgenza per chi aggredisce uomini e donne della Polizia Penitenziaria. Mai più rivolte eterodirette dalla criminalità organizzata senza reazione da parte dello Stato.
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Come ampiamente preannunciato con diverse dichiarazioni nei giorni scorsi, per bocca di vari esponenti del Governo e della maggioranza, torna il reato di blocco stradale all'interno del pacchetto Sicurezza, il disegno di legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri. A dire il vero, quel reato in parte già c'era e, ad essere ancor più precisi, in alcuni casi reato non era ma solo un illecito amministrativo
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L’azione repressiva però da sola non basta: ritorniamo a parlare di doveri garantendo i diritti ma lavorando molto sulla prevenzione attraverso la scuola, la cultura, l’educazione e il lavoro Fin dalla cosiddetta prima repubblica il tema della legalità ha coinvolto la sensibilità dei più: basti pensare alle stragi di Stato, al terrorismo estremista, a tangentopoli, fino ad arrivare ai giorni nostri, all’evasione fiscale, alla criminalità organizzata e al business dell’immigrazione.
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ROMA — Quelli delle volanti, delle squadre mobili, dell’anticrimine, dei reparti operativi: poliziotti, carabinieri, finanzieri, che stanno in strada, non aspettano altro. Non appena il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri diventerà legge si presenteranno in armeria e, senza bisogno di alcuna licenza, con 500-600 euro, potranno portarsi a casa un’arma privata con cui poter gir…
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Con il nuovo delitto di rivolta nasce il reato di lesa maestà carceraria. Il governo, a volto e carte scoperte, ha deciso di stravolgere il modello penitenziario repubblicano e costituzionale, ricollegandosi al regolamento fascista del 1931. Il crimine di rivolta carceraria, così come delineato all’interno del pacchetto sicurezza, sarà un’arma sempre carica di minaccia contro tutta la popolazione detenuta.
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Tra le misure annunciate nel nuovo pacchetto sicurezza appena licenziato dal Consiglio dei Ministri, estremamente preoccupante la previsione dell'ingresso in carcere per le donne incinte e per le mamme con bambini piccoli al seguito. In particolare, per le donne in gravidanza e le madri di figli fino a tre anni, si introdurrebbe “un regime più articolato per l’esecuzione della pena”; si eliminerebbe il rinvio obbligatorio dell’esecuzione della pena per le donne incinte…
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Pensare le questioni sociali e i conflitti, per certa parte anche i reati, come «questioni serie», da affrontare con interventi di politica sociale ed educativa, fa i conti da tempo con il crescere di paure e senso di incertezza, con atteggiamenti segnati da distanze e da indifferenze. La risposta sempre più penale (controllo, restrizione, punizione) alle questioni di sicurezza apre a letture molto semplificate dei comportamenti e dei problemi, produce aspettative irrealistiche e lascia spazio ad ambivalenze.
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Sottosegretaria Wanda Ferro, il nome del pacchetto varato giovedì è già un programma, ma quali sono gli obiettivi delle nuove misure sulla sicurezza? "Gli obiettivi coincidono con gli impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale – risponde la vice di Matteo Piantedosi al ministero dell’Interno nonché deputata di FdI – e cioè restituire sicurezza ai cittadini, affermare il principio di legalità rispetto a tanti comportamenti illeciti…
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