“Niente benefici fiscali ma tanto welfare inconsapevole”. Almeno in Italia. Ad affermarlo una ricerca del Corporate welfare lab di Luiss Business School che ha coinvolto un campione di 600 imprese italiane ‘in salute’, equamente ripartite per classe dimensionale, settore d’appartenenza e distribuzione territoriale. L’indagine, promossa da Edenred Italia, specialista degli ‘employee benefit’, rivela che un’azienda su tre offre servizi e benefici accessori ai propri dipendenti in modo informale e destrutturato…
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Approfondimenti:
In Italia, il 30% delle aziende eroga già almeno quattro servizi riconducibili al welfare aziendale, ma lo fa senza un piano strutturato. Tra le iniziative più diffuse figurano la formazione continua (33%), la flessibilità e l’organizzazione del lavoro (33%), i servizi per la salute (36%) e i buoni pasto (46%). Non si tratta quindi di iniziative marginali, ma di leve centrali nella gestione delle persone.
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Introduzione Nel nostro Paese il welfare aziendale rappresenta sempre di più uno strumento di supporto al reddito dei lavoratori. A trainarlo sono soprattutto i fringe benefit, che rappresentano il 74% del credito totale speso e oltre il 91% degli ordini. Nel 2025, inoltre, il loro valore è cresciuto del 34% rispetto al 2024 e di quasi 7 volte rispetto al 2021. A fotografare la situazione è il Report Welfare di Randstad, che ha analizzato 40 milioni di euro di…
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C'è un equivoco che attraversa migliaia di aziende italiane ogni giorno: molte imprese fanno welfare aziendale, ma non lo sanno. Da una parte i dipendenti, che percepiscono strumenti come buoni pasto, smart working o rimborsi sanitari come semplici benefit. Dall’altra le aziende, che spesso non li considerano parte di una strategia strutturata. Nel mezzo, un sistema che esiste già, ma non viene riconosciuto, né valorizzato.
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Perché il buono pasto da solo oggi non basta più Sì, resta uno strumento centrale, ma in molte aziende non è più sufficiente a coprire bisogni che si sono fatti più ampi. Il tessuto economico bergamasco è grande e molto articolato: nel primo trimestre 2024 la Camera di commercio di Bergamo ha rilevato 106.990 localizzazioni attive tra sedi e unità locali, con 422.608 addetti totali, di cui 144.643 nella manifattura e 161.367 nei servizi.
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