Umberto Baldo Nel risiko bancario italiano del 2025 non c’è un vincitore. E nemmeno uno sconfitto. C’è solo un campo devastato, qualche bandiera piantata in fretta ed una folla di arbitri che si fischiano addosso a vicenda. Le operazioni si sono concluse, certo. Sulla carta. Nella realtà restano trincee aperte, mine regolatorie ed una sensazione diffusa: la partita è stata giocata, ma nessuno sa più secondo quali regole.
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Anno 2026, la rivoluzione continua. Dopo mesi di colpi di scena, tra manovre di Borsa e nei palazzi della politica, con il corollario di un’inchiesta penale dagli indagati eccellenti, gli equilibri di potere nella finanza italiana appaiono tutt’altro che definiti. È vero, niente sarà più come prima, ora che, per effetto della scalata a Mediobanca, evento simbolico della rottura dei vecchi schemi, il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone sembra vicino alla conquista delle Generali, suo storico…
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Oltre che per il risiko bancario, il 2025 sarà ricordato a Piazza Affari per l’assalto finale che Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin – la holding dei Del Vecchio presieduta da Francesco Milleri – hanno lanciato sulle Generali appoggiando la scalata di Mps a Mediobanca che a Trieste è primo socio con il 13,2%. Un’operazione che è anche finita sotto i fari della Procura di Milano. Caltagirone, Milleri e il ceo del Montepaschi Luigi Lovaglio sono stati iscritti nel registro degli indagati per ostacolo alle…
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L’anno che va a concludersi appare, se guardato in prospettiva, al limite dell’incredibile, quasi fosse la sceneggiatura di un autore in preda ad effetti destabilizzanti, naturali o indotti che siano. Si aprì con due grandi operazioni sul tavolo, entrambe lanciate da Unicredit. Una verso la tedesca Commerzbank, l’altra su Banco Bpm. Nessuna delle due è andata ancora a buon fine: in Germania il 2026 dovrebbe essere l’anno decisivo, in Italia il Banco Bpm…
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«Di che ti meravigli? Non c’è peggior vigilante di chi non vuole vigilare…». Era prevedibile: l’intemerata del Banchiere Anziano contro la Consob non poteva filare liscia. Quella contro una Consob sorda nonostante il fragoroso “concerto” tra i soci nella scalata a Mediobanca-Generali attraverso Mps. Il parere tartufesco rilasciato il 15 settembre, col quale la Commissione aveva negato l’esistenza…
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