La decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale sarda sul fine vita ha scatenato una dura reazione nel Partito Democratico della Sardegna. In una nota diffusa, il PD nel nome di Slvio Lai, ha criticato aspramente l’azione del Governo Meloni, definendola un gesto che travalica il mero conflitto istituzionale. La posizione del Partito Democratico è netta: “La decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge sul fine vita…
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Approfondimenti:
L’impugnazione da parte del Consiglio dei ministri della legge regionale sarda sul suicidio medicalmente assistito – approvata a settembre dal Consiglio regionale – ha aperto un fronte politico rovente che, nel giro di poche ore, ha visto schierarsi associazioni pro-life, opposizioni di centrodestra, esponenti del campo largo e le principali realtà nazionali impegnate sul tema del fine vita. Durissima la posizione di Pro Vita & Famiglia onlus, tra le prime a intervenire.
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L’esecutivo contesta la norma approvata a settembre, sostenendo violazioni dell’articolo 117 e delle competenze statali. Regione, Pd e opposizioni parlano di “attacco ideologico” e difendono la legge come risposta a un vuoto legislativo sul fine vita.
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Cagliari Il consigliere regionale oristanese Canu (Sinistra Futura): "Accanimento ingiustificato” Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione Sardegna n. 26 del 18 settembre 2025, che disciplina le procedure per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019. Il Cdm motiva la decisione affermando che la norma regionale “nella sua interezza esula in via assoluta dalle…
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Impugnata la legge sul fine vita approvata lo scorso settembre dal Consiglio regionale della Sardegna. La presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di procedere contro la norma numero 26 del 18 settembre 2025 «recante “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019”». Per il Governo la legge 26 «nella sua interezza, esula in via assoluta…
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Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione Sardegna numero 26 del 18 settembre scorso su "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito". In una nota, Palazzo Chigi spiega: "La legge, nella sua interezza esula in via assoluta dalle competenze regionali, eccedendo dalle competenze statutarie, e lede le competenze esclusive dello Stato in materia di ordinamento civile e penale e di determinazione dei livelli essenziali delle…
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Dalle parole ai fatti. Come anticipato dal Messaggero nei giorni scorsi, il governo ha impugnato la legge regionale sarda sul fine vita. Lo ha fatto, come per quella toscana, nell’ultimo Cdm utile prima che diventasse impossibile il ricorso alla Consulta. Mossa dalla stessa ragione di fondo: l’intervento statale in materia di salute non è demandabile alle singole regioni. Senza eccezione per quelle a Statuto speciale
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