In occidente si festeggia l’8 marzo si lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. In Afghanistan la libertà per gentil sesso è stato cancellato con un colpo di spugna. Oggi venerdì 30 agosto 2024 la polizia morale del governo talebano ha dichiarato che non collaborerà più con la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan, definendola “una parte avversa” e nei giorni scorsi è arrivato l’ennesima legge contro il genere femminile, ossia, il…
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La storia di Maryam, docente afghana che ha fondato una scuola clandestina: “Se smettiamo, moriremo di depressione” Di “Mi sento una schiava, ma ho deciso di resistere”. Maryam, 28 anni, occhi neri che brillano di determinazione sotto il velo, racconta a La Repubblica la sua vita da insegnante clandestina nell’Afghanistan dei talebani. Un regime che ha cancellato le donne dalla vita pubblica, relegandole al silenzio e…
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I Talebani vietano le MMA in Afghanistan, ritenute contraddittorie con l’Islam I Talebani al potere in Afghanistan hanno ufficialmente vietato la pratica delle arti marziali miste (MMA), uno sport da combattimento estremo molto popolare nel Paese. Questa decisione, annunciata mercoledì dalle autorità sportive del governo talebano, fa seguito a un'indagine condotta dal Ministero per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione del Vizio (PVPV).
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I volti di alcune delle centinaia di donne che hanno postato video in solidarietà con le donne afghane - X (ex twitter) Decine, centinaia di video inondano i social media. Vi compaiono volti scoperti di giovani donne con i capelli sciolti, ma anche profili nascosti sotto i burqa. Continua sul web la mobilitazione di solidarietà per le donne afghane, costrette al silenzio dalla nuova sfilza di divieti approvata dai taleban, che ne cancellano persino la voce in…
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Anche adesso, sotto questa veste nera che le copre il viso, gli occhi, le mani, i desideri, Maryam non dimentica la libertà. Aveva fatto in tempo a laurearsi in Economia, era il 2019, faceva l’insegnante, era felice: “Mi alzavo la mattina presto, andavo in palestra, colazione e poi di corsa a scuola”. Due anni dopo, il precipizio. La fuga degli americani da Kabul, il…
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Il taccuino riprende in questo fine agosto di questo anno bisesto. Appunti sparsi per questa prima occasione alla riapertura post ferragostana: #1 - Tra una inezia ed una facezia mi preme ed urge segnalare la notizia della legge approvata in Afghanistan contro le donne che non possono parlare o cantare in pubblico. Mi voglio indignare. Come essere umano e come donna. Mi rifiuto di pensare che in una parte del mondo le donne siano trattate così! Non è una questione di cultura o di rispetto delle tradizioni religiose altrui, come qualcuno sicuramente vorrebbe farci…
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“Io sono nata libera. Ho potuto scegliere il percorso della mia vita che è stato segnato dalla musica. Quando ho saputo di questa legge odiosa che proibisce alle donne afghane di esprimersi nel canto, corale e collettivo o individuale non importa, pena la galera, ho sentito un moto di ribellione. Perché mai cantare sarebbe qualcosa di intimo, che può indurre in tentazione?”. La cantante e produttrice Caterina Caselli ha scritto una lettera…
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In Afghanistan, le arti marziali miste (uno sport da combattimento in cui si mescolano arti marziali e discipline come il pugilato) sono diventate illegali: «Incompatibili con la legge islamica», dichiarano i talebani. «Sono troppo violente, mettono a rischio la vita, potrebbero causare la morte», ha aggiunto un ufficiale governativo ai media. Il Ministero Talebano per la Propagazione delle Virtù e la Prevenzione dei Vizi si è detto d'accordo.
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«I taleban possono provare a ridurci al silenzio con le loro leggi, ma non possono prendere le nostre voci. Noi scriveremo, leggeremo. E resisteremo. Le nostre ferite diventeranno poesie, e la nostra sofferenza si trasformerà in canto eterno». È uno delle centinaia di messaggi lanciati sui social in questi giorni, firmato su X dalla poetessa afghana in esilio Shafiqa Khpalwak. Sono – siamo - tutte sorelle delle resistenti che a Kabul come ad Herat, a Mazar-i Sharif…
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ANSA Cantano Thamina e Mawloda, canta Fawzia. E due studentesse al bar di un’università americana, una donna truccata col telefonino in mano, un’altra completamente avvolta dal burqa. Il ritornello malinconico è quello di una canzone di Aryana Sayeed, la pop star in esilio dall’Afghanistan, che dà voce alle donne afghane da quando ha lasciato Kabul e che in queste ore ha criticato con forza la legge per la “Promozione della virtù e prevenzione del vizio” con cui i…
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Io sono nata libera. Ho potuto scegliere il percorso della mia vita che è stato segnato dalla musica. Il canto per me è stato non solo passione e professione ma strumento di espressione e di crescita morale. So fin troppo bene che non è così per tante altre persone. Quando ho saputo di questa legge odiosa che proibisce alle donne afghane di esprimersi nel canto, corale e collettivo o individual…
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Dopo l’introduzione di alcune leggi da parte del regime dei talebani in Afghanistan, che proibiscono alle donne di cantare o leggere in pubblico, numerose afghane, sia nel paese che all’estero, hanno risposto alle nuove regole condividendo video online in cui cantano apertamente, in segno di sfida. "Eccoci qui, noi donne, il mondo intero, cantiamo la libertà come uccelli. Alzati, popolo mio, alzati, amico mio.
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Alessandro Gisotti Immaginate domani mattina di uscire di casa e, recandovi al posto di lavoro, sentire per strada solo il suono di voci maschili. L’esperienza è ancora più singolare perché incontrate delle donne, come successo il giorno prima, ma nessuna di loro parla. Al massimo bisbiglia. Immaginate poi di passare in un parco dove una mamma culla il suo bambino per farlo addormentare. Ma lo fa in silenzio, senza cantare una ninna nanna come era successo la mattina precedente.
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Immaginate domani mattina di uscire di casa e, recandovi al posto di lavoro, sentire per strada solo il suono di voci maschili. L’esperienza è ancora più singolare perché incontrate delle donne, come successo il giorno prima, ma nessuna di loro parla. Al massimo bisbiglia. Immaginate poi di passare in un parco dove una mamma culla il suo bambino per farlo addormentare. Ma lo fa in silenzio, senza cantare una ninna nanna come era successo la mattina precedente.
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A voler fare della facile ironia, si potrebbe scrivere che nell’Afghanistan dei talebani i pugni e i calci legittimi sono solo quelli dati dalla polizia morale. Battute a parte, la notizia rilanciata dalla Bbc si inserisce in un quadro più ampio di divieti: il governo ha messo al bando le arti marziali miste (MMA). Si tratta – per gli emiri – di una pratica contraria ai principi della sharia, la legge islamica.
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Una legge per "promuovere le virtù" e contrastare "il vizio". L'ultimo assurdo diktat emesso dal regime talebano colpisce i diritti umani e umilia le donne, alle quali è addirittura vietato parlare, leggere e cantare in pubblico. Disposizioni oppressive anche per i mass media. Pesanti le sanzioni, fino all'arresto. Dalle Nazioni Unite giudizio severissimo: "norma vergognosa, inaccettabile, da abrogare subito".
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ROMA. «Uniamoci tutte e tutti per dare voce e denunciare questa infamia». È quanto propone la cantante e produttrice Caterina Caselli Sugar commentando «con orrore» la nuova legge approvata dai talebani in Afghanistan che tra l’altro vieta alle donne di poter far sentire la propria voce in pubblico e di cantare in coro. «Il coro, il canto è la voce dell’anima», dice in un video l’ex casco d’oro «questo divieto è di una violenza inaudita.
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Andrea Bozzo, illustratore e grafico efficacissimo, ci aveva ben mostrato la luna, ma si preferì guardare un pugno di polemiche: i talebani moderati sono una contraddizione in termini e possono esistere solo in un luogo di fantasia. Una fantasia malata. Dopo tre anni dalla presa del potere da parte degli integralisti che hanno ripristinato la teocrazia già in atto in precedenza i risultati sono più drammatici che mai.
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Si sono filmate mentre cantano, mostrando solo una piccola parte del volto: decine di donne afghane stanno prendendo parte a un movimento di protesta online contro una nuova legge che vieta alle donne di far sentire la propria voce in pubblico. Il governo talebano ha annunciato la scorsa settimana la promulgazione di una legge che …
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Agli uomini è fatto divieto di radersi, alle donne di far sentire la propria voce in pubblico. A tutti, indistintamente, di ascoltare o suonare musica. Sono alcune delle nuove leggi in vigore in Afghanistan dove la realtà imposta dal governo talebano ha ormai da tempo superato quella descritta nei più inquietanti romanzi distopici. Le norme, parte di un compendio di 114 pagine, raccolgono nuovi divieti ma anche direttive già esistenti.
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Roma, 28 ago. Circolano in rete diversi video realizzati da donne afgane espatriate che cantano in protesta contro la nuova legge dei talebani che proibisce alle donne di alzare la voce in pubblico."Il fiore sboccerà, una primavera di libertà" cantano le donne in un video. "Bandiera del dolce amore sarai verde verde".La nuova legge comprende 35 articoli che dettano norme sul comportamento e lo stile di vita, e insiste che i volti, i corpi e le voci…
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