Il recente viaggio del Papa in Turchia e Libano ha riportato la luce in Medio Oriente. Un viaggio storico. L’incontro con Erdogan, la visita nella moschea blu, la preghiera ecumenica. Speriamo che i semi piantati in questo viaggio crescano e diano frutti.
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Approfondimenti:
Città del Vaticano, 07 dicembre 2025 "Il corso della storia non è già scritto dai potenti di questo mondo. Mettiamo pensieri ed energie a servizio di un Dio che viene a regnare non per dominarci, ma per liberarci" così Papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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“Cari fratelli e sorelle, quanto è avvenuto nei giorni scorsi in Turchia e Libano ci insegna che la pace è possibile e che i cristiani in dialogo con gli uomini e le donne di altre fedi e culture possono contribuire a costruirla. Non lo dimentichiamo, la pace è possibile!” Così papa Leone ha ricordato, nell’Angelus di oggi, il suo viaggio in Turchia e Libano. “Rendiamo grazie Dio e rinnoviamo l’impegno nel cammino verso la piena unità visibile di tutti i cristiani” ha aggiunto.
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Sarà un continuo richiamo alla pace il filo conduttore del primo Natale in Vaticano di Papa Leone. «Il corso della storia non è già scritto dai potenti di questo mondo» ha detto ai fedeli all'Angelus di oggi, riprendendo in mano, per sommi capi, anche il cammino personale fatto in Medio Oriente alcuni giorni fa, prima visitando la Turchia e poi il Libano, in una delle aree più destabilizzate del…
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Papa Leone XIV: "Il corso della storia non è scritto dai potenti di questo mondo" 7 dicembre 2025 "Il corso della storia non è già scritto dai potenti di questo mondo. Mettiamo pensieri ed energie a servizio di un Dio che viene a regnare non per dominarci, ma per liberarci" così Papa Leone XIV durante l'Angelus in Piazza San Pietro. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Intanto si avvia alla conclusione il Giubileo della Speranza "Quanto avvenuto nei giorni scorsi in Turchia e Libano ci insegna che la pace è possibile e che i cristiani, in dialogo con gli uomini e le donne di altre fedi e culture, possono contribuire a costruirla. Non dimentichiamo: la pace è possibile". Sono le parole di Leone XIV nell’Angelus di oggi, alla vigilia della festa dell’Immacolata, uno dei momenti più significativi della Chiesa cattolica, che culminerà…
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ANGELUS 4.0 IL REGNO DI DIO È GERMOGLIO DI UN MONDO NUOVO LA SPIRITUALITÀ LUMINOSA DELLA SECONDA DOMENICA D'AVVENTO CI RICORDA CHE OGNUNO DI NOI PUÒ ESSERE UNA PICCOLA LUCE SE SI ACCOGLIE GESÙ. 07-12-2025 13:15 Al rientro dal Viaggio Apostolico in Turchia e Libano il Santo Padre ricorda il 60° anniversario del Concilio Vaticano II come “un’esperienza che fa nascere realtà che parevano deboli o marginali.
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“Da pochi giorni sono rientrato dal mio primo viaggio apostolico, in Türkiye e in Libano. Con l’amato fratello Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e i Rappresentanti di altre confessioni cristiane, ci siamo incontrati per pregare insieme a İznik, l’antica Nicea, dove 1700 anni fa si tenne il primo Concilio ecumenico”: al termine della recita dell’Angelus odierno papa Leone XIV ha raccontato ai fedeli riuniti in piazza san Pietro il suo primo viaggio apostolico in Turchia ed in Libano in occasione dell’anniversario…
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All'Angelus ieri Leone XIV ha ricordato il suo viaggio e in Turchia e Libano: in tanti aspettavano di essere consolati e invece loro hanno consolato me con la loro fede «Quanto è avvenuto nei giorni scorsi in Turchia e Libano ci insegna che la pace è possibile e che i cristiani in dialogo con gli uomini e le donne di altre fedi e culture possono contribuire a costruirla. Non lo dimentichiamo: la pace è possibile!».
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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano Read Also La pace è possibile e non va dimenticato, e per costruirla serve la collaborazione tra le religioni, testimonianza diretta ne sono i momenti vissuti nei giorni del suo primo viaggio apostolico, di cui Leone XIV torna a parlare nei saluti del dopo Angelus. Ecumenismo, dialogo, solidarietà, pace sono stati alcuni degli elementi portanti dei giorni in Türkiye e in Libano, che il Papa ripercorre a partire dall'incontro con…
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"Il Libano continua a essere un mosaico di convivenza". Lo ha affermato Papa Leone XIV riferendosi al suo recente viaggio nel Paese dei Cedri, dove, ha detto, "tante persone annunciano il Vangelo accogliendo i poveri". Leone si e' detto "commosso" dall'incontro con i familiari delle vittime dell'esplosione al porto di Beirut, che, ha confidato, "sono stati loro a confortare me con la loro fede ed entusiasmo".
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Roma, 7 dic. – “Cari fratelli e sorelle, quanto è avvenuto nei giorni scorsi in Turchia e Libano ci insegna che la pace è possibile e che i cristiani in dialogo con gli uomini e le donne di altre fedi e culture possono contribuire a costruirla. Non dimentichiamo la pace è possibile : è l’appello di Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro
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Di Antonio Tarallo Città del Vaticano , domenica, 7. dicembre, 2025 12:06 (ACI Stampa). Seconda domenica del tempo di Avvento. E' il primo Natale di papa prevost, questo. Il sole, timido, riscalda la piazza. Solo qualche nuovala, leggera, velata, invernale. E' il momento dell'Angelus. Mezzogiorno, l'annuncio a Maria. E nella meditazione di oggi papa Leone XIV si concentra sulla venuta del Regno di Dio: "Prima di Gesù, confronta sulla scena il suo Precursore, Giovanni il Battista
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"Come ha bisogno il mondo di speranza! Nulla è impossibile a Dio. Prepariamoci al suo Regno, facciamogli spazio. Il 'più piccolo', Gesù di Nazaret, ci guiderà! Lui che si è messo nelle nostre mani, dalla notte della sua nascita all'ora oscura della morte in croce, risplende sulla nostra storia come Sole che sorge. Un giorno nuovo è iniziato: svegliamoci e camminiamo nella sua luce! Ecco la spiritualità dell'Avvento, tanto luminosa e concreta".
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«Il corso della storia non è già scritto dai potenti di questo mondo. Mettiamo pensieri ed energie a servizio di un Dio che viene a regnare non per dominarci, ma per liberarci». Papa Leone, all’Angelus, invita a guardare «le luminarie lungo le strade» che ci ricordano «che ognuno di noi può essere una piccola luce se accoglie Gesù» e che il Vangelo «è davvero una buona notizia che ci motiva e ci coinvolge».
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