La Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse nell’intervallo 5,25%-5,50%. La scelta non ha sorpreso il mercato, con il consensus degli analisti indirizzato in modo quasi univoco verso questa strada. A innervosire gli operatori sono state le parole di Jerome Powell. Il numero uno della Fed ha usato toni da falco, aprendo la strada a tassi più alti più a lungo. La Banca centrale americana ha raddoppiato le stime di crescita per il 2023, portandole al 2,1% dall’1% previsto a giugno.
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Usa, Fomc in pausa ma i tassi resteranno alti a lungo Powell ha affermato che la crescita nel periodo recente è stata più forte del previsto, e che soprattutto i dati sui consumi sono stati particolarmente robusti (aggiungendo che un’attività economica più forte del previsto implica ceteris paribus tassi più elevati). Sul mercato del lavoro continua a prevalere un eccesso di domanda, ma il processo di ribilanciamento sta continuando (pur senza fare aumentare troppo i disoccupati), il che nel tempo dovrebbe aiutare a…
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' di lettura La riunione del Federal Open Market Committee ha dominato i mercati questa settimana, con la Fed che ha deciso di lasciare i tassi invariati al 5,25-5,5%, come ampiamente previsto. Ricevi una notifica con le ultime notizie, i nostri articoli e altro ancora! Seguici Il grafico a punti indica un aumento dei tassi di interesse e meno tagli nel 2024 La preferenza per il tasso di interesse previsto alla fine del 2023 è rimasta stabile dopo la decisione della Fed di mercoledì, allineandosi alla…
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Quando avverrà il taglio dei tassi di interesse Nel Regno Unito, Stati Uniti ed Eurozona i tassi sono ormai vicini al loro picco e le banche centrali hanno dichiarato che taglieranno i tassi nella prima parte del 2024. L'analisi di Steven Bell, Chief Economist EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Quando potrebbero scendere i tassi di interesse? Può sembrare una domanda strana da porsi subito dopo l’ultimo aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea e in vista delle riunioni della Fed e della Banca…
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Il fatto che la Fed, nel corso dell’ultimo meeting di settembre, abbia deciso di mettere in pausa i rialzi dei tassi, non significa che abbia optato per un'inversione della sua politica monetaria restrittiva, anzi la maggior parte dei membri del Fomc prevede un ulteriore aumento dei tassi già entro la fine dell'anno. Dunque, i Fed Funds per ora restano nel range del 5,25-5,5% e i membri del Fomc ritengono che nel lungo periodo il tasso nominale neutrale sui Fed Funds sarà pari al 2,50%, il che significa che il…
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Come anticipato nell'articolo della settimana scorsa, il 19 ed il 20 settembre si è svolta la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), nella quale si è deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. La decisione della Federal Reserve di lasciare i tassi ad un intervallo compreso tra il 5.25 ed il 5.5% non ha sorpreso gli analisti. Al contrario, le nuove stime riguardanti la congiuntura statunitense del 2023 hanno superato le previsioni degli economisti; il PIL statunitense stimato dalla FED per il 2023 è pari al 2.1%, più…
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Minuti per la lettura Le decisioni delle banche centrali abbattono i mercati. Milano la peggiore di tutte con un calo dell’1,8%. Nonostante il buon momento delle banche. Male anche gli altri listini. Una striscia di colore rosso accomuna tutti i mercati del mondo indicando la soglia d’allarme. Non ci sono crolli ma un lento smottamento che sta portando il Nasdaq sempre più vicino alla soglia di 13.250 punti.
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Secondo quanto riporta Morya Longo per il Sole24Ore, nella sua ultima riunione la Fed ha annunciato ai mercati finanziari che lascerà i tassi d'interesse statunitensi più alti e per più tempo, indicando la possibilità di un'altra stretta monetaria quest'anno e che nel 2024 e 2025 i tassi scenderanno meno di quanto previsto precedentemente. In conseguenza a queste dichiarazioni i rendimenti dei titoli di stato sono saliti ovunque.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Tassi d’interesse statunitensi più alti. Per più tempo. La Federal Reserve giovedì sera non poteva lanciare un messaggio più deludente di questo ai mercati finanziari. Non poteva spiazzarli di più. Pur non alzando il costo del denaro, i membri del consiglio della Fed hanno infatti indicato che un’altra stretta monetaria è possibile quest’anno e che nel 2024 e nel 2025 i tassi scenderanno meno di quanto previsto in precedenza.
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Guardando ai mercati, è possibile che la significativa riduzione del numero di tagli dei tassi previsti per l’anno prossimo si faccia sentire, soprattutto sul fronte della crescita, in quanto esercita una pressione al ribasso sui multipli. Tuttavia, nella misura in cui questi tassi più alti per un periodo più lungo sono spiegati da un’economia più forte del previsto, non c’è da ritenere che ci saranno correzioni eccessive negli asset di rischio (anche nel credito)
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Il giorno dopo la 'pausa falco' della Fed i mercati fanno i conti con un probabile nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base nel 2023, considerando che l'inflazione non è ancora domata e che l'economia Usa marcia spedita. La banca centrale Usa. Allo stesso tempo, il numero di tagli dei tassi previsti per il 2024 si riduce significativamente: il tasso di interesse previsto alla fine del prossimo anno passa dal 4,6% al 5,1% e questo nuovo tasso è compatibile con due tagli dei tassi o forse…
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Durante il meeting di politica monetaria di ieri la Fed ha deciso all’unanimità di mantenere il target range dei fed funds fermo, pari al 5.25% - 5.50%. Una pausa nel ciclo dei rialzi era nelle attese del mercato, in parte era stata anticipata dal tono delle ultime dichiarazioni dei membri del board e giustificata dai dati: Powell ha indicato come i dati sull’inflazione degli ultimi tre mesi siano molto incoraggianti, la ripresa dei costi energetici del mese di agosto per il momento non preoccupa il board della Fed…
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Mercoledì 20 i funzionari della Federal Reserve hanno sorpreso i mercati segnalando che i tassi di interesse non scenderanno tanto quanto previsto in precedenza. La modifica del loro atteggiamento potrebbe essere più importante di quanto sembri. Nelle loro proiezioni e nei loro commenti, alcuni funzionari lasciano intendere che i tassi potrebbero essere più alti non solo più a lungo, ma per sempre.
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I principali listini internazionali sono stati colpiti dai sell off all’indomani della riunione della Federal Reserve (Fed). La banca centrale americana ha mantenuto i tassi invariati ma al tempo stesso le nuove proiezioni indicano che la maggior parte dei funzionari è favorevole ad un nuovo rialzo entro fine anno. Inoltre, è previsto un allentamento minore rispetto alle precedenti stime, con un valore atteso per il costo del denaro a fine 2024 mediamente pari al 5,1%…
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La Fed ha scosso i mercati finanziari. A termine della due giorni di riunione, la Banca centrale americana non ha esaudito le speranze degli investitori. Al contrario, ha ribadito un concetto già espresso altre volte: i tassi d’interesse rimarranno alti a lungo. Questo significa semplicemente che per vedere il primo taglio bisogna aspettare ancora. Wall Street ha chiuso ieri la seduta al ribasso, accelerando con le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell
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La Federal Reserve ha rispettato le attese del mercato mantenendo i tassi di interesse fermi, ma il governatore Powell ha avvertito di nuove strette monetarie. Con una votazione unanime del FOMC (Federal Open Market Committe), i Fed Funds restano nel range del 5,25-5,5%. La stretta continua Fin qui tutto come da previsioni, ma l’attenzione degli investitori si sposta già alle prossime riunioni. Sì, perché, le decisioni continueranno a essere prese “riunione dopo riunione” in base ai dati.
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Sebbene le proiezioni della Federal Reserve e le dichiarazioni del presidente Jerome Powell siano orientate verso una linea dura, continuiamo ad aspettarci che la banca centrale taglierà i tassi di interesse in modo aggressivo nei prossimi due anni. La Fed ha deciso di mantenere invariato il tasso dei federal-funds nella riunione di mercoledì 20 settembre, il risultato atteso dalla maggior parte dei partecipanti al mercato.
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Nella riunione di ieri sera la Federal Reserve ha scelto la strada della cautela, lasciando i tassi fermi, ma Powell ha ribadito che un ulteriore rialzo dei tassi rimane sul tavolo se il percorso di discesa dell'inflazione non dovesse soddisfare le aspettative della banca centrale. “Riteniamo che questo sia un ulteriore passo avanti nella strategia ben comunicata della Fed, che privilegia la gradualità e l'analisi dei dati economici di riunione in riunione” commenta Jim Cielinski, responsabile globale del reddito fisso di Janus Henderson.
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Powell avverte che la lotta all’inflazione non è finita e non esclude che un rialzo dei tassi Fed possa esserci entro l’anno – Si rafforza il dollaro, scendono le Borse “La gente odia l’inflazione. Lo facciamo anche noi”. Così Jerome Powell nel corso della conferenza stampa al termine della Riunione della Fed che, come previsto, ha lasciato i tassi invariati. Ma la decisione è stata accompagnata da un…
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Ieri abbiamo avuto un’ulteriore conferma sul terrore che circonda le banche centrali, soprattutto la Fed, un’ulteriore conferma di come siano surrealmente folli, questi pericolosi personaggi. Partiamo da qui, perchè ci sarebbe da ridere per un anno intero… POWELL: WE HAD VERY HIGH QUALITY PEOPLE WORKING ON THESE FORECASTS pic.twitter.com/dXhE7iXxDA — Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) September 20, 2023 Powell ha dichiarato ieri che loro hanno persone di altissima qualità che lavorano per le previsioni, si previsioni che vengono…
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CFO SIM – Che le cose siano così CFO SIM Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare (G. Falcone). Antonio Tognoli Responsabile Macro Analisi e Comunicazione ( CFO SIM ) Corporate Family Office SIM S.p.
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