Viktor Orban sfida ancora l’Europa, le sue istituzioni e le regole dello Stato di diritto. Dopo il mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte penale internazionale, il primo ministro ungherese ha invitato a Budapest Benjamin Netanyahu. "Oggi inviterò il primo ministro israeliano Netanyahu a visitare l'Ungheria – scrive l’uomo di Budapest - dove gli garantirò, se verrà, che la sentenza d…
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Netanyahu contro la Corte penale internazionale: "Giorno nero nella storia delle nazioni" "Questo è un giorno nero nella storia delle nazioni". Lo ha detto in un video messaggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu commentando la decisione della Corte penale internazionale di emettere un mandato d'arresto nei suoi confronti e di quelli dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Netanyahu ha parlato di "giorno nero".
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Cautela. Giorgia Meloni preferisce la prudenza di Antonio Tajani allo scatto in avanti di Guido Crosetto. Il governo italiano, è quanto trapela a fine giornata, si riconosce nelle frasi del ministro degli Esteri più che in quelle del titolare della Difesa. «Noi sosteniamo la Cpi ricordando sempre che la Corte deve svolgere un ruolo giuridico e non un ruolo politico - dice Tajani -: valuteremo ins…
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La rabbia di tutto il governo israeliano dopo la decisione della CPI che ha accusato il premier, l'ex ministro della Difesa e i leader di Hamas di crimini di guerra e contro l'umanità. Anche gli USA hanno respinto categoricamente la decisione de L'Aia e Biden parla di "mandati scandalosi".
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Introduzione Crimini di guerra e crimini contro l'umanità, commessi nell'ambito di "un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile di Gaza" tra l'8 ottobre 2023, il giorno successivo al sanguinoso attacco di Hamas nel sud di Israele, e fino ad "almeno" il 20 maggio 2024, giorno nel quale la Procura della Corte penale internazionale ha depositato le richieste di arresto. Queste le accuse attraverso le quali la Camera preliminare I della…
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Dopo tante speculazioni e infiniti ostacoli, è finalmente arrivato il mandato di arresto – tanto atteso e temuto – della Corte penale internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Netanyahu per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi a Gaza. La richiesta era stata avanzata dal procuratore dell’Aja lo scorso 20 maggio e riguardava, oltre a Netanyahu, il ministro della difesa israeliano Gallant, e tre leader palestinesi di Hamas, Haniyeh, Sinwar e Deif.
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