(Adnkronos) – Deputato dal 2008 per cinque legislature consecutive in rappresentanza di Tabriz, Masoud Pezeshkian ha vinto, malgrado non fosse tra i favoriti, le elezioni presidenziali in Iran. Unico candidato riformista ammesso dal Consiglio dei Guardiani, Pezeshkian ha prima ‘eliminato’ al primo turno il vincitore annunciato delle elezioni, il conservatore (o principalista) Mohammad Baqer Qalibaf, e infine ha avuto la meglio al secondo turno sull’ultraconservatore (o paydari), Saeed Jalili.
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L'Iran ha scelto il successore di Ebrahim Raisi, ucciso in un incidente di elicottero il 19 maggio scorso. Il prossimo presidente sarà il riformista Massoud Pezeshkian, 69 anni, che ha sconfitto al ballottaggio l'ultraconservatore Said Jalili, 58 anni. Medico di origine azera, semi-sconosciuto prima della sua candidatura, Pezeshkian ha cresciuto tre figli da solo dopo la morte della moglie in un incidente.
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Il quartier generale delle elezioni statali iraniane rende noto che Pezeshkian ha ottenuto 16'384'403 voti contro i 13'538'179 del suo rivale ultraconservatore Saeed Jalili, espressi in un totale di circa 58'000 seggi in Iran e 314 seggi in oltre 100 paesi stranieri.
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Il riformista Masoud Pezeshkian è il nuovo presidente iraniano. Nel ballottaggio di ieri ha ottenuto il 53,7% dei voti, contro il 44,3% del conservatore Saeed Jalili. "Tenderemo la mano dell'amicizia a tutti - queste le prime parole di Pezeshkian, citato dalla tv di Teheran - Siamo tutti gente di questo Paese, c'è bisogno di tutti per il progresso di questo Paese".
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Il deputato riformista ed ex ministro della Sanità iraniano, Massoud Pezeshkian, ha vinto il ballottaggio delle 14esime elezioni presidenziali, diventando così il nono leader della Repubblica islamica. Il quartier generale delle elezioni statali in Iran ha reso noto che Pezeshkian ha ottenuto oltre 16 milioni di voti, superando il suo rivale ultraconservatore Saeed Jalili, che ha raccolto 13,5 milioni di voti.
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Il professor Pejman Abdolmohammadi ha un’idea delle elezioni iraniane molto più netta di quella che emerge dai report delle poche agenzie d’informazione internazionali ammesse a lavorare nella Repubblica Islamica. Professore associato a Trento, ha insegnato alla London School of Economics e in molti altri atenei nel mondo. La sua doppia identità, italiana e persiana, la sua estesa rete di contatti nel…
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